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David Lopez accusa l’arbitro: «Non fa altro che insultare, non si può lavorare così» VIDEO

Il giocatore del Girona ai microfoni di Dazn: «Ti insulta, i giocatori sanno di cosa parlo. Devi stare al tuo posto ma così è dura»

David Lopez accusa l’arbitro: «Non fa altro che insultare, non si può lavorare così» VIDEO
Girona's Spanish midfielder David Lopez celebrates scoring the equalizing goal during the Spanish league football match between Girona FC and Villarreal CF at the Montilivi stadium in Girona on May 20, 2023. (Photo by Josep LAGO / AFP)

David Lopez contro l’arbitro: «Non fa altro che insultare, non si può lavorare così».

Il Girona ha appena concluso una grande partita rimontando l’Almeria per 5-2. Ora gli spagnoli sono primi a pari merito con il Real, ma la sfida tra le due squadre è stata accesa da un confronto con l’arbitro Miguel Ortiz a fine primo tempo.

Il giocatore è David Lopez, ex Napoli che ora che indossa i colori del Girona. Alla fine del primo tempo, nella consueta intervista inutile che va in onda, David Lopez riempie di contenuti i due minuti con Dazn:

«Rispetto il lavoro di tutti, ma cattive maniere e arroganza no. Tutti i giocatori di Prima Divisione saranno d’accordo che non si può lavorare così, è molto difficile. Cerchi di concentrarti sul gioco, ma è difficile. Ti manca di rispetto, ti insulta. Devi cercare di dimenticarlo e stare al tuo posto, però è dura».

Poi David Lopez ha anche aggiunto:

«Credo che i giocatori della Liga lo sappiano già. È una questione più umana che professionale. Stiamo tutti lavorando, si può sempre dire una parola in più ma non mancare di rispetto, non insultare. Siamo tutti sulla stessa barca».

David Lopez ha giocato col Napoli nelle stagioni comprese tra il 2014 e il 2016.

Il centrocampista, o anche difensore centrale, del Girona è stato ammonito al 49esimo del primo tempo per aver interrotto un contropiede di Léo Baptistão, un’azione contro cui ha protestato. Resta da vedere se il Dipartimento di Integrità della Federazione denuncerà queste parole anche se non mette in dubbio l’imparzialità o l’onestà dell’arbitro ma ne critica il comportamento.

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