"Sin prisa pero sin pausa"
(Rafa Benitez)

A Milano ho visto una maglia del Pocho stesa a un balcone e mi sono sentito emigrante

27th, mar, 2012

Milano è sempre Milano, non c’è niente da fare. A Roma sei emigrante sì, ma fino a un certo punto. A Milano sei emigrante, anche se ci vai poche ore per una riunione. E così ti può capitare di ritrovarti a mezzanotte a Porta Venezia, fuori al ristorante Lucca, in via Castaldi, e mentre conversi di link, social, inchieste e cose varie, alzi la testa e noti al primo piano una maglietta azzurra messa ad asciugare. Chiedo un attimo scusa al mio interlocutore e cerco gli occhiali, vista la mia miopia. Li inforco e mi illumino d’immenso. Avevo visto bene. È una maglia azzurra numero 7 con la scritta Lavezzi. La luce all’interno della casa era accesa. Lo ammetto, non ho resistito e davanti al cda de Linkiesta ho cominciato a gridare quel coro che allo stadio non canto mai perché lo ritengo blasfemo: “Olè Olè Olè Olè, Pocho Pocho”. Una volta, e mi fermo. Tempo trenta secondi e una testa fa capolino. Io alzo il braccio destro per farmi riconoscere e lui ricambia. Lo ammetto, è stato bello.
Massimiliano Gallo

 

Commenti

19 commenti »

  1. Riccione, estate 1984, per la precisione agosto. L’estate più bella della mia vita, un mese dopo la maturità. Con i due “pali” più grandi della mia vita, Marion e “Anghela”. Ma le risate, tra noi amici che ancora ci frequentiamo senza il bar di Gino Paoli, più belle e importanti di due scop….mancate. Era l’estate di Diego. Quando ci si incontrava, in viale Dante o viale Ceccarini (se ricordo bene la toponomastica, visto che la topanomastica fu un flop clamoroso), e ci si accorgeva della comune napoletanintà, scattava la mano alzata e la parola d’ordine: “Diego!”.
    Era appena stato acquistato dal Barcellona.
    Massimilià, che flash m’è fatto venì!

  2. A casa si fa un piccolo gioco, non ci diciamo ne buongiorno ne buonanotte. Ci diciamo solo
    “forza Napoli” si risponde “sempre”. Non e’ tifo, e’ passione che unisce le persone che si vogliono bene.

  3. anche incontrare un tizio con la maglia d’allenamento macron, su una bicicletta, uscendo da villa Ada sulla Salaria e dirgli forza napoli e lui risponde, con un sorriso, sempre! è appartenenza. è dirci siamo ovunque. ci siamo, ci crediamo e lo ostentiamo!

  4. Il mio sogno? Sfilare con la maglietta del Napoli per il corso di Salerno. E gridare: alè, alè, alè, siamo in finale di Coppa Italia, puntiamo al terzo posto in campionato e ci samo divertiti in Champions League. E voi ex granata in che campionato siete? Ringraziate la Carfagna …

  5. @Akplm… E’ capitato anche a me, più volte, qui a Bologna. Passeggiando per Via Indipendenza o incrociando qualcuno con la maglietta del Napoli dove lavoro. E’ sempre bello… e ogni volta che ho potuto, anche passando in auto, ho salutato con un “Forza Napoli”… sentendomi rispondere col familiare e fideistico SEMPRE! Che bello essere tifoso del Napoli :) :) :)

  6. E che jella, vuol dire che solo io – che vivo lontano da Napoli purtroppo da sempre – quando incrocio per strada qualcuno d’azzurro vestito in genere ha sguardo spento e panza da guinnes anche a tredici anni. A questo punto meglio averla sotto pelle la maglia, del resto la FEDE è una condizione interiore e in genere diffido un pò da chi ha tutta questa necessità di ostentarla nel quotidiano. Per fare un esempio, se fossi un cattolico praticante, non andrei mai con un crocifisso di mezzo chilo al collo…

  7. Da emigrato milanese… stasera ristorante a Porta Venezia :-)

  8. articolo e commenti bellissimi…

    di solito in inverno esco con la sciarpa azzurra…
    trovo assai bello uscire con un indumento con quei colori…perche’ e anche un colore nonostante la sua bellezza…relativamente poco usato…
    il nostro Amato Colore…un giorno in treno verso bologna una mattina notai un bambino con un beretto azzurro…queste piccole cose indicano quanti milioni & milioni di tifosi azzurri esistono in italia ed al estero….

    suggestivo-intimistico-struggente…

  9. :)

  10. Anche io quando giungo alla stazione termini ogni mattina vedo ogni tanto qualche cappellino del napoli, anche io ogni tanto indosso la coppola, una mattina ho visto una ragazza con il cappellino e la mia giornata lavorativa è iniziata nel migliore dei modi, sempre forza napoli comunque ed ovunque! Solo chi non è tifoso degli azzurri non può capire, sono tre giorni che sono nervoso dopo domenica, speriamo che me la facciano passare i ragazzi domenica sera..

  11. Gallo uno di noi :)

  12. avrei voluto assistere al coro per aggiungermi…

  13. Vivo a Milano dopo aver vissuto per anni a Roma. In effetti è cosi. A Milano ti senti sempre emigrante e lo spirito di appartenenza al Napoli ed a Napoli aumenta ogni giorno di più. E soprattutto ogni giorno, in ufficio, in riunione, in palestra ovunque incontri napoletani e tifosi del Napoli e basta essere consapevoli di questo elemento che ci unisce e si diventa come amici di infanzia, anche con chi fino a quel giorno non avevi scambiato una parola o addirittura avevi litigato per motivi di lavoro…anche per questo amo Napoli ed il Napoli…

  14. Un unico appunto. Massimo Trosi avrebbe detto: ma perché emigrante, ‘o napoletano nun puo’ viaggia’? :-)

  15. …grande max…una bandiera azzurra troneggia anche nel quartiere san giovanni a roma…e per il 20 maggio grande carosello fino a piazza venezia con bandiere azzurre..NAPOLI CAPITALE…SEMPRE..OVUNQUE:::

  16. A milano non poteva essere che Pocho e i suoi fratelli

  17. era il 16/3/1996,dovevo prendere servizio al Ministero delle Finanze e mi sentivo spaesato nel grande palazzone dell’ex intendenza di finanza di Milano, dove andavo per la prima volta; chiesi informazioni sulla stanza dove dovevano radunarsi i neo assunti e dopo aver girato due piani e varie stanze arrivai nel corridoio giusto…ero spaesato quando, da una porta socchiusa, vidi un calendario del Napoli appeso a un muro, aprii la porta con calma, non c’era nessuno, ma di tre scrivanie due avevano dietro un gagliardetto del Napoli e il calendario…mi rasserenai…non mi sentii più solo, in quel palazzone c’era il mio Napoli, la mia gente…che provava i miei stessi sentimenti…che ricordo eccezionale ha risvegliato in me questo articolo…..

  18. quando al parco del sempione vedi, tra tanti ragazzini con maglie del milan dell’inter e della juve, un bambino grassottelo con la maglia di cavani pensi “voglio che il mio bambino di 7 mesi diventi così, di carattere!” ‘o friddo ncuollo…

  19. Sei un pazzo, Gallo! Un pazzo lucido, ma sempre un pazzo.

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