Lettera di Luigi Garlando sul settimanale della Gazzetta. Ha combattuto con fermezza e compostezza il razzismo, ci mancherà la sua coscienza coraggiosa

Su Sportweek, Luigi Garlando scrive una lettera a Koulibaly per ringraziarlo dei suoi otto anni in Serie A. Un ringraziamento per le prodezze calcistiche, ma anche per quelle umane.
“lei, soprattutto agli occhi dei giovani, è stato anche un’ottima lezione di come debba essere inteso il talento: non un punto d’arrivo, ma una base di lavoro per migliorare. Pochi hanno fatto i progressi tecnici che ha fatto lei dal 2014. I piedi ruvidi di allora oggi sanno far girar la palla con sicurezza e condurla in uscita grazie a strappi poderosi. Oggi lei partecipa molto di più alla fase offensiva”.
Ma Koulibaly è stato molto più di un ottimo difensore.
“lei è stato molto di più. Lei, caro Kalidou, per otto anni, è stato una colonna etica del nostro campionato, per la sportività per l’eleganza dei comportamenti di campo e per la dignitosa fermezza con cui ha combattuto il razzismo da stadio. Lo ha fatto con intransigenza, costringendo tutti a non voltarsi dall’altra parte, ma anche con compostezza, senza mai scendere sul piano degli incivili discriminatori. In un circo che ha ancora scrupoli a mettere un ginocchio a terra per solidarietà, si sentirà la mancanza della sua coscienza coraggiosa”.
E poi ci sono la beneficenza, gli aiuti alle famiglie bisognose, la distribuzione di giacche e coperte nelle notti più fredde, i doni ai bimbi del Santobono e tanto altro.
“Una beneficenza preziosa e continua, venuta a galla per caso, ancora più preziosa perché non esibita”.
“Carissimo Kalidou, si tolga le soddisfazioni che merita. Ci mancherà”.