Lo sfogo dopo il bronzo ai Mondiali, quando parlò di insulti razzisti. «Possiamo vincere anche senza di lei». All’Europeo non è andata così

Paola Egonu. Continua ovviamente a far discutere la sua rinuncia – alla fine ufficialmente concordata con la Federazione – alla Nazionale per il torneo di qualificazione alle Olimpiadi. Il Corriere dello Sport ricorda come la fuoriclasse non sia amata da alcune compagne della Nazionale.
La data da cerchiare in rosso è il 15 ottobre 2022. Ricorderete lo sfogo di Egonu dopo la finale 3°-4° posto della rassegna iridata: lei parlò di insulti razzisti, e fece scalpore, attivando un meccanismo che si è trascinato fino all’Europeo chiuso pochi giorni fa fuori dal podio.
Prima che uscissero le pre-convocazioni per l’Europeo, tra le ragazze c’era chi sosteneva a mezza bocca, addirittura, che «questa Italia può vincere anche senza di lei». Insomma, c’è stata la classica crisi di rigetto.
Il bronzo mondiale fu sovrastato mediaticamente dal caso Egonu, che le sue compagne non gradirono, rinfacciando (per mesi) a giornalisti e addetti ai lavori di aver offuscato l’impresa per dedicare fiumi di parole solo e soltanto alla storia di Paola.
Nelle ultime scelte Davide ha tenuto a casa la palleggiatrice Malinov, le schiacciatrici Bosetti e Gennari, la centrali Chirichella e Bonifacio e il miglior libero del mondo, De Gennaro. Voci di corridoio parlavano di «cerchio magico» attorno a Egonu fatto sparire per isolarla dalle sue storiche alleanze, con la speranza che potesse ritrovare la sintonia perduta col resto del gruppo.