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Luigi De Laurentiis: «Napoli o Bari? Chi può dirlo. Dipende dai ricorsi, dai risultati, dalle offerte…»

A L’Edicola del Sud. «Mio padre ha risposto d’impulso. Hanno cambiato una norma dopo averci permesso di immettere tanti milioni per riportare in alto una piazza che al calcio fa comodo»

Luigi De Laurentiis: «Napoli o Bari? Chi può dirlo. Dipende dai ricorsi, dai risultati, dalle offerte…»
As Roma 25/07/2018 - presentazione calendari serie C 2019-2020 / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Luigi De Laurentiis

l presidente della SSC Bari, Luigi De Laurentiis ha rilasciato una lunghissima intervista a L’Edicola del Sud, tracciando un bilancio dei suoi quattro anni alla guida del club pugliese e cercando di fare un punto anche sul presente e sul futuro del Bari. Inevitabilmente alcuni temi s’intersecano col Napoli, a partire dalla questione multiproprietà. Ne riportiamo alcuni estratti.

Sono orgoglioso di aver portato il Bari in una serie in cui merita di essere, ma soprattutto di aver riacceso davvero l’entusiasmo del tifo. Il rammarico è l’aver mancato il risultato della finale playoff nel mio secondo anno, perché mi avrebbe proiettato in un olimpo diverso.

Il rapporto con Decaro, il Sindaco di Bari.

Secondo me è stato strategico dall’inizio. Oggi dopo 4 anni c’è un rapporto di stima reciproca e posso dire, con molto piacere, anche di amicizia. Ci sentiamo anche al di fuori, per problematiche o questioni tecniche da risolvere che riguardano il Comune o la società. Il beneficio è doppio: aver avuto un’amministrazione comunale che ci ha sostenuto e un sindaco che ci ha dato una mano nel valorizzare quello che è il patrimonio sportivo calcistico della città. Il sindaco, da grande tifoso, l’ha sempre capito e pensato, tutelando gli interessi della città, dei tifosi e di imprenditori come noi che sono venuti ad investire tanti denari. Lui con grande rispetto mi ha tutelato e ha aiutato la squadra dove poteva. Una sinergia importante che è sfociata anche in un’amicizia piena di stima. L’ultima volta che sono venuto a Bari ci siamo permessi anche un pranzo davanti al mare come due vecchi amici. A questo dò un alto valore dal punto di vista esperienziale, perché fa parte anche della mia contentezza nell’aver conosciuto una grande città.

Sul tema della multiproprietà, dopo il rigetto del primo ricorso presentato dai De Laurentiis.

Nessuna sorpresa, anche perché ci sono vari gradi di giudizio. Sapevamo che ci sarebbe voluto un po’ di tempo. Restiamo concentrati, i nostri avvocati sono pronti ad andare avanti negli altri gradi di giudizio. Mi auguro che questa questione si possa risolvere; è indifferente chi lo faccia. Mi auguro che si comprenda cosa rappresenti aver cambiato una norma dopo averci permesso di prendere il titolo sportivo, iscriverci per il quarto campionato consecutivo e immettere tanti milioni per riportare in alto una piazza che al calcio fa comodo. Bari che arriva in Serie B arricchisce dal punto di vista degli economico il mondo del calcio, innalza il livello di qualità dei bacini d’utenza che contano in Italia.

I tifosi del Bari temono un bis del caso Salernitana e il calciomercato col freno tirato.

Queste cose fanno comodo a chi vuole mescolare le carte, trovare problematiche. In verità noi andremo dritto per dritto verso la giusta tipologia di investimento. Cerchiamo di valorizzare questo Bari. Chi può dirlo che effetto produrranno gli investimenti: è un terno al lotto.
Rassicurare i tifosi? Più che altro eviterei di fasciarmi la testa. Non abbiamo fatto ancora dichiarazioni; non abbiamo fatto il mercato. Direi ai tifosi di stare tranquilli. Il Bari non ha alcuna intenzione di retrocedere. Il tifoso deve pensare che già riuscire ad affrontare un primo anno di B da protagonisti, quindi mantenendo la categoria, sarebbe già un traguardo. Questo a priori dal fatto che io tenga il Bari per altri 5, 6, 7 anni o a vita. Affrontare un primo anno di B non è facile per nessuno. Quello che si deve augurare il tifoso è che questa prima stagione venga costruita in modo tale che il Bari riesca a restare in B. Poi le sorprese non mancano. Guardate la Cremonese che ha investito abbastanza, ma non quanto squadre rimaste sotto. Uno step alla volta. Quando sono arrivato allo stadio dopo Latina c’erano 2500 tifosi che invocavano già la Sere A. Ho detto, “un attimo, godiamoci la fine del campionato e poi la prima di B”, altrimenti non godiamo nemmeno passaggi sudati e costruiti sul lavoro e sui sacrifici. Ma penso che questo faccia parte della natura umana.

In caso di sconfitta nei tribunali Aurelio De Laurentiis prospetta la vendita del Bari come lo scenario più probabile.

Chi può dirlo, questo dipende anche da ciò che avverrà nei prossimi anni. Dipende dai ricorsi; dai risultati, dalle offerte che potrebbero arrivare. Difficile dire cosa faremo. Né io, né mio padre siamo abituati a girare intorno alle cose. Inutile catalogare cosa accadrà. Perché io non lo so. Beati loro, tra tifosi e giornalisti che sanno già tutto. Mio padre ha risposto d’impulso, come capita a me. Ma alla fine nessuno ha la risposta di cosa potrà succedere.

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