Sui 5mila posti, come se stessero facendo una cortesia. Ammettono di aver obbedito a Draghi. «Nonostante le perdite e la disparità di trattamento rispetto ad altri settori, il calcio mostra attenzione alla tutela della salute»

Nell’assemblea straordinaria tenuta oggi, la Lega Serie A ha deciso di ridurre il numero di spettatori negli stadi a 5000, mostrando di aver recepito chiaramente il messaggio del Premier Draghi. Il nuovo provvedimento entrerà in vigore nella 22esima e 23esima giornata di campionato, nei weekend dal 15 al 17 gennaio e dal 21 al 23 gennaio. Un comunicato surreale in cui i presidenti e la Lega non hanno potuto fare a meno di evidenziare che lo hanno fatto malvolentieri (e c’è chi ha negato che quello di Draghi fosse un aut aut). Somiglia un po’ alla seconda versione di Tommasino Cupiello che augura cent’anni di vita a zio Pasqualino ma con qualche malattia.
Di seguito la nota ufficiale della Lega Serie A.
“In considerazione della crescita esponenziale dei contagi degli ultimi giorni le Società di Serie A, riunitesi nel pomeriggio in Assemblea, hanno deliberato all’unanimità la riduzione della capienza degli stadi al limite massimo di 5 mila spettatori per tutte le gare delle proprie competizioni a partire dal 15 gennaio fino al 5 di febbraio, data di ritorno in campo dopo la sosta riservata alle nazionali. Si precisa che per questo periodo non verranno destinati biglietti al settore ospiti proprio per evitare il trasferimento dei tifosi da una città all’altra.
La decisione, presa in accoglimento della richiesta del Presidente del Consiglio Mario Draghi, testimonia il grande senso di responsabilità delle Società di calcio a fronte dello stato emergenziale legato all’aumento dei contagi da covid-19 nel Paese, nonostante il pieno rispetto delle vigenti procedure di sicurezza sempre adottate per il controllo degli accessi allo stadio.
A fronte delle ingenti perdite subite nel periodo della pandemia e soprattutto rimarcando le disparità di trattamento subite negli ultimi mesi rispetto ad altri settori, aiutati con ristori e contributi, il calcio di Serie A, ancora una volta, mostra la propria disponibilità a tutela della salute del pubblico.
L’introduzione del limite a 5 mila spettatori necessita di alcuni giorni affinché possa essere introdotto, per cui sarà effettivo a partire dalla terza giornata di ritorno di campionato (15 gennaio), in ossequio dei biglietti già venduti per gli incontri della settimana prossima (seconda giornata di Serie A TIM, Supercoppa Frecciarossa e turno infrasettimanale della Coppa Italia Frecciarossa).”