I numeri col polacco in campo dal primo minuto: cinque vittorie e un pareggio, 19 gol fatti e uno solo subito. Potrebbe essere il trequartista ideale

Gli esperimenti di Gattuso, in attesa del rientro di Osimhen, sembrano essere giunti al termine. E i risultati più recenti vanno anche oltre le aspettative, perché il Napoli sembra aver trovato la combinazione migliore tra modulo e giocatori. L’assenza del nigeriano infatti ha sparigliato la coppia composta da lui e da Mertens, uno davanti all’altro nel 4-2-3-1 studiato dall’allenatore per farli coesistere. Senza questo tipo di necessità, dopo aver provato senza successo Politano in quella posizione, Gattuso ha trovato in Zielinski il compromesso che cercava.
Un centrocampista offensivo, che rispetto all’originale 4-3-3 mantiene invariati i ruoli in fase di non possesso ma che cambia in fase di costruzione del gioco. Il polacco alza il suo raggio d’azione ed è chiamato a giocare tra le linee, con l’obiettivo di creare pericoli dribblando l’avversario o cercando un compagno. Oppure riuscendo a fare entrambe le cose, come ha fatto ieri sera a Crotone. Una giocata esaltante, che ha riscosso i complimenti di tutti, tra cui anche quelli di Gattuso.
Non ho mai visto nessuno saltare l’uomo come fa lui, danza quando ha la palla. Per diventare un top player gli mancano 7-8 gol che ha nel suo bagaglio: ha tecnica, balistica e non solo. Dopo il Covid ha fatto un po’ di fatica, ma è molto molto forte. Mi piace per come gioca, sia da mezzala che da trequartista.
A proposito del ruolo, il tecnico l’ha già impiegato in tre modi diversi. A Parma, all’esordio stagionale, aveva ricoperto il ruolo in cui – a detta del giocatore – si esprime meglio, quello di mezzala. Contro il Genoa, nella giornata successiva, fu schierato davanti alla difesa nel centrocampo a due e andò anche a segno. Poi nelle ultime quattro partite del Napoli ha sempre ricoperto la posizione alle spalle dell’attaccante.
I numeri dicono che la squadra ha la sua massima espressione di equilibrio con Zielinski in campo dal primo minuto. Soprattutto a causa del coronavirus, contratto all’inizio di ottobre, ha giocato da titolare soltanto in sei occasioni finora, in cui gli azzurri hanno collezionato cinque vittorie e un pareggio.
- Parma-Napoli 0-2
- Napoli-Genoa 6-0
- Napoli-Rijeka 2-0
- Napoli-Roma 4-0
- AZ Alkmaar-Napoli 1-1
- Crotone-Napoli 0-4
Il dato che però esprime con maggiore intensità la sostenibilità del calcio espresso sono i 19 gol fatti dalla squadra, a fronte di uno solo subito. Sei partite, distribuite durante l’anno, che eliminano l’obiezione della coincidenza e che invece confermano quanto sia imprescindibile per l’allenatore. Lo potrebbe diventare ancora di più, in ruolo che sta facendo suo per necessità ma che sta interpretando con grande efficacia. E che potrebbe fargli fare quel salto di qualità che il Napoli attende da anni.