Celebriamo un evento di quarant’anni fa, quasi dimentichiamo l’Europeo di un anno fa. Viviamo nel passato

Stamattina compro la Gazzetta dello Sport ed in prima pagina oltre al mercato calcistico c’è la rievocazione del quarantennale della vittoria al Mundial dell’82. Mi direte: e allora? Allora un anno fa la Nazionale di Mancini vinceva il secondo Europeo della nostra storia calcistica continentale di pedatori ed in prima pagina nisba. Ma alla decima pagina de la Gazza c’è la rievocazione…
Perché queste considerazioni? Perché sono cambiate le regole del giornalismo e della dazione delle notizie: i giornali – dovendo rincorrere i social e genuflettersi a loro – hanno cambiato la gerarchia delle notizie che in primo luogo consiste(va) nella breve durata del tempo. Ma in realtà si è avuto un cambiamento più profondo: il nostro Paese – che non è più da tempo un Paese – ha iniziato una sorta di rievocazione di momenti topici della sua storia e del suo costume, sostanzialmente per non occuparsi più del suo presente, perché questo importantissimo segmento della nostra vita è ridotto ad un non luogo.
Lo sport poi ha sempre svolto questa funzione: quella di coprire i momenti bui della rappresentanza politica o le lacerazioni della nostra vita sociale. In piccolo questo funziona anche con il Napoli calcio – dato che poi questo giornale non è Micromega e di semplice (?) pallone dobbiamo pure occuparci -: ci sono decine di chat sui social più in voga che si occupano delle imprese del Diegoarmando e sui due scudetti azzurri più Coppa Uefa… Mentre il presente è vissuto in una logica di supporter contra supporter. Tutti noi – tifosi e semplici cittadini – non vogliamo più accettare l’alea del viverlo, questo presente. E siamo pieni di rabbia o rraggia verso qualsiasi notizia (o pseudo-tale) che viene soffiata ad arte sui social. Spesso senza alcuna veridicità, né riscontro.
Siamo diventati un Paese vintage – come nel film di Giallini tratto da Edoardo Nesi – ed i giovani li trattiamo come carne da macello. Stasera vedremo tutti su Rai 1 “Il viaggio degli eroi” di Castagna sugli azzurri dell’82, ma arriverà il nostro presente domani che troveremo sempre confuso e sfuggente e che non ci troverà pronti a viverlo.
Vincenzo Aiello ilnapolista © riproduzione riservata