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Olimpiadi 2024, i paesi europei contro il reintegro degli atleti russi

Danimarca e Gran Bretagna: «Inaccettabile consentire a Russia e Bielorussia di partecipare». Il sindaco di Parigi: «Sì agli atleti senza bandiera»

Olimpiadi 2024, i paesi europei contro il reintegro degli atleti russi
Tokyo (Giappone) 24/07/2016 - Olimpiadi Tokyo 2020 / foto Imago/Image Sport nella foto: cerimonia di apertura

Le Olimpiadi del 2024 si annunciano piuttosto polemici soprattutto dopo l’apertura del Comitato Olimpico internazionale nei confronti degli atleti russi e bielorussi.

Gran Bretagna, Danimarca e altri paesi europei hanno manifestato tutto il loro sdegno, opponendosi a questa iniziativa di trovare un “percorso” agli atleti citati per partecipare alle Olimpiadi.

Ne da notizia anche le Parisien che riporta le parole del ministro della cultura britannico, Michelle Donelan, e del capo del Comitato olimpico danese, Hans Natorp:

Michelle Donelan: «Condanniamo qualsiasi iniziativa che consenta al presidente Putin di legittimare la sua guerra illegale in Ucraina», ha proseguito. Il capo del Comitato olimpico danese, Hans Natorp, ha sottolineato che anche il suo Paese è fortemente contrario al ritorno della Russia nel mondo olimpico. «L’aggressione russa in Ucraina si sta intensificando», ha twittato. «In queste circostanze, sarebbe inaccettabile consentire a Russia e Bielorussia di partecipare a eventi sportivi».

La Russia e la Bielorussia sono stata infatti escluse da gran parte degli eventi sportivi in tutto il mondo. Il Cio però ha chiarito che nessun atleta dovrebbe essere bandito solo per la sua nazionalità. Ne è seguita l’indignazione da parte dell’Ucraina e del suo presidente.

Dalla sede designata ad ospitare i Giochi è intervenuto sulla questione anche il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo che ha mostrato una posizione intermedia fra quella del Cio e quella dell’Inghilterra e della Danimarca. Scrive le Parisien:

Il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, ha invece voluto che gli atleti russi potessero partecipare alle Olimpiadi ma sotto bandiera neutrale. «Penso che questo sia un momento per gli atleti e che gli atleti non debbano essere privati ​​della loro competizione, ha spiegato a France 2. Ma penso e supplico, come gran parte del movimento sportivo, affinché non ci sia una deroga alla bandiera russa». Il Cio ha ricordato mercoledì che è la federazione internazionale di ciascuno sport interessato ai Giochi Olimpici ad avere “l’autorità esclusiva” in materia.”

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