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L’Atp Bercy e il caso Sinner: «ci sono stati deplorevoli sforamenti»

Il direttore Pioline. Conferma che il torneo è a rischio: «Il mondo sta cambiando e ciò che era accettato ieri non sarà più accettato domani»

L’Atp Bercy e il caso Sinner: «ci sono stati deplorevoli sforamenti»
Italy's Jannik Sinner reacts during the US Open tennis tournament men's singles round of 16 match against Germany's Alexander Zverev at the USTA Billie Jean King National Tennis Center in New York City, early morning on September 5, 2023. (Photo by COREY SIPKIN / AFP)

Si è concluso oggi l’Atp Bercy, l’ultimo Masters 1000 della stagione. È stato vinto da Novak Djokovic che ha battuto Grigor Dimitrov 6-4/6-3. Probabilmente di questo torneo ricorderemo più le polemiche che il vincitore. Polemiche che hanno avuto soprattutto il nostro Sinner come protagonista.

Alla fine del torneo ha parlato il direttore, l’ex tennista Cédric Pioline, nell’usuale conferenza stampa che convoca per fare un bilancio dell’edizione.

Il torneo ha fatto registrare 170.000 spettatori a fronte dei 165.000 dello scorso anno.

Le parole di Pioline sull’edizione: «Un’edizione abbastanza eccezionale. Ci sono state molte partite di altissimo livello e 12 partite che hanno superato le due ore e mezza di gioco. Ovviamente questo ha avuto un impatto sulla programmazione. Purtroppo in alcuni casi ci stati sforamenti deplorevoli sia per i giocatori che per i tifosi (il riferimento è a Sinner, ndr), ma questa è la conseguenza della qualità delle partite proposte. In ogni caso il torneo sta andando bene. A dimostrarlo, la presenza dei tifosi e l’arrivo di tre nuovi sponsor»

Sullo stato dei campi, criticati per essere troppo lenti e inadatti a ospitare un master mille, Pioline si difende così:

«È interessante perché  la superficie è stata accelerata rispetto allo scorso anno. Fondamentalmente ci sono tre classificazioni di superficie. Lento, veloce e intermedio. Siamo nella fascia intermedia veloce e stiamo flirtando con il veloce. Cerchiamo il giusto equilibrio. L’anno scorso, il feedback era che la superficie era troppo lenta. Abbiamo cercato anche di essere più vicini alla superficie torinese dove si svolge il Master. Tecnicamente è complicato perché i campi non sono costruiti allo stesso modo. Inoltre Torino è leggermente in quota e non possiamo farci niente. Nonostante i nostri sforzi, ci saranno sempre delle differenze

Il direttore ricorda inoltre: «Abbiamo un’esenzione dell’Atp che viene concessa ogni anno per organizzare il torneo perché i campi 1 e 2 non sono conformi. Idem per il tabellone del doppio che conta 24 coppie invece di 28. Ma con tre campi non possiamo fare di meglio»

Si parla da giorni del rischio di non vedere più l’Atp di Bercy in calendario in futuro, le parole di Pioline a riguardo non sono rassicuranti:«Il mondo sta cambiando e ciò che era accettato ieri, potrebbe non essere più accettato domani»

«Si parla tanto del 2025, ma quello sarà solo il punto di partenza», dice Pioline. «L’idea è quella di assicurarsi l’etichetta Masters 1000 per i prossimi 10 o 15 anni. Non c’è una scadenza, ma mi sembra che la fine dell’anno sia un momento abbastanza ragionevole per rendere nota la nostra decisione.»

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