ilNapolista

Dialogo tra Montalbano e Mentana

A Muntilbano quel mitro e mizza di homine che quanno parlava parivi altio du metra faciva simpatie

Dialogo tra Montalbano e Mentana

Stavi parchiggiando la machina vicino al Cummissariato quanto vitti Fazio che li faciva signa da luntano.
“Duttori, boni jurnata: commo stati?”.

Muntilbano: “Bastivolmenti”.

Fazio: Vulivo dicirle che arrivò in Paisi chillu giurnalista milanesi per un repurtagi sulla famiglia Sinagri”.

M. “Chi fussi stu giurnaliste?”.

F: “Fussi Mintana… “.

M. “Ma chillo che piaci a Galluzze: chillu che faci le maratonia?”.

F: “Sissi”.

M: “E nuia che ci vinimmo a tasiri?”.

F: “Ci trasimma: Mintana vulissa incuntrarlo, acchiamai il Quistori prigandula di ‘ncontrala… “:

M. “I che cammurria… Insumma quanno vine?”.

F: “A meza matinata, cummissaria.. “.

M. “Va bine, puia ci pinsamma”.

Muntilbano trasitte e assalutai a omnes: cazziai a Galluzze pirchia eri arrivata come Le Clerca in cummissariata, arricivetti le fista di Catarelli e si dumandai addovi fussa Augelli… “.
Poia principai a firmari carta commo n’ammanuensi e pirsi la cognitiona del timpo.
Sulita sbattuta di purta, sulita sciddricata di Catarelli: sulite scusa et inde la nutizia che il giurnalista milanesi stavi in anticammara.

“Facilla trasiri”.

….

“Carissimo Commiss…. ario, la sua fama è arrivata ai Navigli, lo sa?”.

Muntilbano: “Carissima lia, dutturi Mintana: lo sapi che quia lei havi degli ascultatura fidelia?”.

Mintana: “Ho conosciuto da poco l’agente Galluzzo, fervente…. dimaiano… Ora che sono sotto il venti per cento… li vedo fortemente emaciati”.

Mu: “Speri che Galluzze non l’abbia infastidite?”.

Mi: “Ma no, dottore, l’Italia è fatta di persone …. partecipative come il suo valente… agente”.

A Muntilbano quel mitro e mizza di homine che quanno parlava parivi altio du metra faciva simpatie: ma cirto la ddosa di narcisisme che non riusciva ad ammucciare eri ilivata.

Mu: “Bine, sugno cuntenta: a cusa dovimma la su prisentia a Vigate?”.

Mi: “Stiamo girando degli esterni per intervistare il Boss della Mafia Balduccio Sinagre che mi sembra – detto fra di noi; nota socialista anni ’80 del Mintana – fisicamente più claudicante del mio cronista… Celata“.

Mu: “Ma lo sapi che il suo claudicanta havi ammazzata o facta ammazi plus di milla pirsona?”.

Mi: “Lo sapi, Cummissaria…. come dice lia, ma io faccio il giurnalista e devo intervistare tutti”.

Mu: “Ma come nascia chista intervista: l’havi mannata qualichiduno?”.

Mi: “Niuno, Commissario, i Sinagra stanno investendo nella Milano bene ed il nostro Prefetto ha lanciato l’allarme sulle infiltrazioni mafiose nelle attività economiche, negli appalti e nella pubblica… amministrazione… “.

Mu: “Mintula! Allura mi faccia accapire come possiama aiutarle?”.

Mi: “Non sono venuto a chiederle niente che vada contro il suo… officio… Commissario. La mia era solo curiosità di conoscere un personaggio come lei”.

Mu: “Ei sugna caa: addimandasse?”.

Mi: “La prima domanda è semplice – gliela potrebbe fare anche il suo Galluzze; nota pariante del Mintana – , che rapporti ha con il suo…allo stesso modo, famoso fratello, segretario del Pd?”.

Mu: “Ma allura è na malatie che havite macari vuia milanesa: io non sugno il frate di Zingaretta… “.

Mi: “Tra parentesi lia è multo chiù billa – nota omosessuale di Mintana”.

Mu (chillo sicura): “Gratia, dutturi, ma li ripeta: a mia del Piddie nun me ne futtia nihila!”.

Mi: “Beh, allora è come la …. maggior parte della Nazione… “.

Mu: “Si lo dicia lia”.

Mi: “Seconda domanda: ma non si è stufato di fare il suo personaggio e poi di parlare come parla?”.

Mu: “Ma io parli viramente accusia: siciliana sugno”.

Mi: “Ma come crede che la famosa… gente possa continuare a seguirla: lei non è … credibile”.

Mu: “Ma io non divo essere cridibile: non faci il giurnalista commo a lia. Io havio da fari il mio labura al massima delle mia capacitate”.

Mi: “Ma Luca Zingaretti ha fatto anche altre cose… teatrali importanti ed anche altri personaggi in film e serie di successo”.

Mu: “Ancora come chesta cammurria de Zingaretta: ma in Italia non si parli d’altre?”.

Mi: “Bene, allora andiamo alle domande… più serie: cosa pensa della Mafia?”.

Mu: “Che havio da pinsari: io havio da cumbatterla. La Mafia la pinsano i sociologa, i giurnalista, gli storica e – quasi maie – i pulitica… “.

Mi: “Ma lia pinsa che si possa…estirpare?”.

Mu: “Claro, che sissi: addipinda da comme la pinsano i pulitica… “.

Mi: “Mi aveva detto il Questore che lei era…un personaggio poco…potabile… Ma ha mai pensato di mettersi in politica?”.

Mu: “Io pinsa che quanno uno faci il puliziotta non poti fari poia la pulitica: io crida che oggniuni di nuia havi da fari chilla che sapi fari. Si poia non sugno putabilia allura non mi bibana… “.

Mi: “Minchia, ma lia… mallitta ia”.

Mu: “Mi stavi babbianda?”.

Mi: “Scusasse cummissaria: io sugno un poì bauscia”.

Mu: “La sapi, la followerra alli otta su Lasitta”.

Mi: “Bene, dottore, non voglio abusare ulteriormente della sua disponibilità”.

Mu: “Duveri, dutture: ma posso chiederle qualicusa macari ia?”.

Mi: “Ma chieda: non si faccia… scrupolo”.

Mi: “La prossima volta che vulita fari un servizia in Sicilie mi poti mannari il su giurnaliste Celate?”.

Mi (arabbiata): “Ma pirchia voli Celate al posto mie?”.

vMu: “Pirchia vulesse pariari macari ia… “.

ilnapolista © riproduzione riservata