Non buttiamo il bambino con l’acqua sporca, ma ora De Laurentiis (imprenditore vero) è al bivio più importante

18th, apr, 2012

Una cosa mi sembra chiara a leggere i giornali. Gli interventi su Il Napolista. Le trasmissioni sulle tv locali. Anche se la matematica non ha ancora pronunciato il suo verdetto. Anche se nel calcio tutto è sempre possibile. Nessuno scommetterebbe un soldo bucato su una rimonta del Napoli. Ma che dico rimonta? Nemmeno su un riscatto. E addirittura molti temono un finale di campionato inglorioso.

È di conseguenza cominciata la caccia al colpevole. In testa agli indiziati c’è Mazzarri. Al secondo posto la difesa in blocco. E poi in ordine sparso la campagna acquisti inadeguata. E quindi un presidente spilorcio. Inler… etc etc.

Io dico calma e gesso. Evitiamo di buttare l’acqua sporca con il bambino dentro. Cercherò quindi di tenere a freno la passione. Di controllare la rabbia per la delusione. Sentimenti che avverto intensamente. E proverò a ragionare. Senza addentrami in analisi di moduli e schemi. Privo come sono della sapienza di Mimmo Carratelli. Sempre convinto che le partite finiscono al novantesimo. E i campionati al novantesimo dell’ultima partita.

Partiamo dal Presidente De Laurentis. A mio avviso dopo una serie di macchiette e di avvoltoi, finalmente alla testa del Napoli c’è un imprenditore vero. Che amministra con oculatezza. Che programma. Che non ci racconta la favola dell’amore per la maglia ed altre amenità. Un imprenditore pensa al profitto. Altrimenti non fa bene il suo mestiere. A seconda della natura imprenditoriale del soggetto, il profitto poi può essere economico o di altro tipo. Ma pur sempre di profitto si tratta. Non ho mai creduto né conosciuto mecenati del calcio. Ed ancor meno mecenati che abbiano fatto la fortuna di una squadra. Nel calcio il profitto dipende dal rendimento della squadra. La qual cosa porta a far coincidere l’interesse del Presidente con quello dei tifosi più sfegatati.

Tocca al Presidente ed ai consulenti cui riterrà di affidarsi di sciogliere un nodo. Questa squadra, calciatori e tecnico, ha dato il meglio di sé? Ha cioè concluso un ciclo?

Se la risposta è affermativa allora occorrerà cambiare molto. Partendo dal tecnico. Sia chiaro, Mazzari è un signor allenatore. Capace di spremere sangue dalle rape. Grande motivatore. Ma anche tecnici che avevano vinto molto sono andati via ad un certo momento. Per il semplice motivo che avevano concluso un ciclo insieme alla loro squadra. Vogliamo ricordare un po’ di nomi a caso? Helenio Herrera. Arrigo Sacchi. Fabio Capello. Marcello Lippi … Quindi in tal caso nessun dramma e nessun rancore. Si tratta soltanto di voltare pagina.

Se la risposta è affermativa allora occorrerà cambiare molto, dicevamo. E quanto detto per il tecnico vale per ogni singolo calciatore. Anche per i tenori. Si proprio così, anche per i tenori. Perché quando si chiude un ciclo si cambia completamente intelaiatura. Tipo di gioco. E si ricomincia da capo. Quindi qualcuno dei leader può tranquillamente partire. Anche in tal caso nessun dramma e nessun rancore. Si tratta soltanto di voltare pagina.

Se invece Presidente e consulenti riterranno che questa squadra deve ancora esprimere a pieno le sue potenzialità allora altra musica. Altre strategie. Niente rivoluzione. Solo manutenzione. Si propone a Mazzarri un prolungamento del contratto. O accetta o va via. E si comprano due difensori di caratura internazionale. Un cursore di sinistra. Un centrocampista che dia molta qualità. A meno di non voler scommettere su Hamsik che si mette a fare il Falcao. Ed una panchina adeguatamente forte. Ricordiamo che la Juve è la stessa dell’anno passato con in più soltanto Vidal e Pirlo. In particolare ha la stessa difesa. Che era tra le ultime. Ed oggi è la prima.

Essere o non essere? Questo è il problema. De Laurentis deve sciogliere questo dilemma. Il più complesso che gli si sia presentato da quando è alla testa del Napoli.
Guido Trombetti

 

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19 commenti »

  1. i cicli finiscono quando si vincono scudetti e coppe….non dopo aver passato un turno di champions

    c’e’ solo una scelta caro professore ed e’ la seconda opzione che lei dice
    Squadra e allenatore rimangano dove sono, nn sono colpevoli o almeno in minima parte, ma ci vuole una rosa competitiva.
    e in societa’ ci vogliono uomini giusti al posto giusto, questa secondo me e’ la priorita’…altrimenti arieggia confusione ke si trasmetta alla squadra

  2. Leggere gli articoli del prof.Trombetti mi dà l’ indentica ansia di quando leggevo gli articoli di Indro Montanelli,Eugenio Scalfari,Giorgio Bocca,Ghirelli,Palumbo.Ansia di leggere analisi e rimedi dei tanti problemi che hanno afflitto ed affliggono la nostra Nazione.Analisi ispirate da un profondo amore per la dignità dell’essere umano.E nel nostro caso analisi lineari e dettate da un profondo amore per la squadra del Napoli.Questa benedetta annata è incominciata bene e finirà bene.Il Napoli nel girone di ritorno ha incontrato squadre che hanno applicato il più mastodontico e riprovevole catenaccio.Riprovevole perchè ai tempi odierni certe tattiche sono un non senso.Il calcio è spettacolo e lo spettacolo è sinonomo di divertimento.Se mi chiudo in difesa lasciando a centrocampo un solo calciatore e tutti indietro a contrastare i nostri che calcio è?Poi avendo due esterni veloci e rapidi ti creo un contropiede che il più delle volte si tramuta in goal.Questo è la mia personale opinione che mi son fatto vedendo e rivedendo le ultime partite del Napoli ed analizzando la disposizione tattica di alcuni nostri campioni e la difesa.Il Napoli avrebbe necessità di avere un novello Sivori.In tal modo scardinerebbe il più ostico dei catenacci.Ricordate Omar che faceva?Scartava mezza difesa e poi o segnava o lasciava segnare o aveva un rigore a favore.Basta chiederlo ad Elia Greco o al Petisso quello che ti combinava Omar a Napoli ma dovunque.Era il suo pallino quello di far “cadere” come birilli gli avversari, li derideva,era sfrontato ma segnava o faceva segnare e la Juve e poi il Napoli vincevano.Pocho può imitare Omar? no il suo è un dribblare efficace ma che ha bisogno di ampi spazi. Cavani ?no deve essere lanciato ed in una difesa a dieci dove passi? Hamsik? lasciamo perdere.Maggio? no ha bisogno di una prateria avendo una velocità ragguardevole e poi bisogna essere precisi nei cross -cosa che non sempre ha-La difesa pecca sui calci d’angolo e su quelli piazzati.Tutti sanno ormai che la difesa è debole e convergono i traversoni al centro tanto prima o poi si segna.Questa è la realtà di oggi seconda parte del campionato.Che non vi siano più le originali motivazioni non è dato saperlo.Dei giocatori professionisti sono sempre motivati.Che vi sia stanchezza più psichica che fisica è -penso-fuor di dubbio.Arrivare con ritardo su un pallone denota un qualcosa a livello psichico più che fisico.Sono atleti forti e possenti.Nella partita contro gli orobici Cavani mi ha entusiasmato-e non solo in quella partita- per il recupero che riesce a fare.Sta in difesa ed un attimo dopo con uno scatto degno del miglior Lewis è nella lunetta in attesa di un passaggio del pocho che non arriverà in quanto il pocho è diventato egoista,la palla non la passa più come lo scorso campionato.Rivediamole le partite.E se si può sfruttare qualche occasione favorevole non è possibile.Anche questo si deve mettere in evidenza.Tra l’altro Cavani è il giocatore più completo che abbiamo,lo paragono ad Alfredo Di Stefano di illustre memoria .Per quanto riguarda il Presidente ho coniato un detto gli inglesi dicono “Dio salvi la Regina” noi napoletani dobbiamo dire “Dio salvi l’uomo della Provvidenza Aurelio”. Si della Provvidenza perchè stavamo per avere al timone un certo “Gaucci” che vive ,per necessità, in una isola sperduta ma in compagnia di una bella donna-e per questo beato lui e senza invidia-ah ah ah ah…Beato lui ma fortunati noi.Cosa occorre al Napoli? che la campagna acquisti la faccia Mazzarri ed ho detto tutto.Grazie della benevolenza illustre Professore.

  3. Un ciclo può finire anche senza trofei o magari vincendo la Coppa Italia: si conclude perchè ci si rende conto che allenatore e gruppo non sono in grado insieme di dare di più ed allora si cambia la guida tecnica ed eventualmente (sono d’accordo con il prof.) anche qualche pezzo pregiato. Aggiungo una considerazione tecnica e di mercato, confortata da quanto proprio oggi scritto dal Maestro Carratelli. il modulo di Mazzarri non può prescindere da esterni affidabilissimi e questo vuol dire averne in rosa due a sx e due a dx, altrimenti infortuni o squalifiche privano il gioco della prerogativa principale (in assenza di un costruttore di gioco a centrocampo che non si sposa con il credo calcistico del tecnico toscano); ciò significa che nella prossima campagna acquisti il Napoli dovrà trovare due esterni di ottimo livello(spendendo non meno di 20-25 milioni) da aggiungere a Maggio (prossimo ai 30 anni) e Zuniga(adattato da Mazzarri ad esterno). Mi domando, a patto che si trovino giocatori con tali caratteristche(cosa non semplice), conviene spendere tale cifra per coprire le fascie e rinunciare ad un centrocampo di qualità oppure conviene investire la stessa somma per alzare il livello di qualità del centrocampo (i c.d. “piedi buoni”) e provare a creare gioco in maniera diversa? Naturalmente la seconda opzione implica l’arrivederci a Mazzarri. Non si tratta di giudicare negativamente l’allenatore toscano, che, concordo, è bravo ed ha ottenuto il massimo da questo gruppo, ma di immaginare in prospettiva un Napoli che giochi diversamente e che, SOTTOLINEO, NON ABBIA BISOGNO DI GIOCARE 95 MINUTI A 200 ALLORA PER VINCERE LE PARTITE, UN DISPENDIO DI ENERGIE CHE IMPEDIRA’ A QUESTA SQUADRA DI VINCERE UN TORNEO LUNGO COME IL CAMPIONATO, PUR REGALANDO NUMEROSE PRESTAZIONI STRAORDINARIE. Per me il problema è tutto quì.

  4. Professore buonasera.
    Considero valore godere dei suoi scritti sul mio portale sportivo preferito. In genere sono d’accordo con le Sue analisi, lucide, puntuali, appassionate. Condivido le conclusioni a cui giunge ma non riesco a capire da cosa Lei evince la capacità di programmazione del nostro presidente. I risultati dicono che gli investimenti nel parco calciatori non hanno dati frutti nell’immediato né possiamo dire che stiamo costruendo l’ossatura per prossimi successi.
    Io penso che DeLa sia stato molto improvvido a non capitalizzare la “botta” di fortuna capitata lo scorso anno con il diritto di accesso alla CL. Avrebbe potuto decidere di acquistare un po’ di calciatori fatti o giovani da innestare nella squadra per il futuro. Le scelte fatte sono state nel mezzo: mezzi giocatori né giovani né vecchi, ma soprattutto incapaci di apportare valore aggiunto nell’immediato e nemmeno di far sognare per il futuro. Eppure i soldi c’erano ed in parte sono stati spesi.
    La storia si é ripetuta a gennaio. Sospenderei il giudizio su Vargas, ma perché non prendere qualche esterno? Perché non provare a prendere uno o due centrocampisti che facessero respirare Gargano? Le scelte fatte mi sono sembrate rispondere più alle logiche di bilancio che a quelle della squadra. E’ per questo che io non la penso come Lei sull’imprenditore De Laurentis.
    Con stima
    Antonio Coppola

  5. Sempre d’accordo con chi fa quadrato specie in questi frangenti piuttosto che fare i disfattisti ad oltranza ,diamo sostegno al nostro timoniere diamogli qualche innesto di qualità poi vediamo…Mi auguro fortemente che il progetto vada avanti con tutti i suoi componenti.Cerchiamo solo di non rafforzare la concorrenza. l’anno prossimo la juve non avrà tutti i vantaggi di quest’anno.
    Professore questo sito si chiama “il napolista”ma dagli articoli che leggo e da parecchi interventi penso che o si debba cambiare il titolo o costoro pensano di essere altrove la desinenza “ista”si presta a troppi equivoci non crede?

  6. Egr e stimatissimo Professore,
    personalmente quando scrivo lascio la rabbia fuori la porta di casa.
    Quando si crea opinione (piccolissima e localissima per carità) si deve essere chiari, glaciali, onesti, coerenti con il proprio pensiero.
    Quando si perde a raffica la prima cosa che manca nella testa di tutti (giocatori, tecnico, dirigenza, media, tifosi) è l’ordine, la lucidità.
    Non so se ci sono mai riuscito e se riuscirò ora, ma proverò a mettere ordine alle idee (soprattutto le mie).
    Cominciamo dalla fine è cioè dai proclami bellicosi di fine stagione.
    Ho già espresso il mio disappunto su questo modo di fare tipico del calcio italiano. Si strombazzano fieri propositi quando gli occhi della gente vedono e non hanno bisogno di altre pietose bugie.
    E’ come quando si andava a scuola. C’era sempre una nonna o una zia grave o morente per giustificare l’impreparazione.
    Gli stessi proclami e le stesse promesse (mai mantenute) del resto erano già state fatte a fine 2011 quando il presidente ci ricordò che il Napoli doveva disputare al San Paolo 5 partite su 7.
    Voi tutti ricordate come andò a finire????
    Andò a finire che prima dovevamo fare 12 punti, poi ci saremmo accontentati di 7 poi scendemmo a 5 ed alla fine tornammo a casa con i fichi secchi.
    Poi proclami trionfanti dopo Chievo, dopo Catania, dopo Torino, dopo Roma dopo la partita con l’Atalanta. Tante prove di teorica fierezza ma poi finite con inguaribile mollezza e forse pure i nostri azzurri avevano una nonna o una zia morente a casa e non hanno potuto fare il “”compitino”".
    Capitolo allenatore.
    Ogni allenatore lavora con quel che passa il gov……….. la società.
    Mazzarri secondo il mio inutile parere è un ottimo allenatore ma se gli compri Fideleff o Santana che da due anni non gioca, fa fatica a far quadrare i conti.
    Se Dossena è finito dopo una piccola parentesi ad Udine (cioè 100 anni fa) e Fernandez è un centrale e non un esterno anche Ferguson si gratterebbe la testa per l’imbarazzo.
    Se l’ultimo Zuniga è ritornato quello di quando tutto il San Paolo si scompisciava dalle risate e Grava è tanto bravo e volenteroso ma quando passa Morales l’unica cosa che sa fare è prenderlo a calci…… mettiamoci pure Lavezzi che invece di andare verso la porta è ritornato a fare Tribuna Posillipo – Tribuna Mergellina ovvero il lato più corto del coast to coast…………. beh avrebbe perso la pazienza pure il freddissimo Wenger.
    La controprova è dimostrata dall’eclissi di Giampaolo un allenatore che 3 anni fa voleva tutta Europa.
    Poi Giampaolo ha firmato per il Catania che non era ancora quello di oggi ed è stato esonerato, poi ha fatto l’errore di andare in un modestissimo Cesena ed è stato ancora esonerato.
    Oggi di Giampaolo nessuno parla. Ma nessuno parla delle pippe che giocavano a Catania o Cesena.
    Io invece voglio parlare dei due ultimi anni di campagna acquisti.
    Sono stati deleteri, disastrosi ed hanno avuto il loro effetto non subito, ma nel tempo, come uno tzunami che si ingigantisce ora dopo ora.
    Vede Professore uno, due giocatori si possono sbagliare, ogni allenatore sa metterci una pezza.
    Ma quando sbagli acquisti a grappoli anche un santone farebbe fatica.
    Purtroppo il nostro direttore sportivo di errori ne ha fatti moltissimi che sono stati mascherati dal fatto che il Napoli non aveva mai infortuni o squalifiche o stanchezze.
    Ma questo solo il primo anno.
    Quest’anno la musica è cambiata.
    Qualche giocatore ha accusato stanchezza e non c’erano rincalzi validi ma solo gente di terza scelta.
    Poi sono arrivati gli infortuni, le squalifiche, lo stress, ed il Napoli si è squagliato logicamente.
    Quasi obbligatoriamente.
    Molti tifosi si sono mentalmente ribellati.
    Ma perchè non fa i cambi, dicevano tutti. Nulla da ridire sulla teoria.
    Ma la panchina del Napoli è stata mai analizzata veramente nella pratica????
    E’ stata mai paragonata alla panchina che so, a quella della Juve????
    Molti vogliono dimenticare che pure loro venivano dalla B, pure loro venivano da alcuni anni completamente sballati.
    Erano gli anni di Martinez pagato 14mln dal Catania un fantasma, di Paolucci, di Candreva di Del Neri.
    Anche Marotta il primo anno ha fatto errori madornali.
    Ma la Juve si è saputa risollevare molto professionalmente.
    Marotta il secondo anno ha fatto centro.
    E non è una questione di soldi perchè il Napoli di soldi ne ha buttati a secchi.
    Il Napoli deve fare ancora le scuole elementari e con esso Riccardo Bigon uno dei maggiori responsabili di questo tracollo che, ricordo, non è iniziato ora bensì due anni fa.
    Ora ne vediamo solo gli effetti.
    Egr. Professore
    come vede nonostante il mio lungo post, la situazione è di una semplicità disarmante.
    Infatti non c’è null’altro da aggiungere se non che a questo Napoli mancano i giocatori.
    Ma non i giocatori che avrebbe comprato il Novara o il Bologna o il Cesena.
    Mancano quelli che ti tengono agganciati alla Lazio in classifica.
    Quelli che dopo il 3-1 meraviglioso e rassicurante al San Paolo ti permettono di resistere al Chelsea senza problemi. Quelli che il 20 maggio quasi sicuramente ti porterebbero un trofeuccio a casa.
    Quelli insomma che sono capaci di passare un pallone decente a quattro metri, oppure quelli che sanno creare un piccolo pericolo su un calcio d’angolo e non la solita palla a 30 centimetri dall’erba.
    Con stima.
    Vincenzo Matteo – Redattore rubrica “Osservatorio Azzurro” – Calcionapoli1926.it

  7. Sono d’accordo con lei, professor Trombetti.
    Cerchi pero’ di capirmi: non e’ facile perdonare (per me) Mazzarri per le sue scelte scriteriate di insistere coi suoi “titolarissimi” anche quando perfino il magazziniere sapeva che era il caso di adeguarsi all’avversario; quando vedo il Chelsea che e’ pronto a giocarsi l’accesso alla finale di Champions League contro il Barcellona mi mangio le mani perche’ al suo posto TRANQUILLAMENTE potevamo esserci noi. Quando ci ricapitera’ una occasione così?! E vogliamo parlare di tutte le chance buttate al vento finora in campionato, con l’intera testa della classifica ad “aspettare” il nostro Napoli che non e’ mai pervenuto, perdendo a ripetizione, per l’ottusaggine del nostro tecnico!? Capisce, professore, il mio dilemma?
    Sul discorso di cambiare anche i “tenori” le dico questo. Se le nostre ambizioni di squadra dovessero ridimensionarsi per mancanza di introiti derivante dalla mancata qualificazione Champions, potrebbero essere loro a mollarci per altri lidi. Hai voglia il presidente a parlare di sole, mare & sgogliatella…
    La chiacchiere stanno a zero, si sa’.

  8. p.s. Senza contare l’ennesima dimostrazione di autoreferenzialita’ del tecnico nella sua ultima intervista.

  9. Va bene il Napoli non ha i ricambi ma un allenatore equilibrato fa di necessità virtù e si adatta alle situazioni e alle difficoltà! Invece il mr a volte è sembrato che ha voluto perdere di proposito come con chievo, Catania e atalanta, senza Mai cambiare modulo o dire ho sbagliato, per questo deve tornare a San Vincenzo.. Mercoledì il mr del Cesena ultimo in classifica ha cambiato 3 moduli ed è riuscito a pareggiare!

  10. Il primo obiettivo del DeLa e’ la cassa e nient’altro, quindi lasciamo perdere tutti gli altri discorsi sul vincere e competere ad alti livelli. A lui interessa il soldo.
    Sono in linea con chi asserisce che non ha saputo sfruttare al massimo la cularia di qualificarsi in CL rinforzando il team con acquisti mirati e di valore. Ha acquistato scartine, pezzi rotti ed un solo giocatore decente, Vargas, ignorato dal tecnico.
    A mio parere si e’ chiuso un ciclo, Mazzarri e il suo gioco sono ormai carte conosciute ed anche con uno squadrone intopperebbe nei real-chievo, real-siena, ed altri real che si mettono a specchio.
    Fossi in DeLa cambierei drasticamente e terrei solo l’ossatura di valore della squadra.

  11. E’ sempre lodevole l’intento di essere equilibrati negli interventi,poi però, quando leggo gli scritti, mi rimane sempre la sensazione che ci sia un unico caprio espiatorio:il presidente taccagno.Sarebbe opportuno capire-una volta per tutte- che Aurelio non mollerà la gallina dalle uova d’oro,dovete tenervelo, piaccia o no e farà sempre dei bilanci in ordine il suo obiettivo principale.Ciò non toglie che non si possa criticare la sua politica societaria,spende ma compra ( o chi per lui) male.La scorsa estate sembrava quasi che la Juve facesse una marcatura sul Napoli , si intromettevano su ogni trattativa che riguardasse la società azzurra,la strategia era semplice:non volevano farci rinforzare ulteriormente.Per questo motivo trovo sia stato doppiamente deleterio lasciare che Pirlo e Vidal andassero a Torino a favore del duo svizzero,considerando anche che l’esposizione economica complessiva per la società sarebbe stata all’incirca equivalente.La società è CRITICABILE per la mancanza di flessibilità sul tetto ingaggi:se un calciatore arriva a parametro zero si può anche sforare il limite, sopratutto se si tratta di un campione del mondo.Ciò detto , credo che gli errori più grandi siano da ricercare nell’area tecnica;non trovo ammissibile che un tecnico affermi di non conoscere Vargas appena acquistato dalla sua società (significa una totale scollatura tra dirigenza ed allenatore);ma ancor più grave è stata l’affermazione -a posteriori- che avrebbe voluto Criscito,Vucinic e Vidal: non te li hanno presi?Ebbene in Italia esiste l’istituto delle dimissioni, ma per certi gesti bisogna avere i “cosidetti”e forse Mazzarri non ne ha abbastanza.

  12. Caro Professore
    per andare diritto alla verità,sono costretto a ricordarle che poichè la nostra discussione immaginaria è pari ad unn nuvola di fumo,mettiamoci dentro anche la passione,dal momento che la nostra voce non ha mai ricevuto alcuna attenzione da parte di De Laurentis ,che nel suo immaginario (posto che è un vero imprenditore secondo la sua definizione)considera itifosi azzurri,come la plebe che lascia il suo obolo al botteghino per vedere i suoi cinepanettoni.
    Capitolo De Laurentis.Il Presidente ,la sua dichiarazione di intenti l’ha già fatta:il Napoli è squadra dal settimo posto in su.Nella dimensione nebulosa che gli assicura senza rischi un rendita di posizione,considerato il potenziale economico del bacino di utenza dei tifosi azzurri.
    Certo presidenti mecenati non è dato vederne,anche se nel recente passato i Tanzi e i Cragnotti hanno investito nel giocattolo un piccola parte delle loro ruberie,ma dopo che la legge 586 del 1996 ha riconosciuto alle società professionistiche la possibilità di perseguire uno scopo di lucro,l’ingresso in campo dei presidenti ,imprenditori del calcio,rappresenta un vero e proprio fattore di rischio delle società professionistiche.
    Nel caso che ci interessa,la S,S.Calcio Napoli è un società partecipata della S.p.A.Filmauro,di cui De Laurentis e famiglia possegono il 100% della azioni.Questo vuol dire che De Laurentis,senza commettere alcuna distrazione o bancarotta può trasferire tranquillamente gli utili di impresa della società Calcio Napoli per finanziare un film della Filmauro o vendre Cavani per ripianare i debiti della società partecipante.
    A tutto questo è facile obiettare che De Laurentis è il padrone del Napoli e noi non possiamo buttarlonell’acqua sporca.
    Anche questo è vero.Ma non facciamo di De Laurentis l’imprenditore modello,che lavora calvinisticamente per il suo legittimo fine di lucro e nello stesso tempo per la gloria dei tifosi napoletani.
    Non dobbiamo neanche per un momento dimenticare,per non creare un falso mito nell’immaginario collettivo dei tifosi,che De Laurentis è un usurpatore,che in circostanze oscure,ha acquistato in saldo il titolo sportivo della società che storicamente e moralmente appartiene alla città e al popolo napoletano.
    Capitolo Mazzarri.Mazzarri è speculare al suo Presidente.Anche per lui il monte ingaggi del Napoli equivale al settimo posto,tutto il resto è merito suo.E’vero che è capace di spremere il sangue dalle rape (che sono state acquistate con ill suo concorso),ma l’ha spremuto anche da grandi giocatori come i Maggio ,Cavani Hamsik e Lavezzi,che in questo momento topico del campionato sono a pezzi.
    Per la verità storica,in riferimento alle conseguenze che ne vuole trarre,è bene precisare che la Juve non è la stessa dell’anno precedente con in più soltanto Vidal e Pirlo dovendo a questi aggiungere,Giaccherini,Vucinic,Quagliarella(recuperato)Caceres,Estigarribba(che he segnato un gran gol a Napoli)Lichsteiner,Elia,Padoin e Borriello.In alti termini un’altra squadra:

  13. Analisi molto lucida e condivisibile. Che piacere leggere chi lascia le chiacchiere ai bar e non si nutre di aria fritta.

  14. Giaccherini,Quagliarella(recuperato)Caceres,Estigarribba(che he segnato un gran gol a Napoli)Lichsteiner,Elia,Padoin e Borriello,ma quanti minuti hanno giocato?Vucinic poi, è molto simile ad Hamsik,anche quando gioca spesso è assente dal campo,solo che ha segnato molto meno dello slovacco;facendo un’analisi più oggettiva alla fine ha ragione chi sostiene che la Juve è la stessa dello scorso anno più Pirlo e Vidal.

  15. Il presidente farà come al solito i suoi interessi, non cambierà nulla. Gli converrebbe cambiare allenatore così da dare colpe a chi colpe non ha. Il Napoli è questo, una società che naviga tra la terza e la sesta posizione a secondo delle annate. Una postilla sul mister e sulla Juve: Mazzarri con le riserve della Juventus e senza le coppe starebbe tranquillamente fronteggiando il Milan per lo scudetto.

  16. N.B. Sia chiaro, solo con le riserve togliendo dalla squadra i titolari.

  17. questa per me rappresenta la stagione piu’ bella mai vissuta….
    una stagione completa in tutte le circostanze vittorie,delusioni,sogni,speranze,illusioni … la vittoria contro il Manchester city sara’ sempre una pietra miliare nella nostra storia…

    lo scudetto era impossibile per le circostanze createsi…ma forse con la vittoria ( o almeno la “corsa ) del titolo non so se ci saremo emozionati altrettanto…

    raccontare questa stagione un giorno sara’ come aprire un Baule dei ricordi che al posto delle monete d’oro avra dei cioccolatini al latte…

    poi tra poco piu di un mese ci sara’ la finale che si giochera’ nel cielo stellato – notturno di roma…
    chissa’……….

  18. Non scherziamo sulla rosa della Juve. Entrambe le sqaudre puntano molto (il Napoli, quasi tutto) sugli esterni. Noi abbiamo perso e deciso di non rimpiazzare Vitale nè con uno più forte ma nemmeno con uno di pari livello e quindi abbiamo affrontato la stagione più impegnativa degli ultimi anni solo con Maggio, Zuniga e Dossena. Ora su tutti i forum Dossena è diventato un brocco, ma come tutti ha alternato invece ottime parti di stagione, nelle quali scattava senza palla cento volte a partita (spesso misteriosamente ignorato, in particolare da Lavezzi) e metteva parecchi splendidi palloni in mezzo dalla linea di fondo (già dimenticato Manchester?) a cali evidenti di forma, per cui ad esempio ora non si regge in piedi. Lo stesso vale per Maggio, che ora è l’alibi primario di Mazzarri ma che è stato inguardabile in più di un’occasione, e per Zuniga. La Juve, grazie anche a una ben diversa flessibilità mentale del suo allenatore, ha provato con ottimi risultati giocatori non proprio nati per queli ruolo (ad es. Chiellini), poi ha alternato Pepe, Giaccherini, Estigarribia ed Elia (tra tanti un bidone ci può pure stare) spremendo il solo Liechsteiner, quindi ha aspettato il recupero di De Ceglie. E siamo già a sette contro tre, se escludiamo l’incomprensibile esperimento Dzemaili. Nonostante ciò, e questo marca anche quest’anno la differenza, noi a gennaio abbiamo comprato nell’unico reparto completo (visto che torri non ne vuole) e loro hanno preso tra gli altri un altro esterno, ovvero un certo Caceres che si è presentato eliminando il Milan dalla Coppa Italia. E’ chiaro che se ne hai 8 in due sole competizioni interne li alterni in base alla loro forma, se ne hai tre (e se non cambi MAI modulo) prima o poi in tre competizioni ti scoppiano per forza. Fermo restando che il tetto-ingaggi è il problema numero uno di questa squadra, e che l’occasione “irripetibile” per me è stato meglio non averla (ieri guardando il Bayern la differenza tra il loro reparto più debole e il nostro era clamorosa e chiunque di noi cambierebbe senza pensarci un solo attimo Neur-Boateng-Badstuber e Alaba con tutti i nostri “titolarissimi” dietro).

  19. Riccardo62 aggiungo anche una rosa ristretta INIZIALE di 18-19 elementi poi diventati 13-14! E comunque anche se avesse Mazzarri utlizzato questa rosa esigua non fai molta strada su 3 competizioni. Nell’arco di 60 partite hai NELLA NORMA INFORTUNI-SQUALIFICHE-CALI DI FORMA. Eppure Aurelio, sempre a costi CONTENUTI, era disponibile a fornire al FERGUSON italiano 24-26 giocatori. Dovrebbe fare la GIOIA di qualsiasi allenatore del mondo avere una ROSA AMPIA. Come fa a dire sempre il nostro Ferguson che poi…DEVE MANDARLI IN PANCHINA E TRIBUNA e non rendono? Questo e’ ASSURDO

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