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Il tennis post-coronavirus: addio giudici di linea, microfoni aperti e nuovo punteggio. A Nizza il 13 giugno

Nasce il circuito voluto da Mouratoglou l’allenatore di Serena Williams. «I protagonisti saranno i giocatori». Come l’Isl di nuoto. Ci sarà anche Fognini

Il tennis post-coronavirus: addio giudici di linea, microfoni aperti e nuovo punteggio. A Nizza il 13 giugno

«L’Atp, la Wta e gli organizzatori del Grande Slam sono troppo conservatori, è arrivato il momento in cui è obbligatorio rinnovarsi». Lo ha detto la scorsa settimana Patrick Mouratoglou, francese, dal 2012 allenatore di Serena Williams e che si è ripromesso di cambiare il tennis.

Vuole creare un circuito alternativo, Ultimate Tennis Showdown (UTS). Prima tappa a Nizza il 13 giugno, sui campi della sua accademia che dal 2019 è il centro allenamenti di Novak Djokovic o Coco Gauff. Ne scrive El Mundo. «Il tennis è in pericolo, non attira più i giovani».

Al torneo parteciperà anche Fognini. Ci sarà anche Goffin. Si punta ad avere anche Tsitsipas e Monfils – entrambi cresciuti tennisticamente lì.

I proventi, oltre che dagli sponsor, arriveranno o dovrebbero arrivare dallo streaming televisivo. Un programma ufficiale ancora non c’è. Nemmeno un regolamento. Mouratoglou vuole cambiare il sistema di punteggio che lui definisce obsoleto. «Sarà un modo rivoluzionario di offrire il tennis, l’obiettivo è  più intrattenimento». Partite più brevi. sulla falsariga di quel che è avvenuto nel nuoto con la creazione di dell’Isl una sorta di Champions della piscina.

E proprio come l’International Swimming League, dove l’assordante musica anestetizza qualsiasi velleità agonistica, anche nel tennis di Mouratoglou la musica è una componente importante. Non solo.

«Lasceremo aperti i microfoni ambient e i giocatori potranno urlare a volontà». Addio ai giudici di linea e, come detto, nuovo sistema di punteggio. Pare che i giovani facciano fatica a passare da 15 a 40, poi i vantaggi. Che palle. «Sarà una lega centrata sul giocatore. La maggior parte delle entrate, provenienti dallo streaming, andranno a loro». Goffin ne è entusiasta: «Daremo il massimo».

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