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Cancelo chiarisce: «Con Guardiola nessuna discussione»

Nell’intervista a O Jogo: «Ho una personalità difficile, sì, ma non ho mai mancato di rispetto a colleghi o allenatori».

Cancelo chiarisce: «Con Guardiola nessuna discussione»
Bayern Munich's Portuguese defender Joao Cancelo controls the ball during the German Cup (DFB Pokal) last 16 football match between 1 FSV Mainz 05 and FC Bayern Munich in Mainz, southwestern Germany on February 1, 2023. (Photo by THOMAS KIENZLE / AFP) / DFB REGULATIONS PROHIBIT ANY USE OF PHOTOGRAPHS AS IMAGE SEQUENCES AND QUASI-VIDEO.

Cancelo spiega in un intervista a O Jogo che la decisione di lasciare è stata presa in accordo con il club e che ha avuto una normale conversazione con Guardiola. Il terzino portoghese ha lasciato il Manchester City per accasarsi con il Bayern Monaco nell’ultima sessione di calciomercato invernale. Di seguito le parole di Cancelo su Guardiola:

«Ho rispettato la sua decisione perché devo farlo e questa è una squadra di grandi calciatori. Ma penso che un giocatore sia sempre un po’ egoista. Ogni giocatore vuole sentirsi importante, vuole giocare e chi dice il contrario sta mentendo. Un giocatore competitivo, come me, che aspira a vincere titoli, vuole solo giocare. Come ha detto Pep, ho bisogno di giocare per essere felice. Non si tratta di svalutare i miei colleghi, perché per giocare gli altri restano in panchina. Ma pensavo di meritare di giocare e gli altri no. Così abbiamo parlato, è stata una conversazione, non è stata una discussione, e abbiamo deciso che la cosa migliore sarebbe stata per me lasciare il club in questo mercato. È successo tutto un po’ di fretta e, per fortuna, visto che in tutta la mia carriera ho fatto bene le cose, è arrivata la possibilità di giocare per una squadra come il Bayern. Un’opportunità che non potevo rifiutare».

Conclude il terzino:

«Sono molto grato al City e ai tifosi. Sono un giocatore appassionato, sono stato derubato un giorno e il giorno dopo stavo giocando contro l’Arsenal, sembra che alcune persone lo dimentichino e trasmettano l’idea che volevo lasciare il City con la forza. È stato di comune accordo. Se il City mi avesse voluto trattenere, non mi avrebbero lasciato andare. Sono molto professionale, ci ho sempre messo la faccia. Ho una personalità difficile, sì, ma non ho mai mancato di rispetto a colleghi o allenatori».

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