Mancano 8 partite da vivere come se fossero 8 finali. Dopo aver strappato punti anche a grandi squadre come Juventus e Roma, il Benevento di certo non si darà per vinto contro nessuno

La realtà del Benevento Calcio è sicuramente una delle più affascinanti degli ultimi anni. Una squadra che storicamente ha sempre giocato in sordina, militando in categorie inferiori, ha raggiunto nella stagione 2015/16 la prima promozione in Serie B, e l’anno successivo, all’esordio in cadetteria, uscì trionfante dai play-off approdando così in Serie A.
La storica doppia promozione dalla Lega Pro alla Serie A è stata il culmine di un cammino di vittorie che ha dato notorietà e coraggio alla società di Oreste Vigorito.
Nonostante ciò la prima apparizione in A per il Benevento fu amara: ultimo posto in classifica con 21 punti e record negativo di sconfitte in una singola stagione: 29. Quest’anno, dopo essere ritornati nella serie maggiore, ciò che stiamo vedendo è ben diverso rispetto alla prima esperienza.
La squadra dopo aver conquistato 30 punti in altrettante partite è ancora in lotta per la salvezza ma dista 8 punti dal Cagliari che si trova in zona retrocessione al terzultimo posto, seguito da Parma e Crotone. Il primo anno in A è stato caratterizzato soprattutto dall’inesperienza di una buona parte dei calciatori che formavano la rosa, nonostante il monte ingaggi non fosse molto inferiore rispetto a quello di quest’anno: 15 mln contro i 16 di quest’anno. La differenza sostanziale sta, probabilmente, nell’aver deciso di puntare su giocatori molto esperti come Glik, Schiattarella, Letizia integrando con giovani promesse come Roberto Insigne e l’ultimo arrivato Adolfo Gaich. Infatti, quest’anno il Benevento ha la rosa con l’età media più alta in Serie A: 28,7 anni.
La vera differenza di rendimento c’è stata nell’arco del girone d’andata: basti pensare che alla prima giornata di quest’anno, con la vittoria per 2-1 al Marassi contro la Sampdoria, il Benevento già aveva conquistato più punti rispetto alle prime 18 giornate della Serie A 2017/18. Difatti, dopo una interminabile serie di sconfitte, il primo storico punto in Serie A arrivò alla 15° giornata in casa contro il Milan dopo un gol insperato al 95° minuto del portiere Alberto Brignoli che portò il risultato sul definitivo 2-2. La prima vittoria, invece, ci fu quattro giornate più tardi, quando il gol di Massimo Coda decise il match casalingo contro il Chievo Verona.
La svolta si ebbe nel girone di ritorno, Vigorito riuscì a portare nella città dell’Arco Traiano giocatori del calibro di Filip Djuricic, Cheick Diabatè ma soprattutto il brasiliano ex Tottenham Sandro. Con questi acquisti di spessore tecnico ma anche caratteriale, fattore fondamentale quando affronti la serie A, il Benevento iniziò ad ingranare la marcia incanalando diversi risultati utili che però, nonostante il grande sforzo anche dell’allenatore subentrato De Zerbi, non consentirono di centrare l’obiettivo salvezza della squadra campana.
Quest’anno la musica sembra diversa, nonostante alcuni momenti di black-out la squadra è solida, viva e crede fermamente nella salvezza come tutti i tifosi giallorossi. Il calendario dice che mancano 8 partite da vivere come se fossero 8 finali e dopo aver strappato punti anche a grandi squadre come Juventus e Roma, il Benevento di certo non si darà per vinto contro nessuno. La salvezza è un obiettivo realmente raggiungibile e società, calciatori e staff tecnico faranno di tutto per centrarlo.