Al CorSport: «Non è l’italiano più forte che abbiamo, ma quello che gioca meglio. Ricorda i giocatori dei miei tempi. Fantastico».

Sul Corriere dello Sport Nicola Pietrangeli elogia Lorenzo Musetti.
«Ho telefonato a Musetti per fargli i complimenti, dirgli che mi ricorda noi vecchi giocatori e che può arrivare ovunque».
Continua:
«Per me è l’italiano che gioca meglio. Mi piace perché è molto tecnico e gioca meno sulla potenza, è diverso dagli altri, ricorda i giocatori dei miei tempi. Fantastico».
Chiarisce meglio:
«Non c’è un suo colpo che preferisco, semplicemente è bello da vedere, è la sintesi perfetta del vecchio e del nuovo tennis. Attenzione, non è l’italiano più forte che abbiamo ma è quello che mi diverte di più, lui gioca proprio come piace a me».
Le prospettive sono buone.
«Può solo migliorare, anche se dopo questo torneo tutti lo aspetteranno al varco come fanno ora con Berrettini e Sinner. Se continua a giocare così lo vedo tra i primi venti entro la fine dell’anno e poi potrà aspirare alla top ten. Battere un lottatore, una bestia come Alcaraz, non è una cosa facile».