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Il Guardian: il calcio regala “felicità sociale” all’Inghilterra arrabbiata, divisa e malata

“La felicità calcistica è fugace, vuota, frivola, illusoria, la sua capacità di risolvere i problemi del mondo reale è grottescamente sopravvalutata. Ma non è vero per la maggior parte delle cose?”

Il Guardian: il calcio regala “felicità sociale” all’Inghilterra arrabbiata, divisa e malata
Londra (Inghilterra) 07/07/2021 - Euro 2020 / Inghilterra-Danimarca / foto Uefa/Image Sport nella foto: Kalvin Phillips-Kyle Walker

“La squadra di rugby ha vinto nel 2003, il cricket maschile nel 2019. Nel frattempo il bambino che ha visto l’Inghilterra vincere la Coppa del Mondo nel 1966 è ora un pensionato”. Ora, insomma tocca al calcio, scrive il Guardian. Che nell’editoriale di Jonathan Liew dà anche una lettura sociale all’evento della finale europea contro l’Italia. Ricordandoci che l’Inghilterra del 2021 è “una nazione perseguitata da divisioni e malattie, un paese che non si è mai sentito più arrabbiato che in qualsiasi altro momento della nostra vita”. E dunque “c’è qualcosa di surreale in tutta questa gioia ed euforia”.

Per il Guardian si chiama “felicità”. “E sì, la felicità calcistica non è la vera felicità. È fugace, vuota, frivola, illusoria, la sua capacità di risolvere i problemi del mondo reale è grottescamente sopravvalutata. Ma poi, non è vero per la maggior parte delle cose?”.

E allora “domenica sera sarà un’occasione. L’Italia, la squadra migliore e meglio organizzata del torneo finora, sarà la prova più dura, e potrebbe anche partire favorita. Per i tifosi sofferenti di questo paese ci sono agonie più dolorose davanti. Ma qui, ora, sotto un cielo scuro e luci brillanti, l’Inghilterra ci rende felici”.

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