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Orsato: «Non avverto la necessità di mettere un ex calciatore al Var»

Al CorSport: «Il protocollo noi possiamo e dobbiamo soltanto rispettarlo. Mi mancano i calciatori come Zanetti, Totti, Maldini»

Orsato: «Non avverto la necessità di mettere un ex calciatore al Var»
Db Napoli 06/03/2022 - campionato di calcio serie A / Napoli-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Daniele Orsato

L’arbitro Daniele Orsato ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo, il Corriere dello Sport. Ad intervistarlo il direttore Zazzaroni che dopo Mourinho si concede un’altra intervista di alto profilo. Orsato si gioca il titolo di miglior arbitro italiano insieme al collega Doveri.

Esempio di correttezza in campo erano Zanetti, Maldini e, per quanto sorprendente, anche Totti:

«Vado nelle scuole a insegnare educazione alle regole e proto sempre l’esempio di Zanetti. Che mi diceva “Orsato, non si preoccupi, anche se ha sbagliato, vada avanti per la sua strada”. Ma anche Paolo Maldini e Totti».

Sulle decisioni discutibili al Var:

«Prima Rizzoli e poi Rocchi hanno pigiato molto su questo tasto e oggi ci sono giovani al video che non guardano al nome, alla carriera, intervengono e basta. Il protocollo noi possiamo e dobbiamo soltanto rispettarlo».

Poi c’è l’interpretazione del protocollo. Orsato:

«Vero che il regolamento favorisce la discrezionalità, ma a quello ci riferiamo. Se facciamo bene noi, diamo una mano anche ai più giovani. Far parte della Can non significa esclusivamente fischiare».

Arbitri permalosi?

«In campo meno che fuori. Orsato, Massa, Doveri, abbiamo le spalle larghe. Io ci sto male quando la critica mette in discussione la nostra buona fede».

Zazzaroni rilancia la proposta di introdurre un ex calciatore in sala Var per capire alcune dinamiche di gioco:

«In sala Var c’è gente che ha diretto centinaia di partite e a tutti i livelli, non avverto tutta questa necessità».

A Orsato vengono fatti notare gli episodi dubbi di Empoli-Udinese:

«Su deviazione o giocata mi affido sempre agli assistenti, che sono degli specialisti. Per il protocollo quella è deviazione».

E sul fallo di Maignan ai danni di Ekuban:

«Hanno fatto bene in campo».

Zazzaroni affonda: “Vi proteggete, spesso negando perfino l’evidenza”.

«Posso fartela una domanda? Cosa pensi di Open Var? Di Luca (Marelli, ndr)».

Le parti si invertono e Zazzaroni risponde dando voce a un pensiero diffuso:

«I chiarimenti su episodi verificatisi 7 giorni prima sono carne morta. L’appassionato non vuole essere istruito: gli interessa sapere se una decisione prese poche ore prima era corretta o sbagliata. È un’apertura pubblica priva di senso».

La parola ritorna a Orsato:

«Io sognavo di arbitrare a San Siro, di dirigere un derby di Milano, di Genova. Secondo te pensavo ai soldi? Soprattutto in un periodo come questo poi… Vivo in un paese in cui c’è gente che non riesce a pagare la mensa scolastica dei figli, e mi parli di soldi».

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