A oggi il club ha un conto economico di meno 200 milioni, persi gli 80 della Champions, sarà inevitabile un altro aumento di capitale

A quanto ammonta il danno provocato da Agnelli and friends alla Juventus? Ne scrive la Gazzetta con Marco Iaria.
È l’assenza dalla Champions a pesare, assenza dovuta ai punti di penalizzazione in campionato.
È l’assenza dalla Champions a pesare: l’anno scorso i bianconeri hanno portato a casa circa 55 milioni di premi, saliti a 65 con l’Europa League. Considerati i 12-13 del botteghino e i malus degli sponsor (2 milioni di Jeep e anche Adidas potrebbe attivare «alcuni meccanismi di riduzione del corrispettivo fisso»), l’ammanco derivante dalla fallita partecipazione alle coppe è di circa 80 milioni rispetto al 2022-23. I mancati introiti complicano un quadro economico già compromesso.
La Gazzetta si chiede cosa succederà all’esercizio iniziato il primo luglio e che si concluderà il 30 giugno 2024?
A oggi, il conto economico 2023-24 della Juventus parte da -200 milioni. È un Everest da scalare. Non è un caso se qualche giorno fa John Elkann ha dichiarato che il colpo più importante è stato l’arrivo del d.s. Giuntoli. La riduzione della perdita dipenderà dal lavoro in campagna trasferimenti. Bisognerà da un lato abbattere il costo della squadra e dall’altro incassare mega-proventi dalle cessioni. Altrimenti sarà inevitabile un nuovo aumento di capitale.