Magnificamente piazzato a centro classifica, giocando il miglior campionato degli ultimi anni, il Torino di Ventura è andato in pausa nelle ultime tre partite, nessun gol e solo sconfitte (Juventus, Sampdoria e Inter), e due sconfitte consecutive in casa (Bologna e Samp). Negli ultimi turni è stato squadra poco arrembante. È credibile che Ventura abbia richiamato i suoi a darsi una mossa perché quattro sconfitte consecutive sarebbero insopportabili. E a tiro capita il Napoli fra un impegno e l’altro di Europa League.
La squadra di Oporto che fallisce tre palle-gol e poi perde 1-0 non ha molte chance di cavarsela a Torino se ripete il copione. La formazione granata (3-5-2 che oscilla fra un 4-4-2 e un 4-2-4) sa essere brillante e aggressiva. Se ritrova la verve giusta metterà alle corde gli azzurri. L’interrogativo è doppio: sarà un Torino pimpante e vedremo un Napoli brillante? Si prenderà il match chi avrà più voglia e determinazione.
Il Torino lotta per nulla (solo orgoglio), il Napoli ha ancora una speranza di acciuffare la Roma al secondo posto. Dovrebbero essere gli azzurri a mettercela tutta. Ma giovedì c’è il retour-match col Porto e fra tre giorni bisognerà dare il doppio per la qualificazione. Qual è il traguardo che più preme al Napoli?
Le armi del Toro sono note, così quelle del Napoli e perciò si giocherà a carte scoperte. Benitez schiera la squadra-tipo con la sola assenza di Maggio (Reveillere). Il centrocampo a cinque del Torino suggerirà di saltare la zona con lanci e traversoni? In difesa il Toro ha giocatori di molti centimetri (Glik 1,90, Maksimovic 1,93). Il gioco non è riuscito ad Oporto perché la squadra era troppo bassa, gli esterni in ripiegamento e c’era solo Higuain avanti. Lanci nel vuoto.
Se il Napoli vuole saltare l’ostacolo deve impossessarsi della partita dal primo minuto imponendo il suo gioco, palla a terra, giro veloce del pallone, incisività sulle corsie esterne e piede caldo di Higuain, ma anche di Mertens e Callejon. Il Toro ha due attaccanti, Cerci e Immobile, che hanno segnato un gol in più del Pipita e Callejon (24 a 23). Sirene d’allarme in difesa. Quella del Napoli sembra avere messo giudizio.
L’impressione è che potrà farcela la squadra che farà meno errori, meglio concentrata sul match. Il Torino cercherà di forzare il ritmo, è l’arma delle sue giornate migliori. Il Napoli dovrà replicare da “grande” quale promette sempre di essere. Squadra corta e ripartenze rapide. E se Hamsik torna a illuminare il campo, come ha fatto per dieci minuti a Oporto alzando la qualità del gioco azzurro, allora a Torino si può vincere.
Mimmo Carratelli
SERIE A – 28^ GIORNATA.
Verona-Inter 0-2, Atalanta-Sampdoria 3-0, Livorno-Bologna 2-1, Sassuolo-Catania 3-1, Milan-Parma 2-4, Cagliari-Lazio 0-2, Fiorentina-Chievo 3-1, Genoa-Juventus 0-1. Lunedì 17: Torino-Napoli (ore 19), Roma-Udinese (ore 21).
CLASSIFICA: Juventus 75; Roma 58; Napoli 55; Fiorentina 48; Inter 47; Parma 46; Lazio 41; Verona 40; Atalanta 37; Torino 36; Milan e Genoa 35; Sampdoria 34; Udinese 31; Cagliari 29; Chievo e Livorno 24; Bologna 23; Sassuolo 21; Catania 20.
Due partite in meno: Roma. Una partita in meno: Parma, Udinese, Torino, Napoli, .
EUROPA LEAGUE.
Ottavi di finale. Ritorno, giovedì 20 marzo..
Napoli-Porto (andata 0-1)
Fiorentina-Juventus (1-1)
Salisburgo-Basilea (0-0)
Valencia-Ludogorets (3-0)
Anzhi-Alkmaar (0-1)
Viktoria Plzen-Lione (1-4)
Betis-Siviglia (2-0)
Benfica-Tottenham (3-1)
Quarti di finale (3-10 aprile). Sorteggio il 21 marzo.