Modello Udinese o top club, De Laurentiis scelga la strada per il futuro. Ma ce la comunichi chiaramente

28th, mag, 2012

Voci di male informati. O voci di gente interessata. Un fatto è certo, se andasse via Cavani sarebbe una follia. In termini sportivi, si capisce. Inutile ricordare il suo score. Inutile ricordare che per vincere occorre fare i goal. E Cavani di goal ne fa a carrette. Io non credo sia possibile che vada via. Salvo che un non meglio identificato Creso metta sul tavolo una cifra spropositata. Faccia, come il vecchio padrino, una proposta che non si può rifiutare. Ma questa è fantascienza. Non vedo un Creso all’orizzonte. E perciò sono tranquillo. Sul Matador dunque solo chiacchiere da bar.

Sul fronte tecnico invece non sono affatto tranquillo. A leggere qui e lí dichiarazioni flash di Mazzarri o De Laurentiis mi sembra che i fioretti siano già sfoderati. L’uno vorrebbe due top player. Uno certamente in difesa. L’altro sembra piú orientato a puntare su giovani di belle speranze. Posizioni che mettono in evidenza possibili, se non probabili, divergenze di interessi.

Premetto. Non mi schiero. I due sono nei rispettivi ambiti personaggi di notevole caratura. Ed ognuno dei due insegue legittimamente il proprio interesse.

Mazzarri capisce che per la sua carriera deve puntare ad un unico obiettivo: vincere il campionato. Puntare a vincere sia chiaro non significa vincere. Ma questo è un altro discorso. In caso contrario avrebbe inizio il suo definitivo declino come tecnico di punta. Almeno se resta a Napoli.

Il Presidente, per il quale non ho mai nascosto stima ed ammirazione, ha sulle spalle il peso delle fortune di un’impresa. E delle ambizioni di Mazzarri non gli può interessare più di tanto. Ha realizzato incassi significativi? Ha chiuso il bilancio in attivo? Questo non fa che confermare che è un grande imprenditore. O per caso i buoni imprenditori sono quelli che fanno fallire le imprese? Lo dico soltanto perché mi piacciono da morire le favole. Ma non mi piace confonderle con la realtà.

Ne abbiamo tante volte parlato. Il Napoli come azienda dove vuole collocarsi? A livello di Juventus, Inter, Milan? Ha la forza economica per farlo? La società ritiene questa una prospettiva aziendale vantaggiosa? Se la risposta è sì, allora ha ragione il tecnico. Questo è il momento per fare il salto di qualità. E quindi occorre puntare su due o tre campioni fatti.

Se invece la società non ritiene possibile scegliere una strategia tanto ambiziosa allora è un’altra musica. Il tecnico va via. Si punta, per esempio, su Insigne. Sperando che faccia la carriera di Zola. Si sceglie insomma un modello tipo Udinese.

È naturale che come tifoso azzurro io mi auguri che il presidente decida di puntare in alto. Di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Che mi auguri che incassi e profitti realizzati permettano una politica aziendale aggressiva. Che abbia come fine la costruzione di una grandissima squadra.

Ma a decidere non sono io. Che per altro non ne avrei la competenza.

Chi fa impresa non si comporta di pancia. Ed è anche giusto. L’imprenditore calcola, fa proiezioni, medie, statistiche, percentuali …e poi decide. Se ci sono le condizioni per rischiare o meno.

Quello che però mi sembra giusto chiedere é la chiarezza. Spiegare alla gente la reale situazione.

Sarebbe bello che la società organizzasse una conferenza programmatica. In cui, fuor di metafora, spiegare al colto e all’inclita il programma aziendale. Quale esso sia.

“Cari tifosi prenderemo almeno due giocatori di grande caratura. E rinforzeremo la panchina….” Oppure “Cari tifosi azzurri la situazione è tale che il Napoli si debba porre come obiettivo massimo di restare nel gruppo immediatamente successivo a quello delle grandi. Non abbiamo la forza economica per competere con le potenze del nord. Se ci provassimo rischieremmo di mandare l’impresa in rovina. Questo non significa che non ci toglieremo qualche singolo sfizio. Né che in una annata baciata dalla fortuna noi non possiamo essere la squadra rivelazione. La grande sorpresa. Saremo sempre in agguato. Ma vincere il campionato non può essere il nostro obiettivo aziendale.”

Un discorso del genere lo apprezzerei moltissimo. E persino, anche se con amarezza, ne comprenderei il senso.

Insomma quello che chiedo è di capire. Di conoscere la verità. Voci, chiacchiere, allusioni non fanno bene a nessuno. La verità piú amara è sempre preferibile alle nebbie dell’ambiguo.

Amicus Plato sed magis amica veritas.
Guido Trombetti

 

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33 commenti »

  1. daccordissimo! ora il presidente e’ a un bivio
    l’anno prossimo possiamo avere delle possibilita’ e Mazzarri lo sa

  2. Parole sante (come sempre). Speriamo che alla prossima intervista, qualche giornalista ponga questa domanda al Presidentissimo.

  3. Prof.Trombetti grazie di vivo cuore del suo, come al solito, splendido articolo.Giorni fa in un post di una rubrica scrissi che desideravo apprendere il pensiero dell’Illustre Professore in merito alla attuale situazione del Napoli che fra non molto mi costringerà a ricorrere alle cure di uno psicologo che mi deve “formattare”il pensiero.Sono confuso lavezzi si Lavezzi no attacco a Cavani Mazzarri si Mazzarri no la mia povera pressione che sbalza in modo impietoso.E giunge molto gradito il suo articolo che dice tutto.Che chiede chiarezza o si o no ma che si faccia chiarezza.La ringrazio ancora una volta per la limpidezza del suo autorevolissimo contributo.Ci aiuti a capire.Grazie.

  4. Cavani guadagna quanto un buon raccattapalle del Milan o della Juve e le prospettive di vincere qualcosa di importante sono minime. Per quale ragione dovrebbe rimanere a Napoli ?

  5. Il Napoli non ha i soldi delle milanesi, Juve e Roma ma la competenza, o il culo (?) di Marino era riuscito a trovare dei gioielli come Hamsik e Lavezzi attorno ai quali e’ stata costruita questa squadra. Ora non abbiamo piu’ Marino e Lavezzi se ne sta andando …

  6. Chi fa impresa non si compra una squadra di calcio. Chi si compra una squadra di calcio la deve comprare per VINCERE. E si vince con i grandi campioni. Non ci sono scorciatoie. Poi puo’ capitare il Cagliari di Gigi Riva, la Lazio di Chinaglia o il Verona di Bagnoli ma e’ capitato 3 volte in 40 anni …
    Non c’e’ bisogno di una conferenza stampa per capire le idee di DeLa. Purtroppo.

  7. Il bivio è: spiattellare la verità in faccia sulla impossibilità aziendale di conseguire lo scudetto perchè economicamente insostenibile così da avere la comprensione di pochi o riempirsi di parole e far credere grandi cose in futuro così da avere il consenso di (quasi) tutti e guadagnare di più ?

    Ai posteri l’ardua sentenza…

    anche se io un’idea già me la sarei fatta…

  8. La società non l’ha detto esplicitamente ma penso che in qualche occasione si sia capito ad esempio quando ha rinnovato il contratto ad Aronica!

  9. Caro Professore, non sempre apprezzo le sue posizioni, ma stavolta ha centrato in pieno il problema: tutto si può fare, a patto di dirlo chiaramente, senza prenderci per i fondelli con Il Progetto.

  10. Dela non dirà mai quali sono i suoi reali obiettivi. Con la piazza immatura e il circo medatico che ci campa sopra che ci ritroviamo il tacere sui propri reali obiettivi e’ una conditio sine qua non per sopravvivere

    Purtroppo la situazione e’ questa qua

  11. Carissimo Professore, come al solito I suoi articoli sono brillanti e gustosi. Personalmente ritengo che De Laurentis, grande e furbo imprenditore, la scelta l’abbia gia’ fatta, e propende per un Napli sempre in attivo di bilancio, mai pero’ con il passo piu’ lungo della gamba. De Laurentis difficilmente fara’ un discorso chiarissimo e cosi netto ai tifosi, perche’ da volpone qual’e', saprebbe benissimo che ci potrebbe essere un effetto boomerang sul marketing del prodotto, a lui invece conviene far tenere la tensione alta sul prodotto Napoli (questo spiega alcune uscite piroteecniche), mentre il suo programma lo si legge tra le righe oppure ascoltando bene I suoi piu’ stretti collaboratori, ad esempio Bigon. Bigon nella sua recente intervista ha chiarito le linee programmatiche aziendali dello step by step. Certo a noi che desideriamo lo scudetto quelle parole possono far male, ma imprenditorialmente le capisco. Sempre forza Napoli

  12. Purtroppo MAI Aurelio sara’ chiaro sugli OBIETTIVI. Ricordate l’anno scorso? PRIMI 5 POSTI. Che significa tutto e NIENTE. Ribadira’ di nuovo le stesse cose ossia: E’ difficilissimo vincere il campionato, ne vince solo una, la concorrenza e’ MOLTO AGGUERRITA e via discorrendo, oppure come Mazzarri che dice NON CI PONIAMO OBIETTIVI PARTICOLARI ma cercare di stare il piu’ in alto possibile, di fare meglio possibile.

    TRADUZIONE: MODELLO UDINESE

  13. non sento questa esigenza di vincere, non sento questo desiderio di scudetto sara’ che da tifoso del napoli questo non puo far parte della mia mentalita’ ovvero ” bisogna vincere,vincere,vincere”
    con il napoli non provo queste sensazioni,sentimenti,speranze…

    anche perche’ veniamo ( riferendoci alle tre stagioni con mazzarri ) da annate memorabili, stagioni intense ed entusiasmanti !
    ora anche vincenti di trofei…

    per me si potrebbe fare anche un misto delle due cose: giovani,piu’ qualche acquisto importante !
    poi con il tempo diventeremo sempre piu’ forti…
    rispettando sempre il bilancio societario per evitare un nuovo fallimento che ci riporterebbe in lega pro 1° divisione !!! ( come si chiama ora )

    per me la societa’ sta operendo piu’ che bene…
    sarebbe da migliorare tante cose per renderla ancora migliore…
    magari piu’ vicina ai tifosi per quanto riguarda i biglietti,eventi ed alte cose simili.

    certo pagare le amichevoli,mettere i biglietti a 100 euro, piu’ tante le altre cose che non funzionano fanno sentire i tifosi un po lontani dalla societa’.

    migliorare per rendere il napoli squadra,societa’,tifosi ancora piu’ uniti solidali forti , ambiziosi…

  14. poi vincere lo scudetto rappresenta una delle vittorie piu’ difficili che esistono nel calcio…
    piu’ difficile di qualsiasi coppa che esiste…
    piu’ difficile di qualsiasi impresa calcistica nel mondo…

    il campionato italiano il piu’ feroce torneo al mondo…
    dove per 38° giornate le tensioni,polemiche,scandali,esoneri sono al massimo livello !
    dove la squadra che arriva al 2° Posto viene ( spesso poi certo dipende da quale squadra ) dichiarata “stagione fallimentare” ( juventus 2008/2009,milan 2011/2012 ad esempio ! )
    dove un terzo posto vale giusto per la qualificazione alla champions league…
    dove la qualificazione alla europa league viene vissuta come un disturbo piu’ che una gioia…( questo vale per tutte le squadre anche l’udinese , oppure qualche anno fa l’atalanta che ci rinuncio ! )

    dove le accuse di complotto sono l’argomento principale per tutta la stagione !
    dove si discute di ogni cosa nei minimi dettagli…fino a tarda notte !
    dove vengono letti i labiali dei protagonisti per cercare di capirne chissa’ cosa…

    dopotutte queste cose avete ancora voglia di scudetto ? io no !

    preferisco respirare aria piu’ PULITA piu’ bella piu’ leggera anche piu’ dolce…
    quella della europa league !!
    una competizione che rappresenta il mio sogno piu’ grande della stagione 2012-2013…

    ecco proviamo a vincere l’europa league…almeno giochiamola al massimo delle nostre possibilita fino alla fine !!
    non sara’ facile certo…pero’ almeno i nostri cuori da tifosi saranno piu’ puri…
    con tutte le tossine che si respirano in campionato…l’europa league rappresenta l’unica competizione al mondo ancora “dal volto umano”

  15. Sono daccordo con Fausto, il presidente furbo qual’è non farebbe mai un discorso chiaro.
    Ma già la vendita di Lavezzi è esplicativa, una società ambiziosa, i pezzi pregiati se li tiene.
    Come dice l’amico Giuseppe non rinnova il contratto ad Aronica, o perlomeno se lo fa gli propone la panchina, e cambierebbe anche il centrale, con tutto il bene che gli voglio Cannavaro, non è da squadre che ambiscono a primeggiare.

  16. Avete gia’ dimenticato le parole di “BIGON”? “E’ inutile vincere uno SCUDETTO se l’anno dopo FINIAMO 15ESIMI”.

    Su per favore vogliano TRADURRE le parole?

    Se per qualche INGENUONE (come diceva TOTO’ non ricordo in quale film) ci casca, ossia be dai non avrebbe senso una cosa del genere, io che INGENUONE non sono, capisco che il CLUB NON HA AMBIZIONI

  17. ECCO LA LISTA DI MAZZARRI:

    “Mazzarri chiederà una squadra più forte, in grado di lottare per lo scudetto con l’innesto di tre top player e la riconferma di Pandev. I nomi: in difesa Mazzarri pensa a Chivu dell’Inter e Ogbonna del Torino.

    A centrocampo Flamini del Milan, mentre l’esterno dei sogni è Kolarov. ”

    TUTTI IMPOSSIBILI SIA PER GLI INGAGGI E PER OGBONNA CAIRO D’EGITTO CHIEDE 20M

  18. dopo aver letto i commenti…
    direi: non sappiamo viverci le emozioni per quelle che sono…..
    la vittoria della coppa italia di 8 giorni fa sembra gia’ andata nel dimenticatoio…
    un evento storico che gia’ non se’ ne parla piu’….

    con tutte le cose che si dicono sul presidente
    avendolo saputo 8 anni fa…
    forse avrei preferito che il presidente 8 anni fa non acquistasse il napoli…

    forse ora saremo in lega pro 2°divisione ma forse sarebbe stato meglio per tanti motivi… : (

  19. Oggi su tuttonapolinet in prima pagina spicca l’interesse del Napoli per Jovetic.
    E’ un grandissimo nome, ma l’articolo parla di un possibile innesto di Insigne per chiudere la trattavia.
    Ritengo di poter dire che una squadra che si voglia privare di un giocatore come Insigne non sarà mai un top club, pure e la contropartita si chiama Jovetic.

  20. Saremo un top club, poi è chiaro che per vincere ci vuole anche fortuna. Vogliono vincere in molti, vince sempre uno solo.

  21. @sergio, la juventus si privò di Zidane e l’anno successivo vinse lo scudetto. L’inter vendete Ibra e l’anno dopo vinse la Champions. Per me cedere Lavezzi (27 anni, mai in doppia cifra in 5 anni) per 28-30 milioni di euro è un grande affare per noi. Con quei soldi più gli introiti vari (ricavato della champions ecc.) saremmo uno dei club che può spendere di più in questa sessione di calciomercato.

  22. I top players sarebbero Chivu,Ogbonna ,Flamini,Kolarov (addirittura l’esterno dei sogni )??Spero non siano queste le indicazioni di Mazzarri, altrimenti è da internare;non è con questi calciatori che si può migliorare l’undici attuale.

  23. @22 già, i top players sono cristiano ronaldo, messi, xavi, ribery..

  24. DeLaurentiis ce l’ha già comunicato, più volte.. Siamo un’Udinese 2.0, rispetto ai friulani possiamo tenere i campioni che scopriamo 2-3 anni in più, e non cederli quasi subito, ma non abbiamo la possibilità di gareggiare coi top team, che hanno almeno per il momento fatturati troppo superiori.. Se poi vogliamo continuare a illuderci o a pretendere che il presidente dica cose diverse da quelle che ha sempre detto (fpf, squadra che deve stare costantemente tra le prime 10 del campionato, ecc..),beh questo è un altro discorso.

  25. Il troppo amore rende sordi i tifosi, piaccia o no mi pare che dela ha sempre messo sul tavolo il secondo argomento. Credo che forse una via di mezzo accontenterebbe tutti: non prendiamo Balotelli ma neanche più Chávez, Datoli, Brontoli o chimere da 11milioni di euro. Acquisti mirati e sorprendenti in positivo

  26. Udinese 2.0 Praticamente l’Udinese di turno li cresce, noi li facciamo diventare uomini e poi passano ad una big per vincere.

  27. Buonasera,
    un articolo, che segue una logica quasi elementare e che corrisponde al pensiero di una
    moltidine di supporters del Napoli.
    Anche se le cose sono state dette, come su Lavezzi (va via solo se pagano in toto la clausola,
    questa è la parola di Dela’), la coerenza è facilmente rilevabile dal fatto che Lavezzi non è
    andato ancora via. Vuol dire che il desiderio di cederlo non c’è. Andrà via solo per obtorto collo
    al prezzo della clausola e del volere del giocatore, non certo di Delà.
    Tutto questo sta bloccando il mercato del Napoli o almeno sta distraendo dagli obiettivi.
    Sarebbe gravissimo se gli obiettivi, non fossero già stati individuati, durante la stagione ed
    approvati dal tecnico.
    Sta assumendo toni ridicoli, il summit Delà-Mazzarri, penso che i contatti siano costanti, anche
    senza il bisogno di vedersi fisicamente. In caso contrario, avendo una situazione di non comunicazione
    tra tecnico e società, è senz’altro auspicabile il cambio, poiché non si approderebbe a nulla di buono.
    Concludendo, usando un’espressione a noi cara, non ci vuole la zingara per indovinare che non
    abbiamo le stesse possibilità economiche dei nordisti, per cui bisogna fare di necessità virtù e
    costruire una squadra mista di giovani e più esperti giocatori.
    A quanti con la solita albagia da nobili squattrinati, ricordo le famose cordate di imprenditori
    indigeni, che non riuscirono ad evitare il fallimento del Napoli, avvenuto per 6 miseri milioni di euro,
    gli stessi oggi pretendono da Delà CR7 0 Van Persie.

  28. Perchè non dire che sin dall’inizio un Pandev, un Dzemail ed un Inler al massimo della forma tutto sarebbe stato diverso? È colpa di Delaurentis se Britos è risultato quello che è? E Donatell? Quello che doveva fare la società lo fece, poi il destino decise. Quanti, criticarono Pandev? Ora tutti per Pandev!

  29. Sono d’accordo sul fatto che tutte le decisioni più importanti ,ormai,dipendano dal nostro presidente,a partire dalla conferma del tecnico,assecondando le sue richieste.
    Parto da una considerazione leggermente diversa da quella proposta,ovvero..il Napoli DEVE sempre poter lottare con Milan e Juve,ma è evidente che i “mezzi” non siano gli stessi.
    Sebbene le strisciate abbiano presidenti facoltosi,non mi piace quel tipo di gestione che ormai considero datata e strettamente dipendente dalle fortune o sfortune dei padroni in questione.
    Berlusconi ha i suoi problemi con il lodo Mondadori,gli Agnelli chiedono la paghetta a Marchionne per costruire la giuve così come è risaputo che la famiglia Moratti abbia lasciato il giocattolino inter a Massimo per tenerlo lontano dai veri affari del “casato”,non considero neppure Tom Dibenedetto che si addormenta in tribuna
    Talvolta mi vien da pensare che non sia semplicemente una questione di “top player”..
    Bisogna essere umili ed imparare da chi fa meglio di te,e quindi mi vien da considerare almeno tre modelli validi che propone oggi il calcio italiano:
    la juve che ha investito nello stadio
    l’udinese che,da anni,ha investito in una ottima rete di osservatori
    il catania che ha investito in un centro sportivo all’avanguardia dotato di moderne apparecchiature mediche(una sorta di milanlab 2.0).
    Sono tutti investimenti che hanno portato e porteranno sensibili vantaggi alle suddette società.
    Noi dovremmo fare altrettanto sfruttando l’oro che abbiamo in casa ,ovvero sfruttando al meglio l’oro che abbiamo in casa.
    Napoli poggia il proprio sedere su una grande fucina di talenti che è Napoli stessa e tutta la Campania.
    Dela ,a mio parere ,dovrebbe seriamente pensare di partire da tale ricco bacino per far si che il Napoli possa sempre godere di ottima salute ,avendo sempre a disposizione la meglio gioventù campana.
    Ed allora in primis dovrebbe prendere esempio proprio dal modello catalano,in cui ci sono accademie
    polisportive in cui si formano i ragazzi dal punto di vista calcistico e culturale (dato che non tutti arriveranno necessariamente in prima squadra e dovranno essere in grado di stare al mondo come uomini ancor prima che come calciatori).
    Insomma far si che i giovani campani aspirino inanzittutto a giocare con i colori azzurri,un pò come avviene per i giovani baschi ,la cui aspirazione calcistica è quella di giocare con l’atletico Bilbao e non il real o il barcellona.
    Non so se tale progetto costi più di un paio di “top Player” ma sono strasicuro che ci garantirebbe un futuro sempre florido, perchè ci consentirebbe di avere una forte intelaiatura di base (nostrana)a costi ridottissimi permettondoci di risparmiare soldi utili per comprare e pagare i famosi top player da inserire in tale struttura.
    Sarebbero giocatori fondamentali in campo e fuori,costituendo un esempio per i giovani,che si allenerebbero con tali modelli da poter ammirare e da cui poter imparare.
    Non chiedo a dela di essere quello che non può essere,ma semplicemente di trovare vie più intelligenti che ci consentano di tenere il passo con le grandi d’Italia e d’Europa.
    Credo fermamente che sarebbe qualcosa di assolutamente innovativo per l’Italia ,a livello culturale,e rinvigorirebbe l’amore dei giovani per la maglia azzurra,un prestigiosissimo punto di arrivo.

  30. Le risposte forse le avremo dopo l’incontro tra i due, ripeto, forse si capira’ cosa saranno gli obiettivi del Napoli

  31. sono pienamente daccordo, e’ ora di fare chiarezza. E’ un eufemia parlare di voler portare questa squadra nell’ elite del calcio nazionale ed europeo, se poi non si vuole o non si puo’ prendere qualche giocatore considerato top player. la prossima potrebbe essere un annata sicuramente pro napoli. Nonostante la partenza del pocho, anche se io ho paura che la mancanza di lavezzi la sentiremo tutti incominciando da cavani che senza il pocho che gli apre le difese sara’ dura. Comunque, come dicevo la prossima potrebbe essere una stagione pro napoli, il perche’ e’ presto detto.L’inter la Roma il milan sicuramente compreranno, ma come spesso capita potrebbero soffrire questo processo di rifondazione. Questo significa che squadre gia’ collaudate come napoli e juve potrebbero avere qualche vantaggio. se poi si pensa che la juve con noi ha sofferto 2 partite su tre, tirate voi le somme. questo ovviamente non significa che potremmo essere i candidati allo scudetto, perche’ come si sa nel calcio 2 piu’ 2 non sempre fa 4, ma con qualche acquisto importante che dia davvero qualita’ ed esperienza alla squadra, forse qualche cosa potremmo tentare. abbiamo bisogno di giocatori che nell’ immediato facciano fare il salto di qualita’, e che allo stesso tempo facciano da chioccia ai vari insigne, vargas etc. se questo non e’ possibile e vogliamo solo comprare giocatori giovani , farli maturare migliorare e poi venderli quando valgono 5 volte il loro presso d’ acquisto ( vedi pocho0 allora e’ meglio dirlo chiaro. dire una volta per tutte di voler puntare su giovani magari anche di belle speranze e di vedere se per pura fortuna qualche volta si vince qualcosa. ma se e’ cosi’, caro de laurentis non illudere la gente, noi tifosi non lo meritiamo, non dire che ci vuoi portare nell’elite del calciose non puoi. purtroppo il pesce non si frigge con l’acqua.

  32. Articolo molto interessantee “appasionato”, che mi spoinge a qualch eriflessione
    1) MI sembra che si ignorila circostanza che anche le grandi società come Milan e Inter stanno chiaremnte rivedendo le lor strategie, ridmensionando si non poco .
    Ciò per dire che la forbice tra il Napoli e le altre grandi secondo me non si sta affatto alalrganzo,a ma lacontrario si sta riducendo.
    2) La chiarezza e la trasparenza in generale sono elementi positivi.
    Nell’ atività inprenditoriale ( come il valcio ) non credo.
    Se Delaurentis dicesse che il Napoli vuiole mirare decisamente allo scudetto ( il che signifca attrezzare lka squadra in un certo modo9 pensoc he le altre cosietà e i produtratori sparerebbero i fuochi di artifico.
    Perchè quando il Napoli andebbe a trattare determinati giocatori , i soggeti che indicato sparerebbe delel cifre sempèlicmente pazesche.
    Se vicevera il Napoli dichiarasse la sua impossibilità come azienda amirare allo scudetto come conseguenza avremmo un “ammosciamento ” di tutto l’ambiente, possibili fughe di calciatori che desiderano vincere qualche cosa in carriera e rifiuti daparte di calciatori.
    Ripeto pertanto che fa bene la società a mantenersi ambigua e a non dire ora quali sono i psuoi progetti.
    Poi se volete sapere la mia opinoione, direiu che siete un tantino pessimisti.
    Il Napolki ha appana vinto la Coppa Italia.
    Il Napoli ha un bilamcio sano e in attivo.
    Il Napoli ha un bel gruzzolo da invesire ( tra la cessioen di Pochoi e i guadagni di CVhanmpions)
    Il Napoli è in cresit aocme fatturaotre nelle varie classifiche internazionalei.
    Perchè non potrebbe puntare al vertice ?
    Perchè dovrebbe essere la nuovca Udinese?
    Fino a do ggi mi smebra che dei big siano stati cedutisolo Q

  33. Scusate gli errori e orrori ma il mio post è stato inviato involontariamente senza essere stato completato e rivisto e non credo che ci sia la possibilità di modificarlo.
    In ogni caso , anche se sembra scritto da un analfabeta pazzo, alla fine credo che sia comprensibile.
    Riassumento dico che alla società non conviene dichiarare fin da ora il suo obiettivo e che per le ragioni elencate non vedo motivi per essere pessimisti sul futuro del Napoli.

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