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Napoli-Spezia 1-0, pagelle / Raspad’oro luccica anche se non è chiaro dove debba giocare

Anguissa ladro di palloni. Elmas pastore errante. Spalletti bravo a tenere in campo Jack e a insistere su Ndombelé. Ma persevera sui paragoni col Napoli scorso

Napoli-Spezia 1-0, pagelle / Raspad’oro luccica anche se non è chiaro dove debba giocare

Le pagelle di Napoli-Spezia 1-0 a cura di Fabrizio d’Esposito e Ilaria Puglia.

MERET. Seppur in pieno giorno, Ilaria, al minuto 72 dalle parti del giovane Meret c’è un’improvvisa folla di fantasmi: la partita col Lecce, le ultime due con lo Spezia, eccetera eccetera. A evocarli è Marittiello Rui che come pochi, quando gli capita, sa regredire a uno stadio primitivo di ignoranza calcistica: il lusitano porge con la cabeza la pelota a Meret e non s’accorge che Kiwior s’insinua come un rettile velenoso. Ma la buena suerte prevede l’intervento dell’angelo Amir che a scanso di equivoci (andava dentro, non andava dentro) spazza via. Fiùùùùùùùùùùù. Per il resto, da segnalare una parata su Gyasi – 6,5

A parte il brivido di follia che senza Amir sarebbe diventato tragedia, nulla di particolare da segnalare – 6

DI LORENZO. Talvolta la poca precisione denota segni di stanchezza, ma l’Euroappuntato Capitano s’immola sempre con somma generosità quando c’è da avanzare a destra – 6

Dopo la straordinaria partita col Liverpool possiamo anche perdonargli un sabato normale – 6

RRAHMANI. Nel primo tempo, orfano là davanti di Robotka, Amir s’improvvisa libero a testa alta per avviare l’azione. Una palla all’indietro di Kvara che si perde nel vuoto e il citato tiro di Gyasi sono blande (?) amnesie che per fortuna non lasciano il segno – 6

Io propongo di farlo eroe nazionale – 7

JUAN JESUS. Non per fare professione di deleteria napoletanità, Ilaria, ma io Giovanni Gesù con lo Spezia non lo avrei messo dopo la sciagurata autorete dell’anno scorso. Questione di destino, diciamo di così. Va bene il turnover, va bene tutto ma avrei evitato. Detto questo, quel testa a testa con Nzola al 37’ ci dice che JJ regge ancora – 6

Invece secondo me bisogna esorcizzare, Fabrizio e sono contenta che Juan abbia risposto presente. Di testa prende tutto, è attento e, soprattutto, mi piace moltissimo quando rilascia qualche dichiarazione: ha il piglio giusto, presenza e intelligenza – 6,5

MARIO RUI. A parte un paio di cross azzeccati, non ragiona troppo quando deve fare da sponda tra il centro e la trequarti e poi c’è l’incidente di cui sopra – 5

Deve essere letteralmente impazzito. Se non ci fosse stato Amir staremmo raccontando tutta un’altra storia – 5

ANGUISSA. Se non ho contato male, Ilaria, il Napule accumula sei manifeste occasioni da gol. Due sono di Zambo, che dopo aver steso i reds si concede una partita a livelli dignitosi, sovente da predicatore solitario del centro, tra il Macedone (del Nord) senza identità e un Ndombele che gioca a sprazzi – 6,5

Il ladro di palla per eccellenza. Non solo, ne scodella pure di favolose, come quella per Politano al 16′ – 7

ZIELINSKI dal 57’. Dà un’altra testimonianza della sua ritrovata condizione fisica e anche mentale. Te ne accorgi, Ilaria, dal fatto che non perde palloni in maniera sciatta. Anzi. Al solito modo suo, forza e qualità, tenta con costanza di passare il muro spezzino e annovera anche lui un tiro importante all’ora di gioco – 6,5

Entra in campo (con Lobotka) e la qualità tecnica del centrocampo registra un’impennata – 7

NDOMBELE. D’accordo che bisogna aspettarlo, ché il valore c’è tutto, ma nel frattempo lui tira, lo Spezia ribatte e riparte e non è una cosa bella – 5

Il punto è uno, Fabrizio: Lobotka non è indistruttibile e neppure infaticabile. Bisogna rodare Ndombele, che tra l’altro, secondo me, mostra già piccoli segni di miglioramento – 5

LOBOTKA dal 45’. Ormai è evidente che con Robotka il Napule cambia sempre in meglio. Per lui i paragoni si sprecano, ma per mantenermi basso, direi che è più decisivo di Jorginho, seppure in due diversissimi quattro tre tre. E poi. E poi c’è il gol che zampilla puro e cristallino dalla sua apertura verso il Bambolo assassino – 7

Con lui in campo la palla acquista una velocità straordinaria – 7

ELMAS. Si sceta solo per dieci minuti a metà del primo tempo, dopo una lunga imbasciata spallettiana nel break provocato dall’infortunio di Dragowski. Poi torna pastore errante e mi chiedo: è lui che non capisce o non sa fare quello che vuole Lucio in the Sky oppure è quest’ultimo a non farsi intendere dal Macedone del Nord? – 5

Dire che è stato poco concreto è un eufemismo. Credo si sia mangiato almeno 7 possibilità di fare gol – 5

GAETANO dal 74’. Liscia o Ferrarelle? Liscia, Ilaria, eccome se liscia. Eppoi lo sponsor napulitano è un’altra acqua. Su quel cross messicano mai liscio fu più benedetto – senza voto

Senza voto

POLITANO. A destra, oggi, si combina davvero poco fino all’89’. E nel suo caso, certo non per mancanza di impegno – 5,5

Si spegne lentamente. Da segnalare solo l’autotunnel+tunnel – 5

LOZANO dal 57’. All’86’ concede il bis di Florentia e si mangia un altro gol, su quella palla bucata da Dragowski. Ma stavolta ripara e serve l’assist decisivo per il salvifico gol di Giacomino – 6,5

Se mi dovessi limitare al gol divorato avrebbe 4,5, visto che ha servito l’assist per Jack guadagna qualcosa ma non posso dargli la sufficienza – 5,5

RASPADORI. Raspad’oro luccica come una pepita a un solo minuto dalla fine. Prima di quell’attimo non fa una partita memorabile ma credo che il problema, Ilaria, sia di fondo, come quello dell’uovo e della gallina. Mi spiego: comincerà a giocare bene quando il guru in panca saprà dove metterlo (centravanti o sottopunta nel quattro due tre uno) oppure farà gli sfracelli promessi a prescindere dal ruolo. Intanto godiamoci i primi tre punti marchiati da Giacomino – 6,5

Ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare, compreso un retropassaggio criminale che ha rischiato di affossare il Napoli, noi e Meret, ma un attaccante deve essere nel posto giusto nel momento giusto e segnare: il merito di aver portato a casa questo incubo di partita è tutto suo – 6,5

KVARATSKHELIA. A breve la gente dirà: pago il biglietto solo per vedere il Che Kvara. La prima mezz’ora è marziana tra doppi tunnel e dribbling. Più terrestri i tiri, ahinoi. Nella ripresa non si ripete e Lucio in the Sky preferisce sostituire lui e non Raspadori – 7

Mi tengo la mezz’ora di bellezza e anche il suo restare in piedi persino quando gli tirano da tutti i lati la maglia. Per non parlare poi del fatto che ha praticamente sempre la porta nel suo spazio visivo. Questo ragazzo è una benedizione, anche quando svanisce dopo 30 minuti – 7 

SIMEONE dal 67’. Senza voto

Porta ancora i segni dell’eccitazione da Champions, anche nel modo in cui carica il Maradona – senza voto

SPALLETTI. Di questa partita, Ilaria, voglio conservare solo un’immagine di Lucio in the Sky, quando guarda i suoi giocatori stupito e perplesso con le braccia alzate modello Cristo Redentore di Rio. Per il resto, si potrebbe scrivere fino a domani di tante cose, a partire dalla sua ostinazione ideologica sulla continuità tra il Napule di mercoledì e quello della passata stagione. Eppoi la formazione di oggi e le sostituzioni. Ma su tutto vorrei chiedergli una cosa: visto che Raspadori lo ha voluto a tutti i costi e DeLa lo ha pagato 35 milioni di euro (un po’ caro a essere onesti) su Giacomino, gol e vittoria a parte (e non è poco), ha le idee chiare? – 6,5

Ho molto apprezzato il fatto che abbia lasciato in campo Raspadori, che per come ha giocato avrebbe meritato di essere tirato fuori molto prima. E anche che non abbia snaturato la sua idea iniziale di squadra. Mi piace persino l’ostinazione nel provare Ndombelè. Una cosa mi domando: era proprio necessario esultare in quel modo quando già gli pendeva sulla nuca un giallo? Non ci ha pensato neppure un attimo che la prossima è con il Milan e che lui non ci sarà? – 6,5

ARBITRO SANTORO. Poco inglese, quanto è bello – 7

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