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Giuliani “nascondeva un’infanzia lacerata dall’omicidio della madre” (El Paìs)

L’Aids, la morte in solitudine: il libro su Giuliani: l’oblio che ha avvolto il primo e l’ultimo dei calciatori italiani positivi all’Aids

Giuliani “nascondeva un’infanzia lacerata dall’omicidio della madre” (El Paìs)

Il laconico Giuliano Giuliani. Lo scudetto col Napoli, l’Aids, il processo per traffico di cocaina, la morte in solitudine. Il bel libro di Paolo Tomaselli sull’ex portiere del Napoli arriva anche in Spagna, recensito dal Paìs.

Giuliani “nascondeva un’infanzia lacerata dall’omicidio della madre e un disperato desiderio di vendetta”, scrive il giornale spagnolo. Ricordando che appena una settimana dopo la vittoria del campionato “il Napoli annuncerà che non gli rinnoverà il contratto e che a 32 anni, senza più mercato in Serie A, non gli sarebbe rimasta altra possibilità lavorativa se non quella dell’Udinese, in Serie B”. E poi “gli esami clinici che sarebbero stati effettuati nel precampionato in Veneto gli avrebbero diagnosticato l’infezione da HIV. Gli restavano appena sei anni di vita, di amici e compagni sfuggenti, di vergogna, di dissimulazione e di solitudine”.

“Lo hanno addirittura indagato per traffico di cocaina in un eccessivo processo di polizia. Nel 1994 la Procura finì per scagionare il portiere da tutte le accuse. Troppo tardi. L’Udinese, messa in guardia dallo scandalo, non gli ha mai affidato l’incarico di scouting che gli aveva proposto”.

“Se il tempo è un enigma, il peso di 15 stagioni di calcio professionistico, come il valore di uno scudetto, sono misteri che solo la letteratura può decifrare”, scrive ancora El Paìs di un libro che “ha oltrepassato il sipario e il tabù. Alla ricerca della verità, ha sollevato la cortina di oblio sistematico che ha avvolto il primo e l’ultimo dei noti calciatori italiani risultati positivi all’Aids”.

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