"Sin prisa pero sin pausa"
(Rafa Benitez)

Teniamoci l’America’s Cup e De Laurentiis, sempre meglio del buio

12th, apr, 2012

Il calcio, ormai è chiaro, è una metafora. Una metafora per parlare della nostra città e talvolta anche di altro. Almeno per chi ha fondato e si dedica più o meno quotidianamente a questo sito. E poiché Napoli, così come i napolisti, amano e vivono di contraddizioni, come ha mirabilmente sintetizzato Antonio Patierno in un mio pezzo su Chinaglia, questo periodo è particolarmente florido.Un po’ perché il nostro Napoli pare giunto al capolinea di stagione (almeno in campionato), un po’ perché la città sta vivendo giorni particolari per le regate di selezione per l’America’s Cup.

Ecco, io vorrei partire da qui. E lo faccio ricordando che a Napoli non ci vivo più da otto anni e mezzo. Tanto tempo, tantissimo. E quindi, da non napoletano, io vivo positivamente quel che sta avvenendo in via Caracciolo. Mi hanno emozionato le foto del Lungomare invaso dai napoletani a Pasquetta, così come le foto delle imbarcazioni nel Golfo. Lo so, vengo meno al mio essere snob (o forse no) e ritengo positiva la scelta di pagare per ospitare un evento del genere. Stamattina ne ho brevemente parlato al telefono con Luca Maurelli. Lui è di parere opposto, lo ha scritto anche qui sul Napolista. Vive il dover pagare per quest’evento come una sorta di sconfitta e si chiede come mai a Napoli ci sia sempre bisogno di un evento per provare a cambiare qualcosa.

Domanda cui io rispondo come le nonne: perché sì. Senza altra spiegazione. Perché ce lo insegna la storia. E perché forse la città e i suoi abitanti hanno bisogno di sentirsi i riflettori addosso per riuscire a dare il meglio di sé. Quando le regate termineranno, Napoli si sentirà come ci si sentiva i primi giorni di settembre alla fine delle vacanze. Spaesati, vuoti. E tutto tornerà come prima. L’evento ti inebria, c’è poco da fare. E se Napoli capisse che potrebbe essere più o meno sempre così con una città effettivamente dedita al turismo, sarebbe tutta un’altra storia.

Ma che c’entra tutto questo col Napoli? Ora vengo alla nostra squadra. E faccio mie le osservazioni di Gianluigi Trapani: se levi gli anni di Maradona, che cosa ha vinto questa squadra? Due coppe Italia, rispondo, e una anglo-italiana. Roba da seconda fascia, se non terza, del calcio italiano. Poi arrivò Diego. E dopo di lui, un diciassettennio di buio. L’avvento di De Laurentiis ha cambiato il corso della storia. Ci siamo sentiti nuovamente proiettati in quella ribalta che avevamo assaporato negli anni Ottanta. Ma in prima fila, al tavolo degli sposi, non ci potremo mai stare. In fin dei conti Aurelio è sempre stato chiaro: “vi regalo una giostra che ogni tanto può farvi fare un giro pazzesco. Sia chiaro, io ci devo guadagnare, e voi vi divertite. Ma per voi non mi sveno. Scegliete: volete tornare nel buio di prima o vi accontentate di un modello Udinese? E magari ogni tanto ci scappa anche il grande evento (vedi Champions)?”

Al momento, per come la vedo, non abbiamo altra scelta: ci teniamo de Magistris con l’America’s Cup di terza fila e Aurelio col Napoli che non sarà mai la Juve ma nemmeno il Cittadella. Come sapete, non amo né l’uno né l’altro. Ma tant’è. Napoli non è New York City, anche se questa osservazione darà fastidio a qualcuno.
Massimiliano Gallo

 

Commenti

32 commenti »

  1. Scritto condivisibile. Vorrei capire soltanto una cosa: perché c’è “indignazione” sul fatto che per ospitare l’America’s cup bisogna pagare? Se non lo sapete (mi rivolgo soprattutto a Maurelli), così funziona in tutte le parti del mondo dove si fanno i grandi eventi, America’s Cup compresa. Anche a Venezia.

  2. Ma una terza via non è possibile?Fermo restando Aurelio, con tutto quello che significa ( a meno dell’avvento di qualche sceicco),non possiamo sperare in una migliore gestione delle risorse?Spesso leggo che Mazzarri ha fatto miracoli ,traformando il piombo in oro (vedasi il pezzo di Spadetta),questa tesi mi ha stufato;nella sua rosa ci sono anche i calciatori acquistati da Marino e se facciamo un calcolo approssimativo , negli ultimi 5 anni la società ha speso oltre 150 milioni.Mi domando :con un simile budget si poteva ottenere di più ?Al momento ci ritroviamo con un ottavo di CL, secondo me è troppo poco.Il mio auspicio è che finalmente arrivi un direttore sportivo che acquisti solo giocatori utili al tecnico e che questi riesca ad ottenere il massimo dagli uomini a sua disposizione ,in termini di una gestione ottimale di TUTTI gli atleti e in una visione tattica che sappia adeguarsi alle contromosse che gli avversari propongono partita dopo partita.

  3. Non c’è dubbio Max…mi tengo Don Aurelio ma Napoli non ha le potenzialità e il bacino dell’Udinese e tra New York City e Udine c’è una via di mezzo…o no? ;-)

  4. Moratti, dopo aver preso le redini di una società che un anno prima del suo avvento aveva vinto la Coppa Uefa e l’anno precedente era arrivata seconda in campionato, ci ha impiegato 12 anni (dal 1995 al 2007) per vincere il primo scudetto sul campo, accumulando nel suo primo quindicennio perdite per 1,2 miliardi di euro e debiti per oltre 460 milioni (fonte Wikipedia).
    Prima di stracciarci le vesti, certi confronti, in termini di crescita di un progetto e di salute del bilancio, facciamoli.

  5. E Ferguson che impiega sei anni (sei anni!) per riportare il campionato fra i diavolo rossi?

    E il parallelismo Napoli-Udinese non regge.
    1. perché Pozzo per cartellini e stipendi non spende e mai spenderà quanto DeLa (checché se ne dica, per il costo dei cartellini, la SSC Napoli ha sborsato negli ultimi anni cifre inferiori soltanto alla giuve).
    2. il Napoli al contrario dell’Udinese non ha una efficiente rete di osservatori, al momento, purtroppo. (La SSC Napoli deve strutturarsi come società, con un organigramma che non preveda la figura del padre-padrone o non solo).
    3. ai friulani non frega un cazzo dell’Udinese.

  6. Mi tengo Aurelio, ma pretendo chiarezza nei programmi societari, che non siano più quinquennali, che non si parli più di palloni che mancavano a Paestum.
    Pretendo una struttura societeria di prim’ordine che comunichi ai propri tesserati quando sono in diffida.
    Pretendo un grande direttore sportivo che sappia scoprire talenti oppure soffiare grandi giocatori alle squadre avversarie.
    Pretendo uno stadio normale dove poter vedere la partita senz’avere la preoccupazione di dove andare ad urinare.
    Tutte queste ed altre cose le pretendo perchè sono napoletano e non sono udinese.
    Le pretendo perchè anche se la mia squadra ha vinto poco nella sua storia resto sempre tifoso.
    Le pretendo soprattutto perchè pago.

  7. come scrivo sempre mai mi sono emozionato come in questi anni…
    di vincere ( trofei ) mi interessa relativamente essendo nato in un tempo in cui anche la coppa italia era qualcosa di impossibile…
    poi queste stagioni bellissime con mazzarri in panchina…una serie di emozioni indimenticabili…

    quindi alla fine si nasce tifosi di una squadra si tifera’ sempre la stessa ( per fortuna…)
    perche’ rappresenta la nostra “scelta” che poteva essere qualsiasi altro Club anche il fano ad esempio oppure il Real madrid sempre per fare un altro esempio… ma la nostra scelta e la squadra Azzurra viviamola con i suoi pregi e difetti… gli altri tifosi anche loro non riempiono gli spalti degli stadi con club che neppure anno mai vinto un trofeo ?? avete presente il palermo ? bacheca ? 1 coppa italia di serie di serie C , piu’ 5-6 Lipton Cup ( lo scrivo in inglese per renderlo piu’ affascinante…) eppure i tifosi rosa-nero pochi o molti riempiono sempre gli spalti del “barbera” per tifare…

    oppure avete visto L’atmosfera bellissima che cera nello stadio del Birmingham ( cui mi sfugge il nome ) durante la fase a gironi del europa league ? tribune gremite per un club in Championship ( serie b inglese ) che nella sua storia solo 2 trofei ha conquistato ( 2 “league cup” tra cui l’ultima l’anno scorso dopo 48 anni d’attesa )

    quindi i trofei nulla contano nella passione calcistica,fosse diverso in italiano tiferemo tutti solo 3 squadre ed il campionato sarebbe un lungo “polpettone” triangolare di 38°giornate…( brividi )

    di vincere lo scudetto, la coppa dalle grandi orecchie, dopotutto cosa ci interessa ??
    un giorno ( che sia vicino oppure lontano ) vinceremo quei trofei “grandi” che vincono i cosidetti TOP CLUB…
    ma intanto comunque sia comunque vada sono felice di essere Nato tifoso del napoli….sempre…

  8. P.s. per la precisione ( i nostri trofei essendo pochi li conosciamo a memoria meglio cosi…)
    non abbiamo vinto il trofeo anglo-italiano ( cui perdemmo la finale contro lo swindon town ) bensi’ la Coppa di lega-italo inglese ( che si disputava tra la vincente della coppa italia e quella della Fa cup – coppa d’inghilterra ) in piu’ abbiamo vinto anche la Coppa delle Alpi nella stagione 1965-66 in quella stagione arrivamo al 3°posto in campionato oltre che alla vittoria del nostro primo titolo europeo ( contro quattro squadre svizzere )

  9. Max, per favore mi spieghi questa frase? “Ma in prima fila, al tavolo degli sposi, non ci potremo mai stare”. Soldi ne stanno entrando a bizzeffe, le squalifiche del campo sono un lontano ricordo, abbiamo una buona base di giocatori, un Presidente che comunque ci tiene a vincere in quanto orgoglioso e arrogante come pochi…insomma perché quel MAI?

  10. È molto semplice, Pippo. De Laurentiis, da imprenditore accorto e bravo, è attento innanzitutto ai bilanci. Napoli gli sta molto a cuore. Basta dare una letta ai bilanci per capire ormai che dal Napoli derivano i suoi principali introiti; il cinema non tira più. Quindi non mollerà la presa, ma lui vuole guadagnarci, e tanto. E per farlo gli serve stare su un sottile equilibrio, riuscire quantomeno a essere competitivo. Ma non potrà mai acquistare i giocatoroni che costano. Non vuole questo. È troppo rischioso e dispendioso per lui. Non possiamo avere Robben, però possiamo avere i Lavezzi, i Cavani e gli Hamsik. E, speriamo, quelli del futuro.

  11. una squadra ed dei tifosi da lodare sono quelli del Bari un club che pur disputando tanti campionati di serie A nella sua storia a vinto solo una Mitropa Cup nella stagione 1989-90 per il resto nella storia dei galletti solo retrocessioni,promozioni in serie A, campionati in serie b tanti, qualche stagione in C, D…
    uno stadio gigantesco per il numero di tifosi della squadra Bianco-rossa , una societa’ che presiede da piu’ di 30 anni, in questa stagione penalizzazioni con punti in classifica per problemi economici , l’ombra inquietante del calcioScomesse uno stadio alle partite tristemente semi-deserto ( una sensazione di quegli spalti Deprimente ) insomma sembra la Cartolina del disastro piu’ totale…invece una luce di speranza ce’ anche per loro…la squadra composta da calciatori prevalentemente giovani guidati da un allenatore Torrente ( che da noi sarebbe stato subito licenziato , chiesto l’esonero pubblico gia’ da novembre-dicembre ) la squadra nonostante tutte queste difficolta gioca un calcio piacevole,divertente vince con il cuore non essendo una squadra perfetta spesso perde Ma i Tifosi dagli spalti ( pochi ma ci sono ) sono anche divertiti nel loro piccolo vicini alla squadra…fieri di una passione di una fede come quella di tutti i tifosi infinita…

    alla fine se chiedereste ad un tifoso barese vorreste essere il napoli ?? vista la differenza ( di ambizioni,blasone, forza ) sarebbe una proposta alletante ma sono sicuro che direbbe_ ” il bari comunque sia e la nostra squadra del cuore che non si cambia… “

  12. Stampate questo articolo e affiggetelo in tutta Napoli.
    Forse in questo modo il tifoso Napoletano capirebbe quale è, da sempre e per sempre, la nostra dimensione.

  13. …caro Max…è vero non vediamo risultati concreti dai tempi del pibe de oro e sono passati anni…ricordi sbiaditi per alcuni, indelebili per altri che hanno ormai i capelli bianchi ed emozioni impagabili custodite nella propria memoria…ma ora tutti ,quelli con l’album dei ricordi e le nuove generazioni perchè devono accontentarsi?…perchè bisogna sempre accettare quel poco per non cadere nel baratro..? …perchè vivere sempre prigionieri ,sotto il garigliano , di paure e timori di ogni tipo?…vale per la squadra e per la citta’..Una citta’,Napoli ,dalle enormi potenzialita’, unica per storia, tradizione, artigianato,bellezza, cultura che potrebbe creare opportunita’ per tutti e che invece vede un po’ tutti accontentarsi, vivere alla giornata, essere rassegnati, avere una scarsa capacita’ di mettersi insieme per far sentire con vigore la propria voce…E’ il mistero di napoli e del napoli…dobbiamo ringraziare il presidente per qualche giro sulla giostra ma non riflettiamo abbastanza su una squadra che ha il piu’ alto numero di tifosi al mondo, potenzialita’ uniche tra i club, calciatori che solo sotto il Vesuvio vengonon osannati come in nessuna altra parte della terra come veri e propri re…Insomma, ringraziamo tutti con quella signorilita’ che contraddistingue gran parte di noi napoletani presenti nel mondo ma per una volta voliamo alto…pensiamo che Napoli, prima o poi, possa diventare nuovamente una capitale internazionale magari facendo rientrare tanti di noi che sono dovuti andare sopra il garigliano e che il Napoli possa trovare un imprenditore illuminato capace di capire che c’è un ricco business dietro il calcio napoli ma anche in grado di metterci quel supplemento di anima, di passione, di denaro e di calciatori di livello internazionale per concretizzare i sogni di milioni di tifosi…viva Napoli e il Napoli sempre…

  14. Nel buio aspettavamo un faro che ci illuminasse.
    E’ arrivato un abat-jour.
    Meglio di niente.

  15. Max, concordo con qualche però. E il primo però è la passione (e il relativo dispendio economico) dei napoletani che probabilmente meriterebbe di più. Il secondo però è che poi alla fine i soldi quest’anno Don Aurelio li ha spesi, ma li ha spesi male.C’è da augurarsi che se deciderà di spenderli ancora si faccia consigliare meglio. Il Milan ha preso Nocerino per mezzo milione…
    Il terzo però è per la Coppa America: c’ero pure io a Pasquetta sul lungomare. Mi è sembrato di tornare bambino quando mio nonno mi portava a fare la passeggiata in Villa. Tutto qua. Questo “grande evento” e tutta questa euforia non mi ha preso, pur vivendo per tanta parte in città. Certo, mi ha fatto piacere sentire amici da fuori lodare le bellezze della mia città. Ecco, Napoli dovrebbe creare tanti eventi come questo per farsi conoscere. Tutto qui. Ma è Napoli che fa bella la Coppa America e non il contrario. E vivaddio che non sia New York…

  16. Partendo dal presupposto che nel calcio di oggi vincono sempre le stesse squadre (vedi Liga/Champions/Campionato italiano/Premier) grazie non alla competenza ma al volume d’affari e che molte di queste “vincenti” sono indebitate fino al collo…è evidente che possiamo solo ringraziare “DeLa” che sicuram non ci ha messo un euro di tasca sua (tranne la spesa iniziale finanziata dalle banche), anzi ci guadagna (vedi emolumenti al CDA), ma :
    1) Ha reso invidiabili i bilanci della società, assicurandole un futuro che altre non avrebbero se si rispettassero le regole
    2) Ha portato la squadra al massimo , da un punto di vista sportivo, possibile. Le vittorie passate sono infatti figlie di un epoca che non esiste più e di un miracolo di nome Diego.
    3) Ha comunque investito parecchio anche se con risultati alterni ma nel calcio chi ci azzecca sempre? (vedi Dzeko, Torres ecc)

  17. Come darti torto Max,stà a noi capire e non avvilirci quando il gioco finisce,l unica pecca nella gestione De laurentis,fin’ora è stata quella di non essere riuscito a trovare un nuovo pocho,marek,motorino Gargano,zalayeta e via dicendo…questi è giusto che vadano a guadagnare di più,la loro parte l hanno fatta,ma chi li sostituirà?!non si può ripartire da Napoli Cagliari prima di A 2007/08…è questa la paura che ci sconvolge adesso,per il resto la nostra storia e quella a venire la conosciamo…è la virgola nel mezzo che non conosciamo e che ci farà continuare a sognare.

  18. Per tutto l’anno ho fatto interventi simili,che dovevamo essere orgogliosi e sostenere il Napoli nessuno escluso,per le ragioni politiche ,finanziarie e sociali,che fa di NAPOLI una città dove dal punto di vista del benessere e della vivibilità non ci vede ai primi posti …anzi, vedo con piacere che anche lei alla fine lascia perdere articoli con la provocazione ad ogni costo e si converte alla realtà.ABBIAMO SEMPRE SAPUTO CHE LE RISORSE FINANZIARIE messe in campo sono impari ecco perchè bisogna essere grati a tutti coloro che non essendo (per ora ) campioni si sono comportati tali fino a quando le forze li hanno sorretti .Avanti NAPOLI SIAMO TUTTI (o quasi) CON TE.

    P.S 1 c’è qualcuno che gioca ininterrottamente da tre anni
    P.S 2 che pena leggere alcuni interventi di infiltrati.

  19. Un articolo sensato! Dopo l’ atalanta ho letto cose un po’ così!

    Dico solo che non siamoo l’ Udinese… almeno DeLa non vende mezza squadra ogni anno. Per essere una big … una biggest ci vorrebbe tempo, se DeLa ad un certo punto cambierà marcia ce la farà sennò restiamo qui e aspettiamo lo sceicco. Che possiamo fa?

  20. Nel panorama italiano calcistico odierno anche con la (tanto vituperata) rosa della stagione ancora in corso, il Napoli quest’anno avrebbe potuto contendere lo scudo a Juve e Milan, se solo la società non avesse deciso di puntare forze e volontà soprattutto sull’accesso agli ottavi di CL, con tutto ciò che ne è conseguito e in termini economici (facendo la totale gioia di ADL) e sportivi (dando a noi tifosi up & down inenarrabili). A dirla tutta, con puntuali rintocchi (e senza far follie: il mondo è pieno di ottimi giocatori non pompati dai media) e giocando al risparmio in Europa League, l’anno venturo il Napoli, pur tenendo in considerazione la probabile crescita della Roma e una stagione non-disastrosa dell’Inter ma ricordando che in Italia acquisti sceiccagnoli non se ne faranno (al più Juve e Milan si contendono trentenni a parametri zero da ingaggi delittuosi – Mexes, l’alternativa a Nesta in quel dei rossoneri, ha un contratto di otto milioni netti all’anno per quattro anni …), potrà giocarsi il primato campionato.
    Una squadra da triplete, egualmente competitiva sui tre fronti di gioco, ADL non credo la allestirà mai.
    Ma una strategia societaria che preveda il Napoli in lotta per lo scudetto (e non fuori dai giochi già al giro di boa) non mi sembra di impossibile o difficile attuazione, mettendo sullo stesso piano sia i risultati sportivi (vittoria del campionato) che i profitti economici.

  21. Non che NYC se la passi tanto meglio nel basket…

  22. Certo che ci teniamo la Coppa America, Max, anche perché è veramente un faro nella nebbia. Ma Napoli non è New York ma soprattutto vicoli e periferia, posti bellissimi eppure dimenticati. Napoli è tante altre cose, compresi angoli di mare meravigliosi che non sono quelli di via Caracciolo. Emozioniamoci per quelli, non solo per le foto del lungomare ripulito. E pretendiamo solo di riprenderci ciò che è nostro. Perché Napoli non sarà New York, ma è la nostra terra, anche di chi è andato via. E non ci si riprende una cosa che è tua chiudendo gli occhi di fronte a tutto il resto. Ben venga la Coppa America, se pure rappresenta solo un allenamento, purché rappresenti un punto di partenza e non il solito specchietto per le allodole. Il problema, per chi è rimasto, è solo questo: non fidarsi più. Certo, dovremmo rimboccarci tutti le maniche, ma occorrerebbe anche che chi vuole semplicemente farlo sia tutelato un po’ di più. La bellezza delle foto resta, il rammarico di dover dire grazie agli americani, però, pure.

  23. ilà, che ne pensi di un raduno napolistico domenica mattina alla rotonda diaz? un confronto a tutti campo su america’s cup, mazzarri e i taralli al pepe? che dici, il gallo viene?

  24. Max solo una piccola osservazione: ma veramente credi che il Napoli valga l’Udinese? Mi spiace rilevare che vale un po’ meno. Sia per progettualità tecnica che per posizioni consolidate di classifica. Potrei sbagliarmi ma negli ultimi anni mi pare che abbia centrato spessissimo la zona Champions, pur vendendo i migliori che aveva.
    Li ad Udine mi pare che le idee siano abbastanza chiare. Cresco i giocatori e poi li vendo. A Napoli facciamo i preziosi con i tenori ma non li mettiamo in condizione di competere per vincere.
    Antonio

  25. DeLa piu’ di questo non puo’ fare. Dobbiamo sperare solo in un colpo di culo tipo Inler che diventa Cruiyff, Aronica che diventa Beckenbauer e Cavani che continua a segnare …
    I campionati e le coppe si vincono con i soldi e il Napoli sarebbe un affare per qualunque miliardario arabo o russo ….

  26. detto cio’ non significa che il napoli non vincera mai trofei “Grandi” ma neppure che li vincera con regolarita…questo sarebbe quasi impossibile per storia & tradizioni, anche con uno Sceicco le vittorie non sono Garantite prendete ad esempio il ricchissimo Manchester City di Mansur sotto la sua gestione solo la vittoria di una FA cup la passata stagione nella stagione attuale invece solo Fallimenti ( come direbbero i tifosi del napoli…) con tutti gli obiettivi sfumati pur spendendo anche nella scorsa estata qualcosa come 90 milioni di sterline circa…una lezione per chi vorrebbe questa gente al comando delle societa’ calcistiche senza tenere conto neppure il fatto sociale dei loro possedimenti economici.

    degli Sceicchi meglio farne a meno…i trofei non valgono tutta l’oscurita che portano in se’…

    come Descrive questo articolo la Storia del napoli in queste stagioni si sta ben che piu’ onorando anzi si sono scritte nuove pagine se non inedite ancora piu’ esaltanti come ad esempio il Capitolo della champions league dove eravamo rimasti alla seconda parte in questa stagione se’ scritta la terza parte che mancava da 21 anni un nuovo capitolo piu’ bello di quelli precendenti Mai il napoli aveva disputato una ” Coppa dei campioni” cosi bella,coinvolgente,entusiasmante le altre due partecipazioni precedenti non furono per nulla belle ( quelle si che sono stati Fallimenti….) eccetto il Real madrid il napoli affronto’ squadre piu’ deboli di essa venendo eliminato dallo Spartak Mosca…ma in generale in quelle due partecipazioni la squadra non espresse il meglio di se’ invece questo napoli trovatosi nella situazione opposta ( ovvero contro squadre piu’ forti ) ha espresso un calcio definito Commovente…
    giocando con le proprie forze al massimo,battendo avversari piu’ forti, contro tutti i pronostici…

    in questa stagione finalmente si e’ dato un calcio al passato e’ crollata la classifica frase dei Vecchi tifosi Azzurri ” non vivremo piu’ emozioni come ai tempi di Diego…” una frase che mi lasciava sempre una sensazione di tristezza…avete visto allora che le Emozioni non conoscono eta’ ne limiti ?? ne sono Irripetibili ??

    che sia questa stagione un qualcosa che Rimanga nei nostri cuori aldila’ della posizione in classifica aldila’ dei trofei vinti o persi…
    questa Stagione un qualcosa avra voluto , insegnarci dirci…
    interpretatela come volete…qualcosa ho imparato,qualcosa che lo scudetto non avrebbe saputo darmi…

  27. E’ da mercoledi’ che non parlo, ne in famiglia ne al lavoro, sono in silenzio stampa e questa e’ la prima cosa che “scrivo”. La prima e unica parola l’ho detta ieri sera poi di nuovo silenzio. Lo spunto me l’ha dato una trasmissione ieri sera condotta da Gennaro Montuori, solito Parter di ospiti, Gennaro, come al solito, e’ contro De Laurentiis, si e’ sbilanciato dicendo che lui gli dira’ grazie solo se centriamo il 3 posto. Il suo sogno e’ che Maradona convinca uno sceicco a comprare il Napoli sotto la sua guida (quella di Maradona). Ma Gennaro e’ un sognatore. In studio c’era un avvocato, sinceramente non ricordo il nome, che ha detto; c’e’ una cordata di imprenditori pronta a rilevare il Napoli. E’ sobbalzata tutta la famiglia ne sentirmi gridare contro questo Avvocato una sola parola, che non riporto, ma che in napoletano evoca il ricordo di tutte le persone defunte della persona a cui rivolgiamo attenzione in quel momento.Ma dove cacchio era la cordata il giorno del fallimento? che se non era per De Laurentis noi, tutti, di cosa stavamo parlando in questo momento? Con chi ce la prendevamo? Forse sono l’unico idiota che ci crede. Max io credo nel progetto DeLaurentiis, ora osservo che anche tu cominci a pensarLo Fermo restando il diritto/dovere di critica…chi non lavora non sbaglia!!! Forza Napoli. Meno male che posso dirlo.
    P.S. Gianni Gravina sei giovane ma saggio e informato complimenti.

  28. Io non ci sto. No, proprio non ci sto a vedere sparare a zero sul Napoli da chi troppo facilmente sale e scende dal carro dei vincitori quando gli conviene.
    L’analisi di una stagione calcistica dovrebbe sempre partire dal presupposto storico-sportivo. Quindi, quando si analizzano i risultati del Napoli, non bisogna mai prescindere dalla sua storia e dalla sua bacheca. Senza il Dio del Pallone la squadra azzurra ha vinto solo 2 Coppe Italia, prima della sua apparizione al San Paolo, e niente, dico niente, dopo.
    Quest’anno abbiamo raggiunto un risultato insperabile e storico nella manifestazione più importante del continente, la Champions League (ex Coppa dei Campioni), nella quale nemmeno a Diego era riuscito tanto. Nel frattempo abbiamo raggiunto la finale di Coppa Italia, come già successo solo 7 volte nelle precedenti 62 partecipazioni, qualificandoci per l’Europa League (ex Coppa UEFA), mancando però il secondo appuntamento consecutivo con l’Europa che conta. Obiettivo, quest’ultimo, ampiamente alla portata del Napoli se fosse stato l’unico stagionale.

    Comprare, comprare, comprare! Questo sembra il diktat del tifoso “ottuso”, nel senso buono della parola, nei confronti di De Laurentiis. Eppure quel tifoso non sa, o semplicemente fa finta di non sapere, che la SSC Napoli è una società sana, in pieno rispetto del Fair Play finanziario tanto acclamato da Platini e applaudito da chi non fa spese pazze per far giocare 11 giocatori.
    Solo 6 anni fa il Napoli bazzicava i campi della serie C1 prima e della serie B poi. A memoria, nessuna squadra è riuscita a passare dall’inferno (serie C) al paradiso (Champions League) in così poco tempo. I meriti di tutto ciò vanno solo ed esclusivamente alla società che, comunque, in questi anni i suoi errori li ha fatti, impossibile nasconderli.

    Mazzarri ha preso il Napoli alla fine del 2009 al sestultimo posto portandolo in pochi mesi a scalare la classifica e alla qualificazione alla Europa League, la ex Coppa UEFA cui il Napoli nella sua storia aveva partecipato solo 13 volte. Nel 2010-2011 il tecnico livornese ha compiuto un vero e proprio capolavoro, portando gli azzurri in Champions League dopo aver conquistato il terzo posto in classifica (terzo miglior risultato di sempre senza Diego). Nel frattempo gli azzurri erano riusciti a superare il girone di Europa League per fermarsi subito ai sedicesimi per mano del Villareal.
    Quest’anno poi il Napoli è andato al di là delle più rosee aspettative proprio nelle due coppe disputate. E’ vero che abbiamo lasciato a Stamford Bridge tanti rimpianti per come è andata, ma nel complesso abbiamo disputato un’ottima Champions League, giocando bene e affascinando tutta l’Europa del calcio, uscendo nei tempi supplementari contro il Chelsea semifinalista, che solo 4 anni fa perdeva la finale ai rigori con in campo 7/11 della squadra che ha battuto il Napoli (Cech, Essien, Lampard, Terry, Cole, Malouda, Drogba), dopo averli battuti 3-1 al San Paolo. Solo in campionato è stato fatto un passo indietro, ma noi non siamo l’Inter, né il Milan né tantomeno la Juve, che riescono a competere su più fronti, noi siamo il Napoli e qualcosa avremmo dovuto comunque pagare. E’ successo nel passato a squadre del nostro livello (Roma, Fiorentina, Lazio) o inferiori (Chievo,Udinese, Sampdoria) e qualche volta anche ad una big pagare a caro prezzo la partecipazione alla Champions League, che esaurisce energie fisiche e soprattutto mentali.
    Ecco, a volta il tifoso “ottuso” dimentica la storia del suo Napoli perché vorrebbe vorrebbe …

  29. Sull’america’s cup vedi la città da troppo lontano, attraverso la lente di un’eccessiva piaggeria mediatica (con l’eccezione del corriere del mezzogiorno).
    Sono stato a fare riprese e interviste sul lungomare e…:

    - La folla vera c’è stata solo a Pasquetta, quando il lungomare pedonalizzato e la necessità di fare vacanza con pochi soldi hanno fatto bingo. Bastava mettere un pò di esposizioni e un pò di musicisti qua e là per avere lo stesso effetto. In sostanza abbiamo pagato dieci milioni agli americani per comprarci il lungomare. Sarà pure che a Napoli funziona così, ma fa una gran rabbia. Sembra il bassolinismo in sedicesimi, ma almeno allora non c’era la crisi eppure non ci ha lasciato granchè.
    Per il resto negli altri giorni di regate mai più di un paio di migliaia di persone ad assistere. Anche perchè la verità è che dalla riva, per i neofiti, non si capisce davvero niente, e dopo un pò è proprio noioso. Sappiamo che la coppa america è appassionante perchè… “ci hanno detto che è così”.

    - Quasi tutti quelli che ho intervistato capivano poco o nulla delle regate e in generale non sembravano particolarmente interessati, ma giustificavano l’evento con “l’importanza per l’immagine della città e per i 160 paesi collegati”. Ma questa è una bufala clamorosa, questa america’s cup di terza serie è un evento di provincia italiana (a voler essere ottimisti). Per il quale per altro abbiamo speso cinque volte più di Venezia (e nessuno ci ha spiegato perchè…) con gli americani che hanno annullato pure le due regate più importanti turisticamente, a Pasqua e Pasquetta, in maniera unilaterale.

    Per finire, i soldi spesi per tutto l’evento sono quasi venti milioni di euro… non sono più spiccioli di questi tempi.
    il 2% dei napoletani ha la barca, il 98% ha il costume da bagno: é troppo socialista chiedere di dare finalmente priorità al fatto di investire questi soldi per ridarci il mare balneabile con un pò di depuratori e di bonifiche delle spiagge? E’ troppo moralista ricordare che la Circumvesuviana sta chiudendo perchè gli enti locali non hanno una lira (e non gli entrerà una lira da questa coppa, ci guadagnano Graziano e soci). E’ troppo egoista scandalizzarsi perchè devo avere ancora diecimila euro di lavoro non pagato dalla regione e in generale comune e regione hanno un’esposizione di cento milioni di euro con il terzo settore, con operatori non pagati da due anni, progetti abbandonati, specie quelli che seguivano i minori in evasione scolastica (dati record negli ultimi tre anni)?
    E’ troppo cagacazzo chiedersi come si concilia il benicomunismo strombazzato da De Magistris coln una società per la coppa america costituita col 90% di capitale pubblico e la dirigenza tutta di confindustria. E’ questo il nostro modello di cambiamento!?

    Così esibisco tutto il mio vetero lottacontinuismo e cito il megastriscione dei disoccupati: “American’ Scapp, i guai restano”

  30. Ps:
    Spero che ora che abbiamo ritrovato il lungomare ce lo teniamo senza bisogno di pagare una tangente di dieci milioni agli americani ogni anno per riavere questa coppetta, come già sento dire (che poi le varie Prada Oracle ecc già fanno una pubblicità della madonna ai loro sponsor con le gare, perchè le dobbiamo pure pagare?)

  31. @Alf:capisco e condivido il senso del tuo intervento, ma penso che un pò di vetrina, come quella dell’America’s Cup (anche se in versione “de noartri”) serve come il pane ad una città che la scorsa estatae era su tutti i giornali per le strade invase dalla munnezza.

    @Max: non sono d’accordo con il mai, costruire una società economicamente sana è il presupposto per crearne una vincente, sicuramente con le risorse del Calcio Napoli sarà necessario operare scelte di mercato coraggiose e lungimiranti.
    Rubiamo all’Udinese o al Palermo o al Catania la loro rete di osservatori, combinata alle risorse economiche del Calcio Napoli garantirrebbe campionati di vertice, sempre, con qualche giro sulla giostra più alta.

  32. vorrei portare un punto di vista di-verso o di-sinistra
    ma poichè in italia e nelle città d’arti è concentrato il 60% del patrimonio mondiale dei beni artistici e culturali tra cui napoli….
    non sarebbe giusto anche organizzare i lavori per salvare pompei?
    che attira non so quanti milioni di visitatori all’anno da tutto il mondo…

    a dimenticavo la vela è lo sport dei nobili di napoli….a ecco…
    oppure non era meglio capire come mai i termovalizzatori ancora non sono finiti e non sono entrati tutti e 3 in funzione?
    a quelli sta nelle periferie della dimenticata città…
    non sarebbe stato meglio mettere in mora le imprese che hanno l’appalto di chiudere le buca della città e che puntualmente non fanno?
    qualcuno parlava di monnezza………..domanda ma come mai nel periodo delle crisi…nemmeno gli spazzini ci stavano in giro? cosa sono pure loro rifiuti con particolare procedure di trasporto a discarica?
    perchè non facevano il loro lavoro?

    perchè organizzare l’americaps e non aiutare la cumana e la circumvesuviana che ogni giorno trasportono migliaia di persone per la città…. che stanno in crisi…
    a quella se la prendono solo i poveracci che tutti i giorni viaggiano…
    i proletari non hanno gli stessi diritti dei velisti…
    vabuò mi fermo qui sennò me vene a scign e scirocc e na fernesc chiù……e kaiser si incazz cu mia

    hastalavictoriasiemprepatriaomuerte

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