Ottimo Lorenzo il Magnifico, non si può fare a meno del Mota

20th, lug, 2012

Lorenzo Insigne il Magnifico firma il successo del Napoli sul Bayern Monaco (3-2) nella prima amichevole precampionato degli azzurri ad Arco di Trento. Tremila spettatori, incasso a favore dei terremotati emiliani di San Felice sul Panaro più un contributo di centomila euro da ciascuna delle due squadre.

Il Napoli subisce la superiorità tedesca nel primo tempo ed è più vivace nella ripresa. Le prime indicazioni sono approssimative. La preparazione degli azzurri è appena agli inizi. Meglio rodato il Bayern che però ha fatto a meno di otto nazionali (Neuer, Lahm, Boateng, Muller, Badstuber, Schweinsteiger, Kroos, Mario Gomez) più il francese Ribery. In campo nel primo tempo il “vecchio” Napoli con Rosati in porta, Britos terzino sinistro, Insigne e Vargas in attacco. Mancano De Sanctis e Cavani. Non convocati gli ultimi acquisti, Behrami e Gamberini.

Si gioca meglio nel primo tempo col Bayern che, pressando alto, spegne sul nascere il gioco del Napoli. Tymoshchuk e Luiz Gustavo dominano a centrocampo. Si impegna molto Robben. Nel Napoli il nuovo modulo (3-5-1-1) si vede poco. Hamsik e Inler sono fuori partita, sopraffatti dall’iniziativa tedesca. Gli esterni Zuniga e Dossena devono giocare arretrati perché il Bayern “picchia” sulla fasce con Rafinha e Robben a destra, Contento e Alaba a sinistra.

Mazzarri ordina a Insigne di tenersi a destra (mentre il lato naturale del ragazzo è a sinistra) per favorire gli inserimenti di Hamsik sul lato mancino che però mancano. Hamsik deve giocare arretrato per contrastare Tymoshchuk e andare in prima battuta su Robben. Vargas gioca centrale, mentre giocherebbe meglio sulla destra, più ala che centravanti. E’ ancora presto per giudicare il Napoli. Ma è stato evidente che il gioco d’attacco deve poggiare maggiormente su Insigne (ottimo primo tempo, lampo del gol del successo nella ripresa). I difensori azzurri hanno sofferto molto col Napoli attaccato sulle fasce. Nella ripresa, per dare “sostanza” al centrocampo è entrato Gargano (per Inler). Partita confusa dell’uruguayano, ma pare proprio che non si possa fare a meno del “Mota” per una linea mediana più concreta in fase di interdizione e pressing.

In ogni caso, la partita luci e ombre di Hamsik e Inler, giù di tono anche Dzemaili, impedisce di giudicare a pieno questa prima uscita del Napoli. E’ mancato il gioco sugli esterni per le posizioni difensive di Zuniga (venuto fuori nella ripresa con un paio di sprint) e Dossena. In attacco, spesso Insigne e Vargas hanno giocato sulla stessa linea.

Le seconde linee del Bayern sono state padrone del campo nel primo tempo, sostenute dalla “rabbia” agonistica di Robben, dalle avanzate dei terzini d’ala, dalla superiorità dei centrocampisti. Più avanti nella preparazione i tedeschi, più forti fisicamente (Van Buyten 1,96 contro Insigne 1,63). Ma il Bayern dominava fisicamente in ogni zona del campo.

Il Napoli procede a strappi. Dopo un bell’inizio (1’ tiro-cross di Zuniga deviato in angolo dal portiere Starke, 2’ colpo di testa di Cannavaro fuori su cross di Insigne), la squadra azzurra cede l’iniziativa al Bayern. Il pressing alto dei tedeschi blocca il Napoli. C’è solo il Bayern in campo, gli azzurri stringono i denti per non farsi sopraffare. I difensori soffrono. A sinistra Alaba è un pericolo costante (Zuniga e Campagnaro impegnatissimi). Il croato Mandzukic (1,86) è un osso duro per Cannavaro.

Il Bayern va in vantaggio fortunosamente con un tiro di Alaba deviato in rete da Campagnaro (16’). Gli azzurri si scuotono nel finale del tempo. Sull’assist di Hamsik, palo di Vargas con un diagonale rasoterra da destra (42’). Poi Starke annulla in angolo la conclusione di Dzemaili (44’). Infine, Cannavaro in rovesciata acciuffa il pareggio (45’ azione che prende il via da un cross di Insigne da destra).

Nella ripresa dovrebbe uscire Campagnaro, invece si arrende Cannavaro per un dolorino muscolare ed entra Fernandez (molto presente sul gioco aereo). In campo anche Gargano per Inler. Ripetuti i cambi del Napoli (60’ Aronica per Britos, Pandev per Vargas). C’è meno bel gioco del primo tempo, ma il Napoli si fa più ardimentoso e va in vantaggio con Pandev (66’ tre difensori tedeschi a guardare sul cross di Zuniga dopo un imperioso sfondamento del colombiano a destra).

Il Napoli cerca il risultato di prestigio contro il Bayern-bis dopo i due match di Champions nel girone di ferro (1-1 a Napoli, 2-3 in Germania con la “doppietta” di Fernandez). Shaqiri, un kosovaro di 22 anni naturalizzato svizzero, uno dei nuovi acquisti del Bayern (dal Basilea), coglie il pareggio su punizione dal limite (73’). Sembra incolpevole Rosati (auore di due buoni interventi nel primo tempo su Robben e Alaba). Il Napoli cerca di più il risultato. Lo conquista con Insigne (82’): sul corto rinvio dei difensori tedeschi, stop e rapido tiro di destro quasi da fermo, in area sulla sinistra, una delle prodezze celebri del ragazzo di Frattamaggiore.

Il Bayern spreca il 3-3 al 90’ quando, sull’uscita a vuoto di Rosati, Van Buyten colpisce di testa, ma manca la porta.

Mimmo Carratelli
NAPOLI (3-5-1-1): Rosati; Campagnaro (79’ Grava), Cannavaro (46’ Fernandez), Britos (60’ Aronica); Zuniga (86’ Paridi), Dzemaili (88’ Palma), Inler (46’ Gargano), Hamsik (88’ Fornito), Dossena (71’ Vitale); Insigne (86’Novotny); Vargas (60’ Pandev).

BAYERN (4-2-3-1): Starke; Rafinha (60’ Hojbjerg), Dante, Van Buyten, Contento; Tymoshchuk, Luiz Gustavo; Robben, Shaqiri, Alaba (39’ Can Emre); Mandzukic (60’ Pizarro).

ARBITRO: Peruzzo (Schio).

RETI: 16’ Alaba, 45’ Cannavaro, 66’ Pandev, 73’ Shaqiri, 82’ Insigne.

 

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11 commenti »

  1. RIpetiamo tutti in coro: Gargano deve giocare SEMPRE.

  2. Gran gol di Lorenzo “il magnifico” Insigne, il nostro “Scugnizzo de oro”.
    Speriamo sotanto che Mazzarri continui a dar fiducia al ragazzo. Un maestro di calcio e di vita come Zeman lo ha fatto, ed i frutti li stiamo vedendo.

  3. COME PRIMA USCITA E COME PRIMO RISULTATO BENEAUGURANTE VA BENE.MA FORSE MAZZARRI I NOSTRI BOYS LI HA IMPIEGATI IN ZONE NON ADATTE.IN SEGUITO SI MIGLIORERA’.MA SIAMO ALL’INIZIO DELLA PREPARAZIONE UN PO’ DI PAZIENZA.I PROBLEMI SONO DI BEN ALTRA NATURA.IL NAPOLI DEVE ESSERE SERENO E NON AVERE “CIUCCIUVETTOLA” RAIOLA CHE ROMPE DATO CHE SOLO QUELLO SA FARE.PERO’ CHE STRANO MONDO E’ QUELLO DEL CALCIO.UN PINCO PALLINO QUALSIASI PUO’ CREARE MALUMORE.MI AUGURO CHE DELA NON GLI DIA QUATTRO SGANASSONI COSA CHE MERITA.

  4. Buona la prima, Siamo solo all’inizio. pero’, siamo sicuri che la difesa con gamberini che tra l’altro non sara’ titolare, e’ piu’ forte? Io ho dei dubbi. forse con Berhami migliorera’ la fase difensiva, ma quello che non vedo e’ chi comincia l’azione, e in piu’, quest’anno non c’e’ nemmeno lavezzi che almeno quando prendeva palla verticalizzava ed in corsa creava superiorita’ numerica. Oggi io non vedo chi possa davvero organizzare la manovra. Siamo solo all’inizio pero’ io credo che il napoli abbia bisogno ancora di qual cosa. Probabilmente non in attacco dove se Insigne continua di questo passo e vargas incomincia a fare quello che sa,, potremmo anche andar bene. Io vedo che manca qual cosa in difesa e nell’ impostazione.

  5. Lucidissima analisi. Ancora una volta si dimostra importante Gargano per gli equilibri della squadra, ma ancora una volta il Mota si dimostra poco ordinato e, credo, con una posizione troppo simile a quella avuta l’anno scorso, mentre Mazzarri lo vorrebbe subito davanti la difesa, più ragionatore e meno impulsivo. Quindi Gargano come necessità del Napoli, ma anche come limite della squadra partenopea. Credo che Mazzarri l’abbia capito. Se il Mota avrà la capacità e la forza dI accettare i suoi limiti e di accettare il ruolo che il tecnico vorrà ritagliargli in questa squadra, allora Gargano non si tocca, altrimenti………

  6. Quest’anno con il 3-5-1-1 sara’ un Napoli piu’ lento nel contropiede (odio il termine ripartenze), Mazzarri vorrebbe un Inler alla Pirlo, avanti alla difesa ad impostare l’azione.
    Il Mota o Berhami ad interdire, Hamsik in mezzo al campo con Pandev mezza punta ed il Matador avanti. In difesa non mi convince Britos, ieri l’ho visto male, sara’ il carico fisico ma tutta questa velocita’ non l’ha mai dimostrata. Aronica non puo’ assolutamente (visto la cagata di ieri sera) tenere botta per tutto il campionato. Un fallo da dilettante.
    A sinistra vedrei bene Balzaretti, Dossena non ha mai convinto, gli farei giocare le coppette.
    Comunque sara’ un gran bel Napoli, per il terzo anno consequtivo se po’ fa’.

  7. Piccolo OT
    Secondo voi chi è meglio tra Cissokho, Balzaretti ed Armero?

  8. Il grande problema del Napoli è Inler che non recupera palloni e non sa impostare, allora Gargano che si smarca e recupera palle sembra un gigante anche se è un nano con due ferri da stiro al posto dei piedi .

    Al limite sarebbe stato meglio Cigarini o il Verratti dell’anno scorso che, in questo modulo, avrebbe conquistato il posto da titolare in venti giorni.
    Per me rimane ancora un mistero il suo rifiuto al Napoli che ha offerto al Pescara gli stessi soldi del PSG.
    Ancora non riesco a capacitarmi:
    Mazzarri non lo ha voluto?
    Il presidente gli ha negato i quattro soldi delle sponsorizzazioni?
    Mah

  9. Gargano? Per me … tutta la vita, senza dubbio ALCUNO, ci mancherebbe altro.

  10. Pe mme Gargano o uno comme a isso (si ‘o tenimmo) à dda jucà sempe; Mazzarri à dda fernirla ‘e nfessirse cu Arinica ch’è troppo ‘na crapa e comme trase fa ‘na falta (fallo); à dda fà jucà a Vvitale e nno a Dossena ca oramaje aiza sulo porvera e à dda fà capì a ‘e difenzure ca nun ponno mannà annanze ‘o pallone ad capocchiam (specie quanno nun ce sta ‘nu luongo annante ca po’ piglià ‘a palla) e ànn’ ‘a purtà ‘o pallone annante cu passagge curte e veloci e soprattutto à dda sfruttà meglio a Vargas e a Insigne ‘ncopp’a fascia!

  11. Questa squadra non potrà mai impensierire né le strisciate né la Roma nella corsa scudetto.
    Campagna acquisti pietosa.

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