
Prima sconfitta precampionato del Napoli battuto al San Paolo dal Paris Saint Germain (1-2), decisamente superiore soprattutto nel secondo tempo quando schiera al completo il suo miglior centrocampo con Verratti, Pastore e Thiago Motta, ed entra anche Ibrahimovic mentre Cavani (troppi fischi!) rimane negli spogliatoi.
Se era una prova Champions, il Napoli l’ha retta nel primo tempo (0-0) con grande attenzione, subendo la migliore iniziativa dei francesi ma chiudendo bene nella sua metà campo (ancora applausi per Koulibaly). Blanc ordinava una marcatura a uomo su Hamsik (il rude Cabaye), ma proprio Marekiaro aveva due splendidi lampi, due conclusioni secche, la prima ribattuta da David Luiz in corner (39’), la seconda, fantastica per rapidità di esecuzione, respinta da Sirigu (43’).
Col Psg che fa girare la palla e tiene in pugno il match, il Napoli tarda ad affacciarsi in attacco dove la manovra azzurra si spegne per l’imprecisione dei passaggi finali. Ciondola Zapata che però al 34’ piazza un deciso colpo di testa sul corner di Callejon ribattuto sulla linea da Cabaye.
Il Psg (che perdeva Thiago Silva per infortunio al 13’) manovra con eleganza dalle retrovie con David Luiz (50 milioni di sterline dal Chelsea, debutto assoluto nella formazione francese) e a metà campo con Matuidi e Chantome. Gli esterni della difesa Aurier e Maxwell tengono sulla difensiva Insigne e Callejon.
Dei due ex, Lavezzi (applaudito) è effervescente all’inizio, poi si defila, Cavani contenuto da Koulibaly e Albiol, ma servito poco e continuamente fischiato.
Il Psg ha costruito molto gioco nel primo tempo, ma raramente è andato al tiro in porta. C’era Gargano in tandem con Jorginho, entrambi hanno subito la prevalenza del centrocampo francese.
Nella ripresa, girandola di cambi. Subito Higuain per Zapata (46’) e subito in gol il Pipita dopo il lancio a Insigne e la respinta del portiere sul tiro dell’esterno: Higuain insaccava bruciando sullo scatto David Luiz (51’). Ma c’era anche Ibrahimovic in campo (46’ per Cavani) ed arrivava il pareggio: lo svedese staffilava in gol la respinta di Rafael sul tiro da sinistra di Matuidi (55’).
I cambi numerosissimi avvantaggiavano il Psg che manovrava con maggiore incisività, decisivi gli ingressi di Verratti e Pastore. Sostituzioni per tutti gli azzurri escluso Britos che entrava nell’azione del successo parigino quando Pastore lasciava indietro Inler e dribblava proprio Britos prima di battere Andujar (77’) entrato al posto di Rafael da tre minuti.
Tra gli azzurri che subentravano, notato un Michu in miglioramento (dal 46’ per Hamsik). Buona anche la prova di Higuain. Mediocre la prestazione di Inler (dal 46’ per Gargano) e resta quindi necessario l’acquisto di un centrocampista di esperienza e personalità. Con la sostituzione di Koulibaly con Ghoulam (46’), Britos passava per sua … sfortuna a fare il centrale con Mesto (dal 65’ per Maggio) e Ghoulam sugli esterni, poi anche Albiol cedeva il posto a Henrique (65’).
Il Psg controllava i tentativi finali del Napoli di guadagnare il pareggio e portava via il Trofeo Lete che era in palio.
NAPOLI (4-2-3-1): Rafael (74’ Andujar); Maggio (65’ Mesto), Albiol (65’ Henrique), Koulibaly (46’ Ghoulam), Britos; Jorginho (65’ Dzemaili), Gargano (46’ Inler); Callejon (46’ Mertens), Hamsik (46’ Michu), Insigne (79’ Radosevic); Zapata (46’ Higuain).
PARIS SAINT GERMAIN (4-3-3): Sirigu (46’ Douchez); Aurier (78’ Van der Wiel), Thiago Silva (13’ Marquinhos), David Luiz (85’ Camara), Maxwell (78’ Digne); Cabaye (57’ Verratti), Matuidi (70’ Bahebeck), Chantome (57’ Thiago Motta); Ongenda (57’ Pastore), Cavani (46’ Ibrahimovic), Lavezzi (63’ Lucas).
ARBITRO: Damato (Barletta).
RETI: 51’ Higuain, 55’ Ibrahimovic, 77’ Pastore.
MIMMO CARRATELLI