Anno decisivo per il Napoli, acquisti mirati, Servono difensori e centrocampisti.
12th, giu, 2012Diamoci sotto, Napoli! Questo è l’anno del salto di qualità, questo è l’anno dell’audacia. Il prossimo campionato è alla ricerca di attori protagonisti. La Juve non potrà più dedicarsi solo al torneo nazionale e avrà le sue difficoltà (intanto deve sfoltire la “rosa” e ha un disavanzo di 139 milioni degli ultimi tre anni). Inter, Milan, Lazio, Roma devono ridisegnare la squadra e non hanno molti quattrini da spendere, piuttosto giocatori importanti che possono perdere, e guide tecniche nuove. Il Napoli ha una grossa opportunità per inserirsi al vertice con una formazione più solida e competitiva, avendo un bilancio attivo, unico club dell’alta classifica a vantarlo.
Occorre rinforzare la squadra con elementi esperti nei punti chiave di difesa e centrocampo. Si leggono nomi interessanti, acquisti possibili, magari col “tetto” degli ingaggi da tirare un po’ su. Puntare su Vargas dopo la partenza di Lavezzi. Non svenarsi per Jovetic. C’è sempre Pandev per l’attacco. E non “bruciare” Insigne. C’è Fernandez rilanciato dalla nazionale argentina. I nomi che fanno gola sono quelli di Lassana Diarra, Cissokho, Kolarov, Ivanovic, magari Schelotto, Peluso, Capuano.
Coraggio! C’è il tesoretto della cessione del Pocho e ci sono i soldi della Champions. A occhio e croce, 70 milioni da investire per un Napoli altamente competitivo senza ricorrere ancora alle giovani promesse, ai talenti in erba, alle seconde linee. L’anno scorso sono stati sperperati 53 milioni e, alla fine, hanno dovuto tirare la carretta i soliti giocatori, sfinendosi fra campionato e Champions.
I tifosi chiedono più personalità sul calciomercato. Vogliono un Napoli protagonista, spudorato senza “affossare” il bilancio, un club che contrasti anche il rafforzamento delle altre squadre. Perché non inserirsi per Asamoah, per Handanovic? Perché non contrastare il potenziamento dei club maggiori con abili azioni di disturbo come hanno sempre fatto le società di alto livello? La “voce” del Napoli deve essere sempre presente sull’intero calciomercato. Qual è la “voce” del Napoli?
Sul “tetto” degli ingaggi è il momento della svolta. Fatti i conti, ma senza “chiusure” ormai improponibili, bisogna sapere attrarre i giocatori di qualità e sapere trattenere i campioni di casa. Finora s’è fatto bene accompagnando la crescita della squadra senza follie. Non si pretendono follie, ma ora il “passo in più” è d’obbligo. La “base” della società è solida ed è il momento di osare se non si vuole restare eternamente di rincalzo alle cosiddette “grandi” che tanto grandi non sono più.
Il working in progress di De Laurentiis ha bisogno di uno scatto decisivo e il momento sembra ideale, le congiunture sono favorevoli. La concorrenza al vertice non è più irresistibile come una volta. Chi allestisce quest’anno una formazione di rilievo potrà giocare al tavolo dello scudetto. Ed è ormai questa l’ambizione del Napoli di De Laurentiis (e Mazzarri) dopo otto anni di rodaggio non privi di soddisfazioni. Ora bisogna disegnare la squadra “definitiva” e questo è l’anno in cui bisogna investire per un Napoli superiore. Altrimenti la partenza di Lavezzi non avrà senso e, ma mano, altre sirene canteranno per Hamsik e Cavani. Ci vogliono coraggio, personalità, competenza e anche astuzie per essere in prima linea, per sapere dettare le condizioni, per passare dal Napoli “bello” a quello vincente.




Tutto bello e tremendamente vero quello che dice il maestro.
Io temo però una campagna acquisti con il freno a mano tirato; tanto c’è l’alibi del fair play!
Ma ad esempio non rientrano in questo, i diritti d’immagine, siamo una delle poche squadre se non l’unica a pretenderli per se.
Intanto a quanto pare acquisti come: Asamoah, Isla, Veratti stanno già sfumando, e chissà quanti altri si perderanno nelle nebbie nordiche.
Ricordiamoci che l’anno scorso La Mela (non perchè mi faccia impazzire ma è per fare un esempio), sembrava si stesse già allenando a Castelvolturno, sappiamo invece dove è finito.
Io non farei follie per Jovetic, è bravo ma ha avuto un serissimo infortunio e inoltre costa la luna, casomai una bella somma la spenderei su Handanovic, non me ne voglia De Sanctis, gli voglio bene, ma il portiere friulano, è di un altra categoria.
Parole sante maestro, personalita’ sul mercato per contrastare le nordiche non e’ pane per i denti di Bigon, gli altri si che si inseriscono e su tutti la maledetta gobba, su ogni nome accostato al Napoli dopo un paio di giorni la Juve ha un interesse…………strateghi i gobbi di certo.
sono comunque fiducioso si prenderanno giocatori forti
Sempre sul pezzo, senza mai lasciarsi distogliere dai rumori di fondo. La Classe del Maestro conferisce al Napolista un fascino particolare. Nel caso specifico, del pezzo condivido anche quel colpetto di tosse prima della conclusione.
Cerco di dirlo senza polemica: ho l’impressione che il colpo ad effetto non arriverà. Spero però che almeno si completi la rosa, per poter fare un po’ di (sensato) turnover senza spremere i soliti “titolarissimi”. Ovviamente concordo col Maestro Carratelli, ma temo che i suoi auspici resteranno tali.
io ho un paio di idee, magari un po’ fuori tempo, ma credo possano servire a costruire una squadra da scudetto. non acquisti prospettici, ma usato sicuro che per un anno ci puo’ far fare il salto di qualita’ e che aiuteranno i giovani a crescere. seedorf per il centrocampo, vice hamsik o inler. lucio per la difesa.
spesso squadre giovani, non abituate ai vertici, grazie all’inserimento di giocatori di altro livello, anche in declino, hanno tratto enorme giovamento da quest’ultimi. ricordo briegel al verona, souness e mikailichenko alla samp, baggio e guardiola al brescia, e pure pirlo nella nuova juve. spadetta mi chiamera’, e mi ha gia’ chiamato, gerontofilo. ma spada e’ lo stesso che 4 anni fa mi disse che dinatale era finito…e toto’ ha fatto piu’ di 100 gol da allora….
In tutti noi c’è la consapevolezza che la prossima, possa essere la stagione buona.Spero che gli addetti ai lavori abbiano le idee chiare:acquisti mirati e doppia squadra per affrontare al meglio gli impegni.Ad esempio è inutile tenere insieme Insigne e Vargas che sono troppo simili,se arriva Jovetic uno è di troppo;la vera necessità è una prima punta che possa sostituire Cavani,ma che non sia Gabbiadini o similari (servono calciatori pronti all’uso).Prendere Cissokho e tenere Dossena per avere due nel ruolo,un centrocampista solido ed esperto ( ma sopratutto sano),tipo Mudingay oppure Timoschuk;un difensore centrale forte di testa che non sia troppo lento(Zapata potrebbe andare bene).Insomma ,basta con le scommesse e sopratutto basta acquistare le mezze calzette dell’Udinese;lì non è una questione di mettere in piedi trattative per infastidire le concorrenti, il prezzo minimo è 15 milioni:la Juve ha già preso il suo bel pacco spendendo 32 milioni per Isla ed Asamoah.
ma con un pischello come Bigon dove ci avviamo, sarà la fotocopia del mercato dello scorso anno, mezzi giocatori strapagati, vedrete.
Riguardo Bigon credo che il ruolo di dirigente accompagnatore gli si addice molto meglio e chissà se De Laurentiis non ne è consapevole.
Per il resto il Maestro ha detto tutto.
le azioni di disturbo le puoi fare se hai soldi, e in questo momento nessuno ne ha da sperperare.
Sono d’accordo con Sannino. I “fronzoli” non servono a nulla. Noi vogliamo giocatori che ci facciano fare il definitivo salto di qualita’ ma senza buttare inutilmente i soldi.
Io la vedo da un’ottica diversa. Se le Big e le romane stanno in difficoltà al Napoli conviene aspettare che le altre si abbassino al suo livello e non che spenda più soldi tentando di arrivare al loro livello (inteso anche monte ingaggi delle romane). D’altronde abbiamo Mazzarri che serve proprio a recuperare qualche posizione in classifica contenendo le spese.
post scriptum. Io di certo non aspetterei ma mi sono messo nei panni di Aurelio e secondo me così farà
Ma secondo voi, Mazzarri sarebbe rimasto se Delaurentis non gli avrebbe garantito una squadra per lottare per lo scudetto? Poi diciamoci la verità, il Napoli l’anno scorso di soldi ne ha spesi, che poi la spesa non è stata all’altezza nell’immediato (avere questi giocatori in forma dalla prima giornata di campionato sarebbe stata altra musica: INLER, DZEMAIL, BRITOS;PANDEV) fa parte dei giochi.
Io sono molto fiducioso, abbiamo più esperienza sotto tutti i profili. Soldi se ne spenderanno, speriamo poi che la spesa si dimostri all’altezza dei giochi. Come diceva qualcuno che per fare a zocc..la ce vò pure a ciorta!
@Paolo. La Rometta la scorsa stagione ha speso solo di ingaggi più di 80 milioni praticamente più di quanti ne abbia spesi il Napoli tra cartellini ed ingaggi complessivi. Di soldi se ne spenderanno ma in totale sempre meno delle altre 5. Il mister resta perchè di meglio non c’è per lui e per il Napoli.
Maestro un articolo perfetto, io però ho un po’ paura nella strategia – affascinante – di non sostituire di fatto Lavezzi ma di puntare su Insigne&Vargas ed investire tutto su centrocampo e difesa.
Il primo motivo è che per me Vargas non è all’altezza – almeno oggi – di un squadra di vertice, in oltre 10 spezzoni di partita non è neanche stato in grado una volta di tirare nello specchio della porta!! Ma in generale appare privo di personalità e leggerino. Insigne -dotato altresì di numeri e personalità di rilievo – sarebbe all’esordio. Insomma il rischio di avere il problema del gol è elevato.
Soprattutto però, ed è il secondo motivo, pur avendo a disposizione un significativo gruzzolo abbiamo -giustamente – il tetto degli ingaggi e quindi non vedo possibile attrarre i difensori e i centrocampisti di cui si parla con un ingaggio massimo di 3milioni comprensivi dei diritti di immagine.
In conclusione io investirei i soldi di Lavezzi su Jovetic, garantendomi di fatto a costo zero un ragazzo più giovane e potenzialmente più forte del Pocho, il resto sui soliti calciatori da 8-10 milioni cercando di non sbagliare.
bellissima analisi del grande Carratelli, condivido con chi dice che è punto di riferimento per il Napolista! Per lo scudetto, credo che il pericolo maggiore è la Juventus:se continua cosi,farà una rosa competitiva su due fronti. Quanto al mercato,direi: difensore Boateng o Djorou,esterni Cissokho e Cuadrado, centrocampista di scorta Mudingayi (o Migliaccio), punta centrale di scorta Pinilla, e fiducia a Insigne!
Ma chi vi ha detto che SI LOTTA PER LO SCUDETTO?
Se gli acquisti saranno DI RILIEVO in DIFESA e CENTROCAMPO il terzo posto NON ci SFUGGIRA’! Ma oltre sara’ impossibile : la juve resterebbe NETTAMENTE a 20 punti
Se arrivera’ ANCHE uno alla JOVETIC, insomma qualcuno che ci GARANTISCA 15 GOL otre i soliti 30 di CAVANI….allora il GAP con la juve si riduce NOTEVOLMENTE e…..chissa’….
Lo sapremo il 31 AGOSTO!
Ma penso la PRIMA IPOTESI
Duconti, mi parli della Roma? Hanno speso tutti quei soldi per arrivare settima! Stai criticando il Napoli, e se fossi stato romanista ti saresti sparato, o le spari tanto per scrivere qualcosa?
@Paolo. Volevo solo sottolineare che i soldi non li spende solo il Napoli ma che altre società ne spendono molti di più. Tutto qui. Stai sereno.
Giacomino68, quante cose sai per sicuro! La rubentus nettamente a + 20, allora diamogli direttamente lo scudetto del campionato 2012/2013? Ma poi il Napoli deve fare le sue cose considerando la Rubentus? Cos’è una referenza? Per favore lascia perdere.
Su un calciatore dell’Estudiantes si può anche tirare sul prezzo, o rinunciarvi. Due milioni in più per uno che ti rafforza in modo decisivo la difesa, E LO SOTTRAI AI CONCORRENTI DIRETTI, si devono spendere!
Signori quest’anno la rube ha la champions e sappiamo che qualche punto lo cedi, non tanto noi che eravamo alla prima partecipazione, ma vedi il milan abituato a questi palcoscenici! Comunque per me sarebbero utili dei nomi che circolano zapata e bocchetti, borja valero (migliaccio mudingay) cissokho (armero) cuadrado (schelotto) pinilla (gabbiadini) insigne, così potremmo lottare per qualcosa di importante che ne pensate?
E’ vero: bisogna MIGLIORARCI per NOI STESSI ma e’ normale, umano, buttare un occhio a quella che sembra essere LA RIVALE NUMERO 1 di tutte: la juve e’ LA SQUADRA DA BATTERE: in tutti i sensi essendo IMBATTUTA. Se prendono il loro TOP in attacco (VAN PERSIE??) avendo una rosa FOLTA possono tranquillamente gestirsi anche con la champions.
Noi purtroppo, l’anno scorso avendo la champions e una rosa SCARNA abbiamo lasciato quella VENTINA di punti alla juve.
Da qui si deve ripartire, sapendo che la FAVORITA e’ la Juve e dove Aurelio vuole arrivare!
Quest’anno son fiducioso per il TERZO POSTO ma non credo ancora nella lotta al vertice.
Parto dall’ultimo commento (22) dicendo che la Juve potrebbe anch’essa cedere qualche punto in campionato ma ricordando pure che la loro rosa rispetto alla nostra era ed è mostruosa.
Basta leggere i nomi delle panchine (anche se non ci sarà più Del Piero).
Tornando a noi dico che la società deve smetterla di cercare solo in sudamerica dove sono stati ormai setacciati tutti i buoni giocatori e sono rimaste solo le pippe che sono state sbolognate a noi vedi Navarro, vedi Chavez vedi Fideleff.
Bisogna iniziare a comprare giocatori di provata affidabilità.
Altimenti facciamo solo chiacchiere senza nemmeno il distintivo.
Faccio solo un paragone che sono mesi che mi sta sullo stomaco: ma tra Dzemaili 9 milioni di euro e Nocerino 500mila euro chi ha fatto l’affare???????????
Spero che Bigon mediti su queste transazioni.
ULTIME:
Si comincia a MONITORARE il sudamerica per la difesa hahaha
PIPPEZ PIPPOLONES SAMENTEFF in arrivo?
@26: ma tu alla favola che Zamparini abbia ceduto Nocerino a 500.000 eur ci credi sul serio? No perché nel caso avrei da vendere una splendida opera la fontana di Trevi un vero affare
@ Signorg. Per la serie “si faccia una domanda e si dia una risposta”
@iosoio ,forse hai ragione tu …il Milan oggi ha ceduto Silva..il problema e’ che in tal modo la Juve continuerà a rimanere prima incontrastata.
@ signorg
ho fatto un errore.
Nocerino pagato dal Milan 41 milioni di euro
Maestro, mi permetta di osservare che se fossero realmente 70 i milioni disponibili per il mercato allora varrebbe realmente la pena di offrirne 30 alla Fiorentina per prendere Jovetic.
E’ inutile negarcelo e’ l’unico che ,non solo infiammerebbe la piazza ,ma costituirebbe una garanzia tecnica di primissimo piano.Con Jovetic si vince lo scudetto,ed anche dal punto di vista contrattuale ,un ingaggio da top player sarebbe meglio investito nel montenegrino,più che per un trentenne d’esperienza come molti invocano.
Io sono uno di quelli che Insigne lo lascerebbe un anno a Pescara in prestito secco.
Tornando a jo-jo ,forse il problema e’ sapere se l’avventura a Napoli può realmente affascinarlo.
Anche ammettendo che il “tesoretto” sia quello ,sarebbe interessante capire se sono destinati solo all’acquisto di giocatori o anche agli ingaggi.
P.s. Al di la’ di mirabolanti acquisti mi auguro che il tesoretto del pocho serva a migliorare i contratti dei migliori .
Spero inoltre che il famoso scouting dei nostri famosi ” Gino e Micheli” inizi a dare qualche frutto..magari una volta tanto compriamo un bel giocatore per pochi spiccioli,che proprio male non sarebbe.
@Marco Cerbo.
Corriere dello Sport
I grandi club del calcio europeo stasera saranno quasi tutti a Milano per un incontro con il magnate della tv Rupert Murdoch. Sul tavolo c’è lipotesi di creare un campionato europeo per grandi società, il progetto che Aurelio De Laurentiis ha più volte avanzato nel corso degli scorsi mesi, un’idea che evidentemente ha ingolosito soprattutto l’imprenditore australiano naturalizzato statunitense. L’annuale cena della News Corp, il colosso della comunicazione (e non solo) che Murdoch comanda, si potrebbe dunque trasformare in un evento capace di porre le basi per un cambiamento radicale del calcio europeo. Il tutto a Milano, con i grandi del mondo del pallone (e gli altri invitati di lusso) protetti da un servizio di sicurezza imponente, da G8 del calcio.
PRESENTI – Gli inviti sono partiti da tempo, ma il summit non è stato molto pubblicizzato. Che si tratti di qualcosa di importante però è evidente perché Sandro Rosell, il numero uno del Barcellona, ha deciso di prendere un aereo per arrivare a Milano (è atteso stamani). Non dovrebbe essere invece presente il suo collega del Real Madrid, Florentino Perez che però è intenzionato a inviare uomini di fiducia. Non è escluso che anche dall’Inghilterra sbarchino rappresentati di Manchester United, City, Chelsea e Arsenal, ma ci potrebbero essere pure gli uomini del Bayern Monaco, del Lione e di altri top club. Per l’Italia non mancheranno Milan, Inter, Juventus e Napoli. Moratti, Galliani e De Laurentiis saranno in prima fila; resta da capire chi rappresenterà la società bianconera (Agnelli, se gli impegni di lavoro glielo consentiranno) e se anche altri club della Serie A saranno presenti e risponderanno all’invito del board di News Corp. L’evento si terrà a Milano dopo aver fatto tappa in passato in altre città europee. Sono in tanti gli interessati a sentire quello che Murdoch ha da dire. Perché il magnate australiano ha una grande capacità persuasiva e, muovendo miliardi di euro, è in grado di far cambiare idea anche a coloro che magari non sono convinti che un grande campionato europeo per club sia attuabile.
BASSO PROFILO – Per il momento alcuni degli invitati fanno sapere che verranno valutati «interessi reciproci e possibili opportunità» . Altri spiegano che «l’argomento calcio non sarà neppure trattato perché non centra niente con il motivo dell’incontro». Resta il fatto che sul tavolo c’è una torta difficile anche quantificare e composta non solo dai diritti tv, ma anche da tanti altri aspetti. Perché se il progetto di Murdoch, in passato sponsorizzato anche dai club dell’Eca, andasse in porto, di fatto verrebbe superato il dualismo tra Champions League ed Europa League e sarebbe creato un unico grande torneo europeo (ristretto magari ai 5 campionati più importanti: Premier League, Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1) senza formazioni cuscinetto che si affronterebbero ogni anno. Una specie di Nba americana, senza le promozioni e le retrocessioni. Magari la formula della competizione potrebbe obbligare alla riduzione delle formazioni partecipanti ai campionati nazionale. Meno partite e più qualità, anche per riempire gli stadi e aumentare l’audience. Restano da capire la reazione della Uefa e gli eventuali tempi di realizzazione di questo progetto, ma il primo passo in avanti potrebbe essere fatto stasera a Milano.
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A maggior ragione AdL non si darà alle pazze spese.