Quanti gol subiti dal Napoli sono colpa della difesa e quanti sono nati a centrocampo?

10th, mag, 2012

Il Napoli ha subito 45 reti in 37 partite: 26 più della Juve campione d’Italia, 13 più del Milan. E la difesa è al centro dei pensieri di tutti i tifosi in vista del calciomercato: “va rifondata”. Certo, è passata la stagione degli operai in paradiso, abbiamo bisogno di tenori anche lì dietro. Ma forse è opportuno spostare l’attenzione sull’intera fase difensiva, e porsi un interrogativo: ma per centrocampo e assetto di gioco non ci aspettiamo niente di nuovo?

Lascio ad altri, e più competenti, osservatori il commento su come e quanto l’innesto di Inler abbia cambiato gli equilibri della squadra, o quanto Pazienza e Yebda facessero filtro in fase di non possesso palla. Piuttosto vi invito a soffermarvi sugli errori individuali: quanti goal subiti, e quanti punti persi, ci sono costati gli svarioni dei mediani? Una veloce e non per forza sistematica occhiata alla stagione ci dice: non pochi.

Gli esempi non mancano. Prima di campionato, Cesena: Inler entra mollemente in un contrasto nella tre quarti avversaria con il Napoli in attacco e dà il via al contropiede che porta al goal di Guana. Manchester City: un inopinato colpo di tacco di Dzemaili regala palla agli avversari, originando l’azione da cui scaturisce la punizione vincente di Kolarov.

Ancora: stadio San Paolo, azzurri in vantaggio di una rete sulla Juventus, Gargano cerca il break personale, ma si fa togliere palla da Chiellini che lancia Pepe. Siena: Inler perde la sfera a favore di Del Grosso che lancia Calaiò, che sul controcross segna. Torino: di nuovo Dzemaili si fa sottrarre il pallone lanciando Vidal nell’uno contro uno con Campagnaro e all’eurogoal sul palo lungo. Roma: Inler sbaglia il retropassaggio costringendo Britos al fallo da rigore sul laziale Rocchi.

Torniamo al San Paolo: l’orobico Bellini segna dopo essersi presentato solo davanti alla porta azzurra sugli sviluppi di un calcio d’angolo; a perdere la marcatura sono Cavani (e ci può stare che un attaccante lasci presto l’area) e Hamsik, che non si guarda alle spalle. Di nuovo all’Olimpico: Gargano non segue Rosi che, lanciato in profondità da Totti, batte Zuniga sulla corsa e la mette in area per l’accorrente Marquinho. Infine Bologna: una verticalizzazione scriteriata del Mota regala la palla a Mudingayi, che ribalta per Di Vaio e porta Rubin a marcare la rete del 2 a 0.

I tifosi del Napoli hanno ragione ad aspettarsi grandi nomi per la difesa, ma scelte altrettanto importanti devono essere pretese per l’assetto di gioco tutto, altrimenti non ci sarà campione che tenga. Chiudo con l’ennesimo esempio: quando il Real Madrid nel 2006 tesserò Fabio Cannavaro era sicuro di essersi assicurato un campione. Nell’arco dei tre anni madrileni Fabio nazionale si è prodotto in tanti svarioni da farsi soprannominare “CannaMALO”, mentre il suo addio nel 2009 fu salutato con un sospiro di sollievo. Parliamo di un campione del Mondo e Pallone d’Oro: evidentemente, privato dalla fase difensiva di Capello e Lippi, è rimasto un brocco.
Roberto Procaccini

 

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13 commenti »

  1. In parte hai ragione, Rob, ma non è che ogni palla persa dal centrocampo debba trasformarsi necessariamente in gol. Se no la difesa che ci sta a fare? Ma hai fatto caso al modo di difendere di Cannavaro? Per esempio, al fatto che non contrasta quasi mai? Si piazza con le mani dietro alla schiena davanti all’avversario, indietreggia e non lo affronta, a trenta metri dalla porta come a dieci. In genere, quando il nostro capitano viene preso uno contro uno, l’avversario fa quello che vuole. Ben che vada ha il tempo di guardarsi attorno e scaricare al compagno libero che arriva da dietro. Mal che vada segna direttamente.
    Diciamolo: abbiamo una difesa scarsa, e proprio perché è scarsa avrebbe avuto bisogno di una maggiore copertura per non andare in affanno, perché negli uno contro uno è sempre perdente. Infatti Mazzarri gioca a tre proprio per limitare al minimo gli uno contro uno. E però sarebbe il caso di intervenire, finalmente, perché un reparto così debole condiziona tutta la squadra, vedi il ritorno col Chelsea.

  2. Gentile Roberto,
    il piatto che hai sfornato è bello sostanzioso ma dalla difficile digestione.
    Sono 100 anni che il mondo del calcio si arrovella sulle percentuali da distribuire ai presunti colpevoli ed infatti, nel calcio moderno, l’allenatore che si mette davanti alle telecamere precisa che l’errore è di tutti, dal centravanti piantato nell’area avversaria fino al portiere (che ovviamente è il più esposto).
    Ma detto questo, è innegabile di come il centrocampo, postaccio laddove tutto si crea ma dove anche tutto viene distrutto, ha nei suoi artefici una buona parte di colpevoli.
    E qui il discorso si complica.
    ma noi a centrocampo vogliamo gente che gioca col fioretto o con la spada???
    Vogliamo il Cigarini di turno che rimane però anche elegante e leggero, o lo Yebda di turno che rimane rustico di piede ma massiccio?????
    Noi tutti sappiamo di quanto il Napoli sia molto carente dal punto di vista tecnico ed anche la questione Gargano è nota con i suoi mille palloni persi a partita, ma è pur vero che se in fase di campagna acquisti prendi Ruiz per scoprire che non è un esterno della difesa a tre e poi ripeti l’errore con il lentissimo Fernandez che non è un esterno della difesa a tre (anche io faccio un esempio e ricordo nella sciagurata trasferta di Roma, contro la Lazio, di come Cannavaro doveva sempre raddoppiare sull’argentino per evitare che Candreva se lo mangiasse), dicevamo quindi, se ripeti errori da quinta elementare, io credo che i primi colpevoli siano da ricercare non tanto nei giocatori ma in quei signori a cui è stata affidata la direzione tecnica (Bigon tanto per fare un nome), che frequentano molto i ristoranti alla moda e fanno salotto con gli ultimissimi telefonini e praticano pochissimo i canali satellitari che trasmettono migliaia di partite.

  3. Si potrebbe provare con un meno dispendioso (e forse piu’ sicuro) 4-3-3 .

  4. Trovo quest’analisi veramente sballata.
    Il 90% dei gol presi hanno come motivo principale difensori piazzati malissimo (è normale che i due più arretrati sulla fascia ds sul gol di Bellini fossero Hamsik e Cavani?), mai scattati insieme per il fuorigioco e che, sopratttutto, guardavano la palla e non l’avversario che gli scattava alle spalle. Il gol peggiore in assoluto preso a mio parere è quello di Acquafresca all’andata, con circa 4 errori gravi difensivi in pochi secondi).
    La causa è Mazzarri, incapace di migliorare sia le capacità di marcatura dei singoli (al 10° gol preso nello stesso modo io avrei fatto rivedere a Cannavaro o Campagnaro cento volte il filmato) sia, anzi soprattutto, i movimenti senza palla e i sincronismi della difesa come reparto.
    Buffo davvero attribuire il gol di Kolarov a Dzemail e non a De Sanctis. Dissento in pieno anche sui rimpianti per Cigarini (che da noi imbroccò pochissime partite e nemmeno all’Atalanta mi sembra si sia dimostrato un fenomeno), Pazienza (vi dice magari qualcosa che Conte gli abbia preferito Padoin e che non abbia conquistato un posto nemmeno nell’Udinese?) e Yebda (molto forte solo di testa), che molti riprenderebbero al posto di Inler. Inler non solo copre più di loro (e nemmeno loro se la sarebbero cavata meglio nell’assurda idea di fargli inseguire Diamanti) ma ha tutt’altro spessore tecnico e personalità. Forse non è chiaro che senza di lui non saremmo MAI arrivati agli ottavi e quasi ai quarti di Champions (man of the match a Manchester, con Yaya Tourè di fronte, gol decisivo a Villareal e magnifico gol a londra rovinato dai mancati cambi di Mazzarri) e nonostante il periodo di scarsa forma che ha avuto lui come tutti, visto l’utilizzo suicida di soli 13-14 elementi in tre competizioni, non capisco proprio perchè ci si ostini a considerarlo un bidone e a paragaonarlo a mezzi giocatori. Provate a sostenere seramente con qualche calciatore che Cigarini, Pazienza o Yedba avrebbero giocato come o meglio di lui in Champions e vedete cosa vi rispondono. Tornando alla difesa, inutile trovare alibi: l’anno scorso ci è andata fin troppo bene (Quante palle abbiamo visto rimbalzare in area piccola con De Sanctis immobile sulla linea? Quanti avversari soli in area, magari non serviti?) ma se contiamo le occasioni non credo proprio che siamo lontani. Ci vuole un altro in panchina, un altro titolare in porta e almeno due altri titolari dei tre attuali (ma a centro si può anche tentare di dare fiducia a Fernandez).. Sempre che si voglia fare un salto di qualità vero.

  5. sono perfettamente daccordo. Lasciamo stare fabio cannavaro, perche’ i problemi del real non dipendevano da fabio bensi dal filtro di centrocampo inesistente. il napoli e’ un po’ lo stesso, il problema non e’ esclusivamente dovuto ad una difesa non sempre all’altezza, ma a tutta la fase difensiva, che parte dal centrocampo. sistematicamente regaliamo palla a centrocampo, i nostri centrocampisti perdono sempre di vista le incursioni da dietro dei difensori e centrocampisti avversari. quindi dopo decine di gol presi in fotocopia bisogne rivedere tutta la fase difensiva. comunque inserire un tenore anche dietro non sarebbe male.

  6. Quest’anno abbiamo perso tutto per colpa della difesa.Non vi è filtro,non vi è contrasto efficace.Quando vi era Pazienza e Ybda si pensava di mettere qualcuno con un buon tocco di palla e con ottima visione di gioco e tutto si risolveva.Invece l’opposto.Voglio ricordare a Procaccini quello che successe contro il Mancester Cyty.Gli inglesi a seguito di un nostro fallo devono battere la punizione da fuori area a sn di De Santis il quale comanda la disposizione-?- della barriera e fatti più in quà ancora un poco ma nessuno si accorge che il genero di Maradona sposta il pallone di almeno due metri più a sinistra di chi deve battere e cioè Kolarov.Lo stesso fa un finto conciliabolo con Huguain o come si chiama-si saranno detti -vedi questi fessi non si sono accorti che abbiamo spostato più al centro il pallone- parte Kolarov e batte radente il palo a sinistra di De Santis che viene battuto giusto di quel tanto che coincideva allo spostamento del pallone.Fatta la frittata.Ed io per tv ad urlare maledetto-ad Huguain-disonesto-porta la palla al posto suo.Macchè nessuno dei nostri se ne accorse di quello spostamento che battè l’ignaro De Santis e da allora-per me-la difesa incominciò a non rendere. E che dire di quella barriera fatta da Dzema ed altri con lo svizzero all’esterno.Appena l’avversario si mosse Dzema se ne andò tutto a destra lasciando una breccia di Porta Pia libera e di lì passò il pallone che battè De Santis-tanto per non cambiare.Ma vi siete accorti che abbiamo un portiere guardone? che vuol dire? vede la palla che sta per batterlo e non accenna neanche un pò ad un tentativo di parata pare che dica prego si accomodi.Rivedetele le partite ma se avete qualcosa in disordine lasciate stare.Ma io l’ho segnalato nei miei post tali fatti incresciosi.Macchè peggio di prima.E come dice Ilaria eccheccazz scetateve.Ma ormai è acqua passata.Speriamo che junior ci metta una pezza o chi verrà dopo-mi auguro Lo Monaco-che certamente provvederà siatene certi e sicuri.Scommettiamo?

  7. Nel modulo di Mazzarri, la fase difensiva inizia dagli attaccanti. Spesso, il mister non è contento del lavoro non ottimale, in questa fase, di Lavezzi, ad esempio. Tutti devono fare la loro parte nel calcio veloce e moderno, soprattutto quando gli esterni salgono molto e il centrocampo rimane troppo indietro, come nel caso del Napoli, e la difesa non riesce a farlo salire, poichè composta da giocatori dal piede ruvido e non capaci di uscire palla a terra. Ecco, se dovessi individuare il problema costante di questa stagione, direi che la squadra è riuscita raramente ad essere compatta in campo, e la poca densità tra i reparti ha creato, spesso, delle voragini tra le linee, in cui si infilavano gli avversari. A questo aggiungiamo una annata meno brillante dei singoli difensori, portiere compreso, e la frittata e fatta. Non a caso, quando il centrocampo gioca a tre, il filtro difensivo è sicuramente migliore..il problema è che, avendo difensori con caratteristiche più adatte alla difesa a tre, e privilegiando l’allenatore questo tipo di tattica, bisognerebbe togliere un attaccante. Sarebbe un peccato rinunciare alla classe dei nostri tenori…quindi, l’unica soluzione, a mio modesto parere, è rinforzare la difesa e cercare buoni sostituti a centrocampo che possano far rifiatare i due centrali soggetti ad un super lavoro.

  8. Non a caso quando ha giocato con 3-5-2 il Napoli non ha subito gol, ha vinto e giocato bene. Per il modulo di Mazzarri 3 tenori non possono giocare insieme se le condizioni fisiche di uno dei 3 non e’ al top. Bisogna essere tutti 11 piu’ panchina al 100% altrimenti le tattiche di Mazzarri vanno alle ortiche.
    Concordo comunque sulla qualita’ dei difensori, bisogna assolutamente prenderne almeno 2 fortissimi un esterno sx piu’ rincalzo di altissimo livello, un altro centrocampista alla Valero del Villareal ed un doppione di Cavani. Il tutto completato da un certo signor giocatore chiamato Insigne.
    Ma dubito che con Mazzarri cio’ avvenga.

  9. l’analisi è in parte vera, con Inler manca il filtro a centrocampo che avevamo lo scorso anno e spesso lo stesso Inler si dimentica di seguire il centrocampista che si inserisce in area
    va detto però che la manovra ci guadagna moltissimo in termini qualitativi
    la maggior parte dei 45 gol li abbiamo subiti con la difesa schierata ed in superiorità numerica oppure da calci da fermo con errori individuali e di piazzamento
    manca un difensore “reattivo” in area di rigore, Cannavaro che spesso agisce da libero non ha queste qualità, Fernandez e Britos sono lenti sugli esterni e Campagnaro è molto valido in appogio alla manovra ma disattento sui calci piazzati
    urge cambiare la difesa migliorando contemporaneamente il livello qualitativo con un centrale che sappia impostare il gioco e con due marcatori più cattivi nella marcatura

  10. 4-3-2-1
    Maggio – Fernandez – Cannavaro – Britos
    Gargano – Inler – Dzemaili
    Insigne – Hamsik
    Cavani

    Coperti e devastanti !!!
    ;-) )

  11. La migliore analisi l’ha fatta Isabel, la parole chiave è compatezza nel difendere e nell’offendere.
    Quest’anno il Napoli l’ha fatto meno dello scorso anno un pò per limitati mezzi tecnici degli interpreti, un pò perchè in alcuni ruoli chiave i giocatori sono più vecchi di un anno, i cambi limitati, e quindi quest’anno siamo stati anche maggiormente usurati da un punto di vista fisico, anche ma non solo a causa della Champions. Poi è chiaro che come in ogni reparto i campioni veri coprono problematiche fisiche e tattiche, quindi un Thiago Silva o un Lucio di 3 anni fa coprirebbero lacune dello schieramento e noi purtroppo i campioni soprattutto in alcuni reparti come la difesa non li abbiamo…
    E credetemi non è un tema di 3-5-2, 3-4-3, 4-3-3 e conti fino a 3 etc, ma di atteggiamento tattico della squadra nel suo complesso. Se un giocatore orbita nella tua zona e tu non lo segui è una disattenzione individuale, se la squadra si allunga e si sfalda in campo è un tema di atteggiamento non di modulo

  12. Riccardo62: sparare su De Sanctis fa veramente cadere le braccia.

  13. …vi voglio tutti a coverciano.

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