«Inoltre, il ministro per lo Sport ha confermato la bontà dell’accordo in un contesto difficile dove tutte le leghe faticano»

Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, è intervenuto a margine di un evento, “L’industria dello sport: pilastro per una crescita economica e sociale”, commentando la parole del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis.
Quest’ultimo infatti aveva lamentato i difetti della cessione di diritti tv per cinque anni invece dei canonici tre. Le parole di Casini:
«Ringrazio il presidente De Laurentiis che conferma come la Lega sia un’associazione democratica dove le squadre possono esprimere le diverse posizioni, poi in questo caso si è arrivati a una decisione ad ampia maggioranza. Inoltre, il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, ha confermato la bontà dell’accordo in un contesto difficile dove tutte le leghe, compresa la Premier, faticano a ottenere prezzi più alti di quelli a cui erano abituati».
L’estensione temporale dei diritti tv è possibile grazie alla modifica della Legge Melandri che consente ai broadcaster di ammortizzare meglio il costo dell’investimento. Casini ha poi continuato
«Il calcio italiano è ancora il più competitivo anche se guardiamo gli altri campionati o le partite non di fascia top. Tutto lo sport professionistico è ancora in una fase di ripresa post pandemia e i dati lo dimostrano».
Le parole del presidente De Laurentiis alla tavola rotonda sugli stadi italiani:
«Pensare di poter fare ad arte per Lotito, che io chiamo “Lotrito”, una aggiudicazione dei diritti tv per 5 anni, che a lui servono per stare in equilibrio di bilancio, è una follia perché oggi tutto cambia di mese in mese, dalla guerra ai problemi economici. Noi ci siamo autodepredati il nostro calcio per anni e oggi ne paghiamo le conseguenze».
Così Aurelio De Laurentiis, in occasione della tavola rotonda “Le nuove prospettive sulla riforma dello sport”. A proposito della legge contro la pirateria: «Quando poi abbiamo i nemici in casa, l’Agcom, che ritardano l’approvazione di una legge, è difficile non avere dei retropensieri».