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Milano-Cortina: il governo boccia la pista di bob di St. Moritz, vuole quella in Piemonte (La Stampa)

Il governo spinge per la pista costruita per Torino2006. La Lombardia tifa St. Moritz., il Veneto per la ridistribuzione delle sedi di gara

Milano-Cortina: il governo boccia la pista di bob di St. Moritz, vuole quella in Piemonte (La Stampa)

Ieri il fulmine di Malagò che annunciava l’impossibilità di costruire una nuova pista di bob per le Olimpiadi Milano-Cortina. L’immediata soluzione proposta è stata di disputare le gare di bob, skeleton e slittino all’estero. L’Austria con la pista di St. Moritz sembrava la soluzione.

In Italia però il governo non ci sta e dalla maggioranza spingono per recuperare la vecchia pista di Cesana, costruita in occasione delle Olimpiadi di Torino del 2006. A spingere su questa posizione è il vicepremier forzista Antonio Tajani. Lo riporta la Stampa:

Forza Italia esprime «imbarazzo» per «l’incapacità di organizzare in Italia tutte le competizioni delle Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026». Una giornata turbolenta che verso sera sembra riportare la strada del bob verso la pista di Cesana, costruita per Torino 2006 e scartata solo due giorni fa dal ministro dello Sport Abodi e prima di lui dal presidente del Coni Malagò. «Io credo che
bisogna fare di tutto per far svolgere ogni gara dei prossimi Giochi sul territorio nazionale – osserva Tajani –: se si può utilizzare la pista di bob usata per le Olimpiadi di Torino, credo si debba fare»“.

Ci scherza su il presidente di Forza Italia e spera che diventino le Olimpiadi Milano-Cortina e Piemonte. L’alternativa della pista di Cesana per non è ben vista dagli organizzatori dei Giochi.

La Lombardia di Attilio Fontana tifa St. Moritz. Il Veneto di Luca Zaia spinge perché vada rivista la distribuzione delle sedi di gara, se Cortina sarà costretta a rinunciare al bob, altrimenti si creerebbe «una rilevante penalizzazione nella distribuzione delle venue di gara tra le città di Milano e Cortina» e quindi sarebbe «necessario» affrontare «nelle opportune sedi la rideterminazione ai fini di un’equa assegnazione delle discipline olimpiche»“.

Continua il quotidiano sottolineando che si tratta di una polemica tutta interna al centrodestra. Mentre tra Forza Itale e Lega si creano dissapori, a pagarne le conseguenze però sono i Giochi. Il Governo ha fatto sapere chiaramente che Cesana è «l’alternativa preferibile».

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