Su La Repubblica: «Strano che queste ragazze trovino il coraggio di parlare dopo anni. Se il sistema era così sbagliato, perché volevano entrarci?»

Dopo l’incontro di ieri con il presidente del Coni, Giovanni Malagò e il ministro dello Sport, Andrea Abodi, il presidente di Federginnastica, Gherardo Tecchi, ha annunciato l’intenzione di fare chiarezza in merito alle denunce di abusi avanzate dalle ginnaste della Nazionale.
«Faremo chiarezza sulle denunce, vogliamo un sistema limpido».
Ma a La Repubblica ha dichiarato cose diverse. Lo riferisce lo stesso quotidiano.
«Non pensa che sia molto strano che queste ragazze trovino il coraggio di parlare dopo molti anni dai fatti? Lo sa che in passato avevano fatto richiesta per entrare nello staff della Federazione? Se il sistema era così sbagliato, perché volevano entrarci?».
Secondo Tecchi, Anna Basta, Nina Corradini e Giulia Galtarossa avrebbero parlato ora, solo perché non sarebbero riuscite ad entrare nello staff della Federazione.
La Repubblica racconta lo stato dell’inchiesta.
“Oggi Nina e Anna saranno ascoltate dal Safeguarding Officer, il nuovo organo istituito dalla Federginnastica, giovedì prossimo invece dalla procura federale. Ad ascoltare le due ex Farfalle questo pomeriggio i tre componenti dell’ufficio, il cui operato è indipendente dalla Federazione: Pierluigi Matera, Mauro Gatti e Silvia Salis, vicepresidente vicario del Coni. Verrà sentita anche Emanuela Maccarani, la direttrice tecnica della Nazionale italiana di ginnastica ritmica. «Finché non sarà terminata quest’indagine molto seria non rilasciamo dichiarazioni», ha detto ieri ai cronisti che l’hanno intercettata mentre usciva in macchina dalla palestra di Desio”.
A margine dell’incontro di ieri, il presidente Tecchi ha anche detto
«di credere alle denunce delle ragazze».
Ed ha aggiunto:
«Forse abbiamo commesso delle leggerezze, strapperò il tesserino agli allenatori che non cambiano metodo».