ilNapolista

Galliani: «Berlusconi non era affatto anti-interista, perché si sentiva cittadino di Milano»

Al Corsera: «Mai dato del tu a Berlusconi. Lui invece, ultimamente, mi dava del tu. I momenti più belli? La promozione del Monza in Serie A e la prima vittoria nella Coppa dei Campioni del Milan»

Galliani: «Berlusconi non era affatto anti-interista, perché si sentiva cittadino di Milano»
Gc Milano 13/03/2011 - red carpet 25 anni presidenza Milan di Berlusconi / foto Giuseppe Celeste/Image Sport nella foto: Adriano Galliani

Il Corriere della Sera aha intervistato oggi Adriano Galliani, che per 44 anni è stato vicino a Silvio Berlusconi sia nella vita privata che nello sport.

Galliani confida cosa è accaduto quando ha saputo della morte del Cavaliere

«Ero a Istanbul per la finale di Champions League. A un certo punto mi chiama Danilo Pellegrino, l’ad di Fininvest… Mi è cascato il mondo addosso».

Quando lo aveva sentito per l’ultima volta?

«Poco prima della sua scomparsa. Abbiamo parlato di tante cose, come sempre: di sport, politica, famiglia. Continuava a lavorare, anche dal suo letto al San Raffaele. La cosa che mi colpisce — nel ricordo — è che parlava solo del futuro, come ha fatto durante tutta la sua vita, pieno di progetti, di idee, di entusiasmo per le cose da fare».

Alla fine, dopo quasi mezzo secolo assieme, è riuscito a dargli del tu?

«Assolutamente no. Lui invece, ultimamente, mi dava del tu».

Il momento più bello?

«Esiste una dimensione di ricordi intimi, familiari, che vorrei rimanesse privata. Ma posso dire che i momenti più belli sono stati due: la promozione del Monza in Serie A dopo 110 anni e la prima vittoria nella Coppa dei Campioni del Milan, a Barcellona, nel maggio 1989 contro la Steaua Bucarest».

Se fosse qui come avrebbe commentato la débâcle dell’ultimo derby?

«Forse vi sorprenderò: Berlusconi era certamente un grandissimo tifoso del Milan, ma non era affatto anti-interista, perché si sentiva cittadino di Milano. Avrebbe sofferto molto per il Milan, ma avrebbe riconosciuto i grandi meriti dell’Inter, che ha giocato una partita perfetta. Era un esteta, anche nel calcio, e il fatto che una squadra della sua città avesse giocato così bene, gli avrebbe fatto piacere».

ilnapolista © riproduzione riservata