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 Assia Grazioli Venier, la dirigente Juventus che investe con i Bush e i Clinton

Calcio e Finanza traccia un identikit della donna che fa parte del cda dei bianconeri e ha acquistato una quota dei Washington Spirit, squadra della National Women’s Soccer League

 Assia Grazioli Venier, la dirigente Juventus che investe con i Bush e i Clinton

Calcio e Finanza traccia un breve ma incisivo identikit di Assia Grazioli Venier, membro del cda della Juventus e ora anche investitrice insieme alle figlie di Clinton e Bush nel calcio femminile statunitense.  In settimana infatti è apparsa la notizia che ha acquistato una quota dei Washington Spirit, squadra della National Women’s Soccer League (NWSL), il campionato statunitense di calcio femminile.

Il calcio è solo uno degli interessi della Grazioli Venier, italiana nata a Roma ma che ha studiato negli States, la sua carriera è partita nel 2010 come consulente senior di Spotify, nel 2012 è arrivata alla Juve come membro indipendente del cda dove fa parte del comitati auditing e di quello sulla remunerazione. Nella sua storia anche il lancio con Rachel Springate la società Muse Capital, fondo d’investimento focalizzato su finanziamento e consulenza di start-up tecnologiche

Non poco, scrive Calcio e Finanza

per una persona dislessica, che è stata vittima di un grave incidente in macchina e che ha affrontato una doppia mastectomia per un cancro al seno

«Cerco di comunicare le mie difficoltà in ogni occasione pubblica anche attraverso i social. Tutti soffrono, ognuno di noi affronta quotidianamente delle sfide. Ma credo che trasformare gli ostacoli in opportunità sia proprio ciò che ci conduca ai nostri più grandi successi. Sono molto orgogliosa di essere sopravvissuta alle difficoltà che ho incontrato, e questo mi dà la grinta per superare tutto ciò che la vita mi presenta», ha dichiarato alla rivista L’Officiel aggiungendo: «Ricordo solo alle donne di programmare una mammografia, è nostro dovere dare il meglio. Sta a noi creare i presupposti della vita che vogliamo vivere».

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