Si è scatenata la tragedia greca, eppure siamo secondi a un punto dalla prima. Anche se io mi devo ancora riprendere dal gol di Higuain

Siamo secondi in classifica
Che sofferenza. Si può perdere una partita e se ne possono pareggiare due. Ma rimaniamo secondi in classifica a un punto dalla prima. E poi siamo ancora a meno della metà dell’opera. La prima di ritorno è ancora lontana. Eppure siamo caduti in depressione. C’è chi reagisce con il silenzio, la sofferenza, il dispiacere e chi scaraventandosi contro la ciorta, l’allenatore, Sarri, Maurizio il comandante e pure San Gennaro rappresentato in terra da quel Vescovo Crescenzo Sepe che domenica prima della partita si è affacciato sul campo (poteva starsene a casa).
E allora il derby dello scudetto Juve-Inter è finito in pareggio, persino la Roma si è dovuta accontentare di uno striminzito 0-0 e nessuno ha ciatato. A noi è stato riservato un diverso trattamento. Facciamo schifo, in sostanza.
La tragedia greca
E poi si è scatenata la tragedia greca. I napoletani sono dei fans sfegatati di Tafazzi, l’operaio di Altan che ama darsi una martellata sui cabasisi. Bravissimi a processare i colpevoli, l’allenatore, il presidente, la mancanza di turn over, la panchina che non gioca mai e gli acquisti che non si fanno.
E se invece alla prossima andrà bene? Crisi rientrata? Dal tormento all’estasi. Però io mi devo ancora riprendere da quel fetente di gol di Higuain.