«Aspettiamo un rapporto dettagliato dalla Questura. Hanno bloccato una delle principali arterie di circolazione del nostro Paese»

Scontri tra tifosi di Napoli e Roma sull’A1, interviene il procuratore di Arezzo che dichiara: «È stato un atto folle che ha messo in pericolo i viaggiatori».
Ha dichiarato il procuratore capo di Arezzo Roberto Rossi:
«Aspettiamo un rapporto dettagliato dalla Questura: è in corso un lavoro lungo e complesso di indagine, perché si tratta di identificare il maggior numero possibile di persone. C’è bisogno di tempo. Tutti gli sforzi di questo ufficio e della polizia di Stato sono concentrati ad individuare i responsabili di quanto accaduto. È stato un atto folle che ha messo in serio pericolo l’incolumità dei viaggiatori e che ha bloccato una delle principali arterie di circolazione del nostro Paese. Contiamo di identificare i responsabili quanto prima e di chiamarli a rispondere in sede penale delle loro condotte e delle loro gravi azioni».
Le ipotesi di reato sono quelle di interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti e rissa aggravata.
Il primo ad esserne accusato è uno dei capi della tifoseria giallorossa che è rimasto ferito negli scontri. Martino Di Tosto, questo il suo nome, era già stato coinvolto nel 2013 in una sassaiola contro il pullman del Verona.
Incidenti anche a Genova dove quattro ultrà del Napoli hanno forzato un posto di blocco. Sono stati inseguiti dalla polizia stradale e fermati poco dopo. Nella loro auto sono state ritrovate spranghe di ferro forse usate negli scontri in A1.