La settimana prossima si riunisce l’Ifab. In vigore anche la regola “anti-Dibu”: il portiere non può più distrarre il rigorista

Un piccolo passo verso il tempo effettivo nel calcio entrerà in vigore dal prossimo 30 giugno: le esultanze per i gol saranno inserite nel “monte” recupero. Più festeggi, più tardi finisce la partita. Ma è chiaro che il senso, il trend, è sempre quello ormai: le partite del futuro non dureranno più 90 minuti.
E’ la principale modifica, una vera e propria rivoluzione, che sarà discussa e studiata al meeting Ifab che si terrà il prossimo fine settimana a Londra. Le misure che verranno adottate non avranno immediata applicazione, ma “non stupitevi se dal 2024 le partite di calcio non dureranno più 90 minuti, né il fuorigioco quello che conosciamo”, scrive Marca. Il giornale spagnolo nel dettaglio quelle che potrebbero essere le modifiche più importanti del prossimo regolamento.
A partire dal prossimo luglio, dunque, i festeggiamenti per i gol, ritenuti in molti casi eccessivi, entreranno a far parte del tempo di recupero. Inoltre entrerà in vigore anche la regola anti Dibu Martínez: durante l’esecuzione di un rigore al portiere sarà vietato distrarre il tiratore, ad esempio facendo balletti strani o toccando i pali.