"Sin prisa pero sin pausa"
(Rafa Benitez)

Ho sognato Mazzarri che mi dava le dieci risposte per Corbo

4th, apr, 2012

Stanotte ho fatto un sogno: stavo a via Caracciolo, di mattina, con un sole gentile che mi baciava e il fruscio del mare. Ero solo, seduto su una panchina a godermi la giornata. A un certo punto in fondo a via Caracciolo appare un cavaliere, al trotto. Mi si avvicina: e’ Mazzarri a cavallo di una zebra, a pelo!, con sulla spalla uno stereo che pare uscito dalla Harlem degli anni  80, che spara a tutto volume “O’ Surdato nnammurato”.

Io lo guardo attonito. Mister, ma che fa?

Mazzarri smonta e mi dice: “Eh devo tenere lo stereo sempre acceso senno’ la zebra mi si imbizzarrisce. Ormai l’ho ammaestrata a suon di “oj vita mia” e non riesce a stare senza”.

Capisco

“Senti Eugenio, ho un favore da chiederti”

Mi dica Mister

“Allora c’è Antonio Corbo che mi ha fatto queste 10 domande. Io pero’ non ho il tempo di rispondere anche se non vorrei apparire scortese non rispondendo. Mi fai una cortesia? Io mo’ ti detto le risposte e poi tu gliele porti”

Va bene.

“Allora prendi carta e penna che cominciamo”

Un taccuino da cronista d’antan mi si materializza nelle mani assieme a una bic azzurra.

Dunque cominciamo. Corbo le chiede: per la terza volta Maggio si ferma. Presunte noie muscolari. È evidente: ritiene di star bene, accetta di giocare, in campo al primo sintomo prevale la prudenza, forse. Perché non lo si lascia riposare fino alla certezza della sua efficienza?

“Allora, se lo staff medico mi dà l’ok e il ragazzo se la sente, che devo fare? Non convocarlo o lasciarlo in panca? Avessi perso senza di lui in campo mi avrebbero crocifisso per non averlo fatto giocare. Quindi preferisco mettere in campo sempre la formazione migliore, tanto le polemiche in caso di sconfitta ci sarebbero sempre”

Si fa di tutto per far giocare Maggio. Se manca lui, quindi l’esterno più incisivo, crolla il Napoli. Possibile che non vi sia un’alternativa tattica?

“Ogni grande squadra ha un suo gioco, un suo modulo riconoscibile. Io lavoro su quello, ossessivamente, a dare una identità tattica alla squadra e a perfezionarla allo sfinimento. Non e’ pensabile se un singolo giocatore sta male, stravolgerla”

A Londra Maggio fu sostituito così: Zuniga trasferito a destra, Dossena depresso dall’esclusione inserito a sinistra. Elementare. Ma c’erano ben altre soluzioni: Fernandez, Dzemaili, Britos. Bisognava rivedere il modulo, però. Perché non è stato fatto?

“Ma secondo lei, nella partita più importante della stagione mi metto a improvvisare moduli e varianti tattiche?”

Con Catania e Juve, uscito Maggio, è tornato sulla stessa scontata decisione. Sembra un puntiglio. Insiste. Teme di riconoscere uno degli errori che sono costati la Champions?

“Io sono convinto delle mie idee, col Catania abbiamo pareggiato una partita che potevamo agevolmente vincere 4 a 0. Se Dzemaili e Pandev non si fossero mangiati 2 goal avremmo vinto anche senza Maggio in campo. A Torino onestamente i 3 tenori hanno steccato. Dare la colpa della sconfitta all’uscita di Maggio mi sembra riduttivo e offensivo per la sua intelligenza. E comunque basta con Maggio mi ha fatto 4 domande identiche”.

Conte ha il posto che poteva essere suo. Dà grinta, lascia Del Piero in panchina e lo riprende come un bagaglio a mano, rinnova gioco, usa persino il modulo del Napoli quando gli conviene. Che cosa prova dopo la rimonta della Juve al San Paolo e la sconfitta di domenica, così pesante nel gioco?

“Anch’io dò grinta alla mia squadra, anch’io non ho paura a lasciare un leader sulla panca, si ricorda Gargano l’anno scorso? Ma poi che domanda è? L’ho detto due anni fa alla prima sconfitta che subimmo. Se vengo sconfitto non ci dormo la notte. Io voglio sempre vincere. Se perdo sto male”

Ha coniato il termine “titolarissimi”. Più che un vanto è il limite del Napoli. Giocano sempre gli stessi: stremati. Gli esclusi, come Fernandez, giocano bene ma sono bloccati dai crampi. Farà sempre così?

“Si. Del resto quando ho cambiato un po’, la squadra ha perso lo stesso, quindi…”

Britos, Dzemaili e Inler: li ha voluti lei. Il Napoli si è svenato: una trentina di milioni. Uno fuori, gli altri due in bilico. Di chi è la colpa?

“Britos ha avuto un serio infortunio a inizio stagione che ne ha pregiudicato l’inserimento. Inler ha avuto difficolta’ di inserimento nella squadra, che non mi aspettavo, poi un calo di forma, e l’ho tenuto fuori. Ora il suo rendimento e’ in ascesa. Ricordiamoci che ha segnato il goal che ci ha portato agli ottavi di Champions e un altro che ci ha tenuto a galla col Chelsea. Dzemaili che dire? Ha segnato più goal in mezza stagione col Napoli che in tutta la sua esperienza in Italia. Ha avuto anche lui i suoi problemi di inserimento ma adesso gioca sempre discretamente”

Lavezzi ha un plateale cenno di stizza verso la panchina. Cavani dice che «mancava la voglia di vincere», ed è costretto a rettificare. Hamsik sostituito: da campione ad enigma tattico. Pandev non trova posto. Il presidente raccomanda i giovani, emarginati e sviliti. Nella gestione della squadra qualcosa non va?

“Non sono certo i primi campioni che si stizziscono a una sostituzione o sono delusi. Non lo fossero, non sarebbero campioni. Tensioni di questo genere sono fisiologiche. Anche i giocatori sono esseri umani. Sulla gestione della squadra credo che contino i risultati complessivi, non i singoli episodi”

La formula della difesa a 3 e dei due esterni è risaputa. Peggio se gli esterni sono Zuniga e l’attuale Dossena. Lei non cambia mai. Contano così poco la forma dei suoi giocatori e le caratteristiche degli avversari?

“Ma che fa? mi ripete le domande? le risposte gliele ho gia’ date”

L’anno scorso la Juve, ora l’Inter. C’è sempre la stessa tentazione a turbare la primavera del Napoli: Mazzarri resta o se ne va? I risultati riflettono anche questa opacità. Meglio chiarire o rimandare in scena la commedia dei silenzi con il presidente?

“Guardi, le parlo francamente. Se le ritiene che io sia una pippa di allenatore ci sono due possibilità. La prima e’ che queste voci sono false, e allora non c’e’ niente da rispondere. Se invece sono vere, lei dovrebbe essere contento no? Se invece lei mi ritiene un buon allenatore, come io credo di essere, c’e’ poco da dire: vi, lei e i tifosi, dovete abituare. A questo livello funziona cosi’, per i campioni il calciomercato e’ perenne, dovete imparare a convivere con queste cose. Del resto, sempre a questi livelli, conta la professionalità. Guardiola, ad esempio, e’ in una posizione simile alla mia, con le sirene del Chelsea per andare a Londra, eppure ha appena rifilato 3 palloni al Milan. Per cui la mia risposta e’, per l’ennesima volta: ho un contratto fino al 2013 che intendo rispettare e penso solo al Napoli. Scritto tutto?”

Sì mister

“vabbe, allora ci vediamo”

Mazzarri monta sulla zebra, mi saluta e parte al trotto.

E io mi sveglio che devo portare i ragazzi a scuola. Il grande poi ha pure ginnastica e se ne va a scuola, a Gorgonzola, con la maglietta del Napoli.
Eugenio Angelillo

 

Commenti

14 commenti »

  1. bello e molto suggestivo da leggere…

    per me mazzarri rispecchia il nostro napoli e le caratteristiche di questa squadra, il nostro mister e’ imperfetto come tutta la squadra ma questa imperfezione rende il tutto un misto di emozioni-miracoli-sorprese a non finire…sono tre anni che ci stanno facendo vivere proprio un SOGNO…

    allora anche lui lo si potrebbe definire un tenore ?? per me rappresenta il Grande ORCHESTRATORE…il grande MAESTRO di questi Sogni tinti d’azzurro…

    p..s molto inquientante il fatto che stava sopra una zebra…fosse stato su un asinello sarebbe stato un sogno ancora piu’ bello………..

  2. hahahaha Credo che sarebbero state queste le risposte di WALTER

  3. Perfetto, niente altro da aggiungere. però mandala a Corbo per favore.

  4. Ma quando se ne va il “sogno”?
    Odio dire l’avevo detto, mesi fa’ avevo la paura di una stagione fallimentare, oggi sperando di essere smentito se non si vince la coppettaitalia e si prende per i capelli il terzo posto………….sono augelli senza zucchero.
    I sogni non portano a niente, ci vuole qualcosa di tangibile BISOGNA VINCERE !!!

  5. @ gino

    certo ma senza i SOGNI il calcio non sarebbe niente…per me un qualcosa di tangibile non avra mai il valore di una sensazione…fatto sta che se fossi un tifoso del real madrid dei sogni non li penserei nemmeno ! se fossi un tifoso del milan del 3°posto dello scorsa stagione penserei ” che stagione banale,che piazzamento mediocre” se fossi un tifoso juventino avrei tanta voglia di scudetto per tornare a vincere…visto che oltre alla vittoria alla juventus non conta ne interessa nulla altro ,se fossi un tifoso del barcellona preparerei gia’ la festa per il bis di coppe ( champions league e coppa del re ! ) se fossi un interista dopo anni di “abbuffate” di trofei non sarei ancora sazio… anzi sarei anche triste perche’ dopo 7 anni e 15 trofei messi in bacheca nel 2012 ci sarebbe la prima stagione di magra…

    ma sono un tifoso del napoli !! dopotutto i nostri dolci e teneri colori bianchi & azzurri lo testimoniano !! siamo i tifosi piu’ “sognatori” del mondo !!!

    della stagione attuale personalmente fino ad ora credo di non averne mai vissuto una simile !! neppure quella splendida della passata stagione credo mi abbia emozionato tanto… certo l’anno scorso vivemmo un campionato indimenticabile ma fu “solo” quello…perche’ l’europa league non mi entusiasmo particolarmente ( non la manifestazione in se ma la nostra partecipazione ) tranne alcune partite molto emozionanti tipo quella di bucarest,utrecht liverpool aggiungo pure villareal, nella coppa italia uscimmo quasi-subito…

    invece in questa stagione 2011-2012 iniziando dal buono/ottimo campionato finora svolto dove attualmente siamo posizionati in un onorevole 4°posto con la possibilita di essere in corsa fino alla fine per il terzo posto, bisogna aggiungere la bellissima champions league disputata aldila’ del amara eliminazione , in quelle 8 serate ce’ concentrata proprio la speranza di tutti i tifosi, la vittoria contro il manchester city ad esempio mette ancora i brividi…
    fino ad arrivare alla coppa italia dove abbiamo raggiunto la finale…con tante difficolta e vittorie sofferte ma che gusto !!!

    non so come finira’ questa stagione se vinceremo la coppa italia ( quello che piu’ sogno ) ed arriveremo al 3°Posto ora non possiamo saperlo…pero’ quando manca poco piu’ di un mese e mezzo alla fine con tutto il finale ancora da scrivere dico gia’ che questa stagione iniziata alla meta’ di settembre la portero’ sempre nel cuore, momenti sensazioni,atmosfere,emozioni,delusioni, vittorie,sconfitte, goal, match che sono e saranno sempre ricordi indelebili…e tutto questo anche grazie al nostro mister con tutti i difetti che possiede…

    alla fine ognuno di noi vive il calcio per quello che sente nel suo cuore ( azzurro )…
    ti cito una bellissima frase scritta da un altro napolista ( tullio salvati ) qualche tempo fa:”non esistono tifosi di seria a e di serie b, esistono solo emozioni diverse,o meglio diversi modi di emozionarsi…perchè il Napoli è sempre un’emozione così come noi tifosi.”

    la saluto con un FORZA NAPOLI SEMPRE !!! .
    p.s. gia’ la coppa italia e una coppetta…quanto invidio la Fa cup….

  6. @Gino
    il giorno dopo la sconfitta contro la Juve, per un attimo, ho pensato che la partita, per così dire, gliela avevamo “regalata”. Poi leggendo alcune considerazioni/sensazioni qui nel blog.. mi sa che la Coppa Italia ci verrà “regalata”.. Solo sensazioni?! .. Perché sorprenderci?! ..

  7. Gino: per me abbiamo vinto tornando a esistere dalla serie C; per me abbiamo vinto essendo promossi dalla C alla A in due anni; per me abbiamo vinto arrivando in Uefa il primo anno di A, e in Champions il quarto; per me abbiamo vinto battendo il City e il Chelsea, e passando i gironi di champions, e prima ancora battendo le odiate squadre padane, tutte quelle a strisce.
    se poi hai bisogno di un oggetto da sollevare, o di una pezza a colori da cucire sul petto, allora forse è il caso di ricordare che ogni anno ci sono 19 squadre su 20 che quell’oggetto non lo sollevano e che quella pezza non se lo cuciono. per lo scudetto è troppo presto, per la coppa europea senza orecchie magari no, per la coppa piccolina che ti dà i cerchietti a tre colori forse è arrivato il momento. tempo al tempo. non abbiamo in squadra maradona, non spendiamo centinaia di milioni e non siamo indebitati come invece sono le squadre padane.

  8. viva Robberto…….
    ma Corvo ha mai giocato a calcio,ha fatto l’allenatore,ha pazziat’a bigliardino ? Storicamente è un bastian contrario che parla più pulito e sembra competente,ma non è un allenatore,è come i critici di musica che non hanno mai suonato,di teatro che non hanno recitato,etc….
    Forza Napoli,Forza guerrieri ricacciate in gola a tutti offese e fesserie…………….

  9. Per quella sfortunata o sbagliata o che cazzo ne so di partita di Londra,o magari per quel salvataggio sulla linea su Maggio-di questo non ne parla nessuno eh ! signori criticoni-ora saremmo in semifinale,dopo aver dato sicuramente 4 o 5 palle al Benfica e giocheremmo,perdendo,ma chi se ne fotte,con gli extraterrestri……ma facitem’o piacere…..

  10. Altro che sogno, questa è realtà. Dubito che Mazzarri darebbe risposte diverse al di fuori del contesto onirico. A parte forse l’ultima, per la quale lo vedrei un attimo più irrequieto mentre si volta di scatto e salta in groppa al biscione… pardon, alla zebra.

  11. Si vede che Corbo sogna poco la notte….

  12. Signori cari, voi guardate sempre indietro alla C e gli ultimi 10 anni, il Napoli e’ molto di piu’ di tutto questo. Se voi vi accontentate io no, se voi siete soddisfatti di questa stagione io no.
    Di errori ne sono stati fatti tantissimi, a livello tattico, al mercato, obiettivi e valorizzazione dei giovani.
    I sogni ti lasciano la bocca amara e nient’altro. Se sogni a paperino e’ meglio.
    Qui’ bisogna solo mangiarsi le mani, l’anno scorso si poteva vincere se a gennaio si interveniva come si doveva, quest’anno pure. Due stagioni nelle quali con un po’ piu’ di coraggio, sagacia tecnico-tattica e qualche acquisto azzeccato avremmo potuto portare a casa qualcosa. Ma quando ci ricapitera’???

    I gobbi non ci regaleranno nulla, se non giochiamo con il coltello nei denti neanche quella coppetta vinciamo.

  13. @gino ci ricapitera’ l’anno prossimo, e poi quello dopo ancora

  14. …ho sognato Mazzari che commentava la ultima partita della SUA SQUADRA, mentre mi godevo l’ultima splendida partita e convincente prestazione del NOSTRO NAPOLI!!!
    …AMEN!!!
    …ad majora Napoli, città e squadra!

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