Ebbene sì, i fischi sono arrivati anche in curva B
13th, apr, 2012Era da tanto che non si vedevano in curva, in realtà non ci sono spesso, ma solo quando si presenta l’occasione giusta. La partita giusta. Quella in cui non possono fare a meno di essere presenti.
E all’ultima partita con l’Atalanta, ci avrei giurato fossero lì, pronti a fare la loro parte. Già da un po’ di tempo, a dir la verità, avrebbero voluto e dovuto farsi un giro in curva, ma non ne avevano mai sentito la necessità come questa volta.
Eppure, non si sono fatti vivi subito. Sono stati nell’ombra fin dall’inizio. Abbiamo vissuto un pre-partita abbastanza agitato, ricordando i sei goal subiti in due partite quasi fondamentali per il famoso terzo posto. Loro non ci sono stati né a Torino e né a Roma, anche se si è sentita la loro mancanza. O forse no. Chissà! Forse ci sarebbe stato bisogno di una loro spinta per far meglio, di un loro rimprovero per metterci più voglia di vincere e più grinta, di un loro mettere in allarme la squadra perché ora non siamo tifosi felici e orgogliosi. Com’è stato fino ad ora.
Ma né a Torino e né a Roma, loro ci sono stati. Non era sembrato opportuno portarseli dietro in trasferta.
Ma al San Paolo stavolta non c’è stato verso.
La partita inizia male, aggiustata con un tiro rabbioso del Pocho, l’unico che almeno ha buttato il sangue a correre per novanta minuti.
Nell’intervallo, già aleggiava la loro presenza. E non è neanche sul secondo goal che sono usciti allo scoperto. Ma sul terzo non è stato più possibile trattenere la loro voglia di esplodere, di urlare, di farsi sentire da chi era in mezzo al campo a non sudare neanche la maglia.
Ebbene sì. In curva sono arrivati i fischi. Assordanti, anche se intervallati da applausi tenaci e mai sopiti, ma assordanti. Fischi che hanno fatto male soprattutto a chi li stava facendo. Credetemi. Mai avremmo voluto tirarli fuori con l’Atalanta poi! Ma ad un certo punto è sembrato l’unico modo per manifestare un disappunto, un forte dolore per una terribile figuraccia.
Solo loro potevano esprimere la delusione di chi è costretto a vedere ancora una volta una difesa indifendibile, un portiere che non para più, una fascia sfasciata, dei tenori afoni da troppo tempo e un allenatore che allena solo la lingua e la faccia di bronzo.
Loro, i fischi, sapevano che sarebbero anche stati criticati da qualche tifoso e qualche mogliettina, ma sono veri e sinceri sempre, genuini, mai ammaestrati.
Da tempo non tornavano allo stadio, ma aleggiava da un po’ di giornate il rischio di rivederli. Bene! Ora che li abbiamo rivisti, speriamo che non gli diano più occasioni per tornare.
Sempre forza Napoli, ma stavolta lo dico fischiettando un po’ anch’io.
Deborah Divertito




Ed era ora aggiungo io!!!
Chi dopo l’Atalanta non ha fischiato merita il titolo di “”eroe del tifo”".
Bravissima!!!!!!!
non fischierei mai neppure riesco a produrre quel Suono che mi evoca solo momenti Tristi…
certo chi li Fa faccia pure ( non sono Nessuno ne vorrei mai giudicare…)
per me i fischi non centrano con il calcio…sono solo tristezza, la Critica anzi l’analisi la Leggo nei giornali,nei programmi sportivi ma allo stadio sempre a sostenere poi in un Periodo difficile come questo scatta quel meccanismo che mi porta nello stare nel mio piccolo ancora piu’ vicino agli azzurri…come scrisse un napolista ( boris sollazzo ) sono un tifoso da sconfitta….
questi sono i momenti che sento di essere tifoso del napoli piu’ che nelle vittorie.questo scritto pero’ vale per me poi ogni tifoso provera e si comportera’ per quello che sente.
sperando di uscire da questo momento difficile Forza napoli Sempre….
..
con i fischi non sono mai d’accordo. tuttosommato anche in un periodo dic risi li trovo semrpe ingenerosi al netto dell’esperienza di questa squadra.
meno male che ci sono anche i gianni gravina.
a parte che nonostante dopo la lazio fossi incazzato nero con tutti i giocatori, perché sembrava mancassero di grinta e determinazione, dopo mercoledì non credo che non abbiano sudato la maglia. ci hanno provato a cacciare le palle. ma hanno qualche problema che non è qui il caso di affrontare.
i fischi comunque sono partiti prima del terzo gol, al di là dell’assurdità di fischiare mentre la tua squadra gioca e di fischiare un giocatore come gargano mentre gioca (perché è stato fischiato mentre giocava, non solo all’uscita), che ha sempre sudato, lottato e messo l’anima in campo, nonostante la partita inguardabile di mercoledì. chissà perché poi fischiare i suoi passaggi sbagliati e non quelli di cavani, per esempio, che pure ne ha sbagliati tanti, mandando anche in contropiede morales. magari quando si parla di cacciare le palle si dovrebbe rivolgersi non solo ai giocatori.
e comunque sembrava che non si aspettasse altro che contestare e fischiare da parte di alcuni, evidentemente. come sembra anche delle tue parole.
i fischi potrebbero essere capiti (e semmai alla fine) se si fosse sempre sostenuta la squadra con lo stesso calore, cosa che evidentemente non è stata così.
secondo me, piuttosto che andare in curva, avresti potuto essere in altro posto.
felice no, orgoglioso sempre!
orgoglioso di far parte di quelli che sull’1-3 cantavano “SEMPRE CON TE SARÒ” fino alla fine della partita! non ha prezzo! per il resto ci sono i “tifosotti”, o come si preferisce chiamarli.
PdM!
quello che ho scritto è successo in curva B. E’ semplice cronaca di un malumore che è stato manifestato a fine partita da alcuni, parecchi a dir la verità. Io personalmente ero solo molto arrabbiata, perchè sinceramente la maglia sudata non l’ho vista. In tutti i casi, certo che “sempre con te sarò”, altrimenti non andremmo ogni sacrosanta partita, anche le amichevoli di agosto, in quella curva che è un po’ la nostra casa. Ma quando mammà, che fa una parmigiana di melanzane che parla, per una volta,anzi tre consecutive, la sbaglia facendola scialba e mettendoci zero sale…che fai?ingoi e non glielo dici? e se glielo dici, le vuoi meno bene di prima? o non vai più a mangiare da lei la domenica?!
E’ semplice disappunto e ci sono tifosi (non mi permetterei mai di scrivere tifosotti…) che credono che il fischio a fine partita (e dico solo a fine partita e solo alla fine di quella partita) sia l’unico modo per farsi sentire. Come ho scritto, i fischi di cui parlo fanno male soprattutto a chi li ha fatti.
Poi, sono ovviamente super d’accordo con te, che “sempre con te sarò”. E cpon i fischi per fortuna c’erano anche gli applausi e durante la partita i cori a sostegno. Altrimenti saremmo tutto folli senza ragione.
@ Luca
eri tra i FEDAYN E.A.M.?
Fischiare un manipolo di calciatori che sono stati spremuti fino alla buccia a causa di scelte che non dipendono da loro mi sembra quantomeno ingeneroso.
@ bar abba
si
@deb
i fischi sono stati da molto prima della fine della partita come scritto da te e sentito da chiunque fosse stato allo stadio. è di questo che si sta parlando, anche se sono d’accordo con gianni sul fischiare in generale.
se tua mamma fa una splendida parmiggiana ‘e mulignane sempre, e la fa male per due volte, aspetti che almeno finisca di farla per dirgli che quella fa schifo, prima di tutto, non mentre la sta preparando. fischiare mentre si gioca mi sembra più dire a tua mamma mentre cucina che cucina male, e se a tua mamma gli girano, poi se la parmigiana viene male, non mi sembra che tu abbia collaborato per mangiare bene quella volta.
e ho cercato di discutere su un paragone che per me non esiste. il pubblico conta molto e influisce sul comportamento dei giocatori.
per me si possono chiamare come si vuole, “tifosotti” era tra virgolette, rimane un pubblico di merda!
p.s.: prendendo spunto da Paolo Cannavaro: “amame e damme ‘o bene quanno nun m’o merito!tanto n’aggio bisogno!”
il mio commento sui fischi si riferisce soltanto per la Mia Visione di tifoso il mio modo d’essere,di tifare,di seguire il napoli formatosi alla fine degli anni 90 inizi anni 2000 che reputo Una Scuola di valori importanti che forse fossi nato ai tempi Maradoniani non avrei…( oppure fossi nato tifoso di un Top Club )
lo scrissi anche tempo fa non sono un “Malato” di napoli ma lo seguo con divertimento/passione da quando avevo 9 anni… essendo che credo che il calcio sia innanzitutto un gioco non potrei mai fischiare il mio/nostro Amato club lo facessi non crederei piu’ che sia uno Sport…ma un qualcosa di Vitale che andasse oltre la mia concezione…
naturalmente poi ognuno e giusto che si comporti come meglio crede per il suo credo i suoi valori e sentimenti…
poi sulla parola “Tifosotti” non l’avevo mai sentita nella mia famiglia ne in passato tra gli amici lo imparata Su internet anche se il significato ce voluto un po di tempo per assimilarlo…che dire ? uno dei valori in cui credo e quello di non giudicare i sentimenti altrui.
Trovo che i fischi siano un’espressione vigliacca per esprimere il disappunto verso la squadra. Se si voleva dare un segnale forte e chiaro della delusione, bastava prendere le scale ed andarsene. Io al 30′ ho spento il televisore.
Fischiare la squadra per cui tifi, un giocatore che dici di amare (solo quando le cose vanno bene) contestare durante la partita con l’unico sicuro risultato di sotterrare ogni speranza di rimonta, è la cosa più assurda che un vero tifoso possa fare. Si definiscono sostenitori, dodicesimo uomo in campo…ma per chi? Per gli avversari? Quale amore può definirsi tale se sei pronto ad offendere e deridere chi, magari, appena 20 giorni fà osannavi come campione? Lo stadio dovrebbe stringersi in un unico abbraccio, gridare ancora più forte e far sentire ai propri beneamini che gli applausi e i canti non partono solo dopo un gol o una vittoria, cosa per altro molto ma molto semplice. Anch’io mi iscrivo al club dei tifosi da sconfitta…in questi momenti amo ancora di più la mia squadra. Riflettendoci, esistono tante forme d’amore, e non tutte hanno intento positivo…forse, chi fischia, ama in modo egoista, ma è pur sempre amore, anche se manifestato in modo discutibile, dal mio personale punto di vista.
Io sono ancora piu’ CATTIVO. Appena entravano in campo subito FISCHI e sullo 0 a 1 “VINCEREMO IL TRICOLOR” come han fatto a torino l’anno scorso! Quando impareremo ad ESSERE CATTIVI BECERI E CAFONI ……forse vinceremo anche noi qualcosa!
Al presidente vanno lanciati MESSAGGI CHIARI quanto meno per metterlo nelle condizioni di dire PIU’ DI COSI’ NON POSSO IN TERMINI DI INGAGGI E CARTELLINI. E l’unico modo che conosco e’ CONTESTAZIONE (purche’ CIVILE e non violenta) per 90MINUTI e con frasi pure IRONICHE e SBEFFEGGIANTI
Ho appena finito di vedere il dvd della partita.Io ASSOLVO il Napoli.L’atalanta come il Catania,come la Lazio,come la Juve-ma non tanto-si sono difesi a otto/nove ed anche dieci tutti in difesa,Questo non è calcio è CATENACCIO bello e buono e se non si sblocca il risultato con un goal o un rigore gira e rigira puoi perdere e così è stato.E’ un copione abituale di questo scorcio di campionato,Per me il Napoli meritava il pareggio.Conforta che al centro non si sono avuti problemi,mentre ai lati lì gli atalantini hanno segnato.Se non è pane è…però goal evitabili e fortunosi anche il nostro .Il pocho aveva sbagliato tiro un rimpallo,finalmente favorevole, nuovo tiro e goal.Peccato abbiamo regalato tre punti.Se gli orobici non avessero indovinato tre tiri tre e tre goal la partita sarebbe stata nostra.Qualche problema nei singoli rendimenti ma vi è stato,per me,impegno.Cavani che retrocede fin sulla linea dei terzini e poi con una corsa degna del miglior Lewis sta in attacco nella lunetta ad attendere il passaggio del pocho che non verrà questo è l’unico problema di quest’anno.Scene viste e riviste.Il pocho è diventato individualista e la palla non la passa e se la passa la passa male-scusate il bisticcio ma è così.Rivedete la partita è poi giudicate.
Mettiamola cosi: i fischi di mercoledi’ covavano nei nostri polmoni dal 1^aprile, giorno dell’ignobile prestazione offerta contro la squadra piemontese a strisce. La partita con l’atalanta e’ stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Detto cio’, domenica si ricomincia,tutti a remare nella stessa direzione fino al traguardo del 20 Maggio. Poi ,se quest’anno ho visto l’inghilterra,la Spagna e la Germania, l’anno prossimo vedro’ qualche paese meno sviluppato calcisticamente ma COMUNQUE E DOVUNQUE PRESENTE.
Firmato: un tifoso che mercoledi’ ha fischiato.
torno su questo argomento che mi interessa particolarmente.
@ Giacomo 1968
diciamo che lei rappresenta il prototipo di tifoso che saremmo stati tutti se anche il napoli avesse avuto nella sua storia due cose: le maglie BiancoAzzurre a Strisce ( lasciamo stare quelle della stagione 2002-2003 ) e’ la bacheca Piena, pensandoci meglio cosi…
la saluto sempre con Affetto.
@ isabel d
non la conosco ma mi congratulo con lei che ritrovo qualche somiglianza con la mia scrittura…
grazie bellissimo post…
@ vittorio
la sua esperienze e saggezza si respira nei suoi scritti.
Forza napoli sempre…
Buonasera a tutti, in effetti fischiare coloro i quali,mesi addietro venivano portati in trionfo è stato un gesto non opportuno, certo, scelta scaturita dalla rabbia, condivisibile per carità ma pur sempre rabbia , sinceramente e personalmente avrei preferito che al fischio finale di Napoli Atalanta lo stadio si fosse messo ad cantare “O surdato nnammurato”. Primo in segno di risposta agli sfottò degli altri, per far capire una volta per tutti che Noi, non siamo semplici tifosi, ma appassionati del Napoli, e che perdere, ci fa piangere, e vincere ci fa piangere ancora di più. Secondo per dare un segno alla squadra e società, per far capire a sti “uagliuni” che comunque, ovunque e nonostante tutto, Noi saremo sempre Appassionati del Napoli. nei momenti vincenti , ma soprattutto nei momenti difficili.
Appassionato del Napoli
@ michele saggese
non e da escludere che so una bella gita a white hart lane ( stadio del Tottenham ) oppure nel atmosfera pazzesca del St james park ( stadio del Newcastle ) addiritura perche’ no un secondo viaggio a Stamford bridge…
oppure negli stadi tedeschi dove si respira anche li una bellissima atmosfera, oppure in spagna contro le squadre che praticano il calcio migliore di questa epoca senza dimenticare la francia,olanda,portogallo…
ma anche in Nazioni meno fortunose di noi socialmente & calcisticamente parlando possono essere vissute come nuove mete di viaggio per sognare, imparare,crescere…
@ Crownik
mi ci rispecchio…questa e la nostra passione…la dimostrazione che il calcio e una passione non vita !!!
Lo stadio ha incoraggiato la squadra per tutta la partita (nei limiti di un entusiasmo finito sotto le scarpe per quel che si vedeva) ed ha fischiato solo alla fine. Facile parlare soprattutto per chi non c’era. Ammiro i gruppi ultras che hanno tenacemente applaudito anche all’uscita dal campo, ma rivendico il diritto di tirare fuori quella rabbia. Il Napoli era fuori dalla partita anche mentalmente, era svuotato non solo nel corpo ma nello spirito. E questo non è accettabile. I calciatori sono professionisti plurimilionari che si prendono onori importanti per tirare la palla in una porta di sette metri, qualche volta possono prendersi anche gli oneri. Soprattutto quando danno l’idea di aver spento l’interruttore, di aver mollato. Si può ovviamente perdere, anche con l’Atalanta, ma non così.
Magari il trauma di quei fischi può aiutare a svegliarli. Ricordo ancora con orrore il comportamento di gran parte di questo gruppo di calciatori negli ultimi mesi della gestione Reia. Un signore che non meritava questa chiusura
alf ma quale partita hai visto mercoledì? solo i gruppi hanno cantato fino alla fine incoraggiando la squadra. da alcune parti dello stadio i fischi sono cominciati già il primo tempo, e dopo il secondo gol sono aumentati esponenzialmente, insieme ai mugugni, etc. gargano soprattutto è stato fischiato ogni passaggio. io c’ero e per questo parlo. io ero tra quelli che ha cantato fino alla fine e che pensa che chi ha contestato dall’inizio è un pubblico di merda. poi, non capisco perché solo quando perdono i giocatori sono plurimilionari professionisti mentre quando vincono sono idoli da osannare, come probabilmente fanno la maggior parte di quelli che hanno fischiato. personalmente per me sono sempre plurimilionari professionisti, come sono dei ragazzi e i giocatori della squadra che amo, e mai idoli da osannare. anche da sostenere nei momenti di difficoltà, quali che siano le cause. tra l’altro, ripeto, dal campo non mi sembra che non ci abbiano provato a metterci grinta e impegno, ma non sono bastati. ripeto non si sta parlando dei fischi finali, che personalmente non mi piacciono (ma non ho condiviso nemmeno gli applausi di parte dei gruppi), ma dell’atteggiamento di parte del pubblico per tutta la partita e in particolare quando in difficoltà.
@ gianni gravina
Grazie per le belle parole..ho scoperto da poco il napolista e solo da qualche giorno ho deciso di partecipare in prima persona…alla prossima occasione, allora…
Premetto che sono un tifoso del Napoli dall’eta’ di 10 anni,a 15 ero al vomero a fare sacrifici per il Napoli,per 30 anni ho vissuto solo di pane e pallone Napoli,in casa e fuori,sempre con Lui,ho avuto la fortuna di vivere il periodo di Maradona,dove la domenica era una festa al S.Paolo,premesso che ora ho 66 anni e allo stadio non vado piu’,credo che il tifoso puo’ esprimere come vuole il suo dissenso,sia fischiando che voltando le spalle e andandosene,purche’ in modo civile e non violento.Io per prima ho spento la radio sul terzo goal della Lazio(ero fuori Napoli) e mercoledi dopo il terzo gol non ho voluto piu’ vedere la partita,stavo troppo male,anche questo e’ un modo di protestare,anche se non gliene e’ fregato a nessuno,ma Vi assicuro che se ero allo stadio,avrei fischiato anche io,i giocatori,gente molto stipendiati,devono capire e sentire che il tifoso non e’ contento,che i suoi sacrifici devono essere da sprone ai giocatori in campo e se loro non sudano la maglia,allora e’ bene che vengano fischiati.Lo stesso Mazzarri ha detto che si sarebbe fischiato da solo,quindi e’ giusto far sentire la propria delusione emettendo un FISCHIO!!!!!!!!!
Mi fa piacere notare che, a differenza dei megafoni del S. Paolo che in qualsiasi settore ti trovi non si sentono assolutamente, qui c’è qualcuno che ha orecchie da urlo per sentire fischi e mugugni (!!!) in giro per lo stadio e a tutte le ore.
Io ero allo stadio, in Curva B, come da 28 anni a questa parte. No, a Chelsea non c’ero…troppo semplice con il Napoli in Champions…ma ero a Manfredonia…in pochi e sicuramente c’eravate anche voi TIFOSI che non ammettete di fischiare perchè se si ama si ama sempre. Beh io la mia ragazza la amo, da sempre e per sempre, ma quando per l’ennesima volta sbaglia va redarguita, se ci tengo affinchè il rapporto continui e continui nel modo giusto. Faccio sacrifici da circa 30 anni per seguirla, sempre come e comunque, dovunque va la seguo, da vicino o da lontano, come riesco e da bravo fidanzato me la coccolo, la inneggio, la corteggio come il primo giorno..ma quando le cose non vanno mi INKAZZO ed il minimo che io possa fare è FISCHIARE!!! Andar via dallo stadio anzitempo? e perchè? è come gira le spalle al problema, far finta di niente, fare la fine dello stru(n)zzo che vede e chiude gli occhi. No signori, io vedo e da innammorato protesto. Un fidanzato amerà sempre la sua fidanzata, un padre amerà sempre i suoi figli ed è proprio per quell’amore che a volte (nei modi e nei tempi giusti…a fine partita) DEVE essere critico e rigido, altrimenti ahimè non avrà dato il giusto insegnamento. Parere personale (ovviamente). PS io faccio i complimenti a colei che ha scritto l’articolo.
Il tifoso occasionale sale solo sul carro dei vincitori.
E quando non si trova su quello dei vincitori fischia….
@ Raffaele cozzolino ( ma vale per tutti )
leggi qui: http://ukfootballplease.blogspot.it/2009/11/we-love-you-city-we-do.html#more
lo trovata una storia romanticamente emozionante…
anche perche’ situazioni simili sono successe anche al nostro napoli…
ecco in un questo Spirito mi ci ritrovo…
sarebbe stato bellissimo esserci quella sera ad assistere quel Match…
comunque vada mai abbandonare lo stadio….fino alla fine non e’ mai finita…
andasse male siamo sempre vicini al napoli,anche la stagione successiva…quell’altra ancora cosi per sempre…
“We love you naples”
…..