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Saudi Pro League, il ceo: «Nessun contatto con la Uefa per una nostra squadra in Champions»

Al Social Football Summit: «L’Arabia Saudita viene da un passato di calcio, avere un tecnico come Mancini aiuterà a sviluppare la Nazionale»

Saudi Pro League, il ceo: «Nessun contatto con la Uefa per una nostra squadra in Champions»
In this handout picture released by the Saudi Al-Hilal football club on August 15, 2023, Brazilian forward Neymar (L) poses for a picture with Hilal President Fahad bin Nafel at the Al-Hilal stadium in Riyadh. Brazil forward Neymar has signed for Saudi Arabia's Al-Hilal from Paris Saint-Germain, the clubs announced today, joining Cristiano Ronaldo and Karim Benzema as the latest big name lured to the oil-rich Gulf state. Saudi Pro League / AFP

Saad Allazeez, Interim Ceo e vice Chairman del Board della Saudi Pro League, ha parlato al Social Football Summit

Subito il tema del nuovo ct, italiano, della Nazional, Roberto Mancini, che ha tanto fatto discutere dopo il suo addio all’Italia

«L’Arabia Saudita viene da un passato di calcio, avere un tecnico come Mancini aiuterà a sviluppare la Nazionale e il calcio saudita. Possiamo solo sperare che la nostra Nazionale possa fare meglio. I mondiali di calcio (del 2030, ndr) potrebbero essere degli eventi fondamentali per noi. Organizziamo diversi eventi sportivi, sta diventando normale»

Si affronta poi il tema del mercato e della disuguaglianza che rischia di esserci tra i calciatori locali e quelli stranieri

«La fase uno del processo ha raggiunto dei buonissimi risultati, sono arrivati calciatori forti e conosciuti in poche settimane: dalla prima alla nona settimana il numero degli spettatori medio è salito, così come dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo c’è stato un aumento tra il 16 ed il 17%. In termini di risultati generali il valore generato da giugno a fine ottobre è migliorato molto ed è visibile. Sono felice di ciò che abbiamo fatto e siamo solo all’inizio del progetto per diventare una partenza del mercato»

I tifosi cosa pensano del nostro campionato?

«Ieri sono arrivato nel pomeriggio e ho chiesto di poter andare in centro a Roma, abbiamo chiamato un taxi e ci ha chiesto da dove venissimo: il tassista ha elencato tutte le squadre del nostro campionato in Italia, non me l’aspettavo, siamo solo all’inizio e lavoreremo per migliorare i nostri metodi e le nostre strategie»

Sulla possibilità di una squadra araba in Champions League?

«Come lega non abbiamo interazione con le federazioni, non sono a conoscenza di alcuna discussione tra noi e la Uefa»

Investimenti spropositati nel calcio europeo?

«Ci sono due facce della stessa medaglia: la maggior parte degli investimenti sono stati fatti nei cinque campionati europei, tutti hanno tratto benefici. Se noi investiamo è positivo per tutti, abbiamo cercato di entrare nel mercato alzando la nostra asticella per metterci di pari passo con gli altri. Ad un certo punto riusciremo ad arrivare al livello degli altri ed il nostro campionato sarà attrattivo quanto gli altri»

I piani per il Mondiale 2034?

«In Arabia Saudita vogliamo essere conosciuti a livello internazionale come organizzatori di eventi, come Mondiali e Olimpiadi. Ci sono diversi tornei sportivi che stiamo organizzando, sta diventando normale per i sauditi assistere ad eventi del genere. E non ci fermeremo fino a quando non raggiungeremo gli obiettivi prefissati»

 

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