A radio Kiss Kiss: «Il ritiro deve servire alla squadra per essere più coesi per trovare le giuste motivazioni»

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto a radi Kiss Kiss per parlare del momento della squadra del Ko contro la Roma e della classifica. Annuncia il ritro e cita di Massimino storico presidente del Catania: “Manca l’amalgama”. “Se i risultati non dovessero essere positivi, allora sì che diverrebbe ritiro punitivo fino a Natale. Non ho nulla da dire ad Ancelotti, ma vorrei vedere il Napoli non solo contro Liverpool e Salisburgo”.
Il ritiro è una decisione della società?
«Starà in ritiro fino a domenica prima della partenza delle convocazioni delle relative Nazionali. Ancelotti è un grandissimo allenatore ed è un signore e non ho nessun motivo di avere a pretendere da lui cose migliori di quelle che ha fatto, il problema secondo me va riscontrato nel lavoro del gruppo nel senso che non è un lavoro che dipende dall’allenatore ma è un lavoro di amalgama che dipende dai giocatori che devono trovare delle motivazioni non solo difronte al Liverpool o al Salisburgo dove giocano al loro livello, quello per cui sono stati acquistati e che hanno maturato in questi anni».
L’allenatore fa l’allenatore non può mettere in ritiro la squadra, questo è un compito della società. La società dice “questo non è un ritiro punitivo, ma costruttivo perché vi conosciate meglio”. Se dovesse continuare questa altalena di risultati allora sì che la società dovrebbe dire “che facciamo vi mettiamo in ritiro fino a Natale?” Allora diventerebbe punitivo, ma non sia mai. Sono tutti professionisti super pagati e non ammetterei mai una situazione simili. Io non ho dubbi che siano tutti dei calciatori straordinari e ragazzi a posto. Non sono preoccupato dei punti in campionato perché vedo un grosso gruppo a pochi punti da noi, che basta vincere tre, quattro partite per recuperare. Quando sento gridare al fallimento dell’anno, prima faccio gli scongiuri, poi continuo a pensare che questa è una squadra che può dire la sua»
«Anche con l’Atalanta la squadra ha giocato molto bene. Quando vedo prendere due rigori contro la Roma, rimango stupito e stupefatto perciò dico che manca la concentrazione. Poi abbiamo avuto anche piccoli incidenti di infermeria e anche meno piccoli, ma questo capita nel calcio. C’era un’alea di bastonatura morale perché non hanno permesso ad Ancelotti di essere riconosciuto come il galantuomo che è. Il fatto di aver confermato con l’ottusità del regolamento, sono state delle giustificazioni inadeguate che a me fanno sorridere e tanta pena per chi le produce. Quello che mi avvilisce è che nel calcio si sragiona, non c’è mai una corretta razionalità»
Sulla nuova regola dei falli di mano e le interpretazioni contrastanti?
Si fa presto a parlar male degli altri e dei colleghi, non voglio vedere in casa degli altri, io mi preoccupo di casa mia e di difendere l’onore dei tifosi, della squadra, dell’allenatore e della società che devono essere rispettati. Quando leggo tanti opinionisti che dicono il tutto e il contrario di tutto, c’è un qualunquismo in giro che è diventato una cosa ricorrente e quindi alla fine tutto può essere opinabile e discutibile. Ma io non voglio trovare alibi e guardare in casa degli altri. Il problema arbitrale è un problema molto serio e complesso che non vuole essere affrontato. Quando io dico “tutti a casa” intendo che gli arbitri devono essere gestiti dalla Lega e non dovrebbero avere più di 32 -33 ani, stranieri e ben pagati con delle multe quando sbagliano. E al terzo sbaglio sei esonerato per tutto l’anno. Poi noi abbiamo il ricordo di calciopoli che è solo del 2005 e io avevo appena cominciato e rimasi molto turbato, oggi come oggi è difficile dare fiducia a un sistema particolare come quello. Certo ci sono degli arbitri su cui metto la mano sul fuoco, ma come faccio a metterla per tutti quanti? Non è pensabile che ci sono i cartellini solo per noi, perché non ci devono essere anche per gli arbitri? Ci vorrebbe una chiamata per tempo per gli allenatori. Non si vuole capire che il Var deve essere di aiuto agli arbitri in momenti difficili e che loro devono capire i calciatori e calmare gli animi e le situazioni»
Tornerete sul mercato dopo l’infortunio di Malcuit?
«No, Siamo a posto, abbiamo anche Hysaj su quella fascia, abbiamo Di Lorenzo e Maksimovic che a volte ha giocato lì. Non c’è bisogno di andare sul mercato. Poi il mercato si fa anche quando ti capitano delle occasioni che non puoi perdere. Il mercato è un mondo in itinere. Ci possono essere dei giovani da far entrare in gruppo per tenerli al meglio dopo il ritiro estivo»
Ancora sul ritiro
«Non è un ritiro punitivo, ma costruttivo, ripeto. Quando si viaggia in area vedo una squadra coesa e vorrei che questa coesione contaminasse tutti. In Serie C facevamo dei giochi di società divertentissimi. E’ in ritiro che scappa il concetto di solidarietà, ‘Uno per tutti, tutti per uno’»
Il presidente chiude il collegamento rivolgendosi direttamente ai tifosi
«Cari tifosi non preoccupatevi, non c’è da preoccuparsi. Noi siamo qui a lavorare per voi, non c’è da abbattersi. Ogni tanto va preso in mano il timone, trovare la vecchia rotta. Noi siamo qui a difendere i vostri e i nostri interessi affinché i colori azzurri diventano sempre più importanti»