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Mazzarri per salvare sé e il Napoli ha rinnegato la promessa del 4-3-3 fatta a De Laurentiis (Corbo)

Si è scrollato di dosso il 4-3-3 imposto dal presidente prima a Rudi Garcia e poi a lui. Ha battuto Italiano e fatto cambiare idea ad Adl

Mazzarri per salvare sé e il Napoli ha rinnegato la promessa del 4-3-3 fatta a De Laurentiis (Corbo)
Ci Napoli 13/01/2024 - campionato di calcio serie A / Napoli-Salernitana / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Walter Mazzarri

Mazzarri per salvare sé e il Napoli ha rinnegato la promessa del 4-3-3 fatta a De Laurentiis

Scaricato brutalmente in B dal Cagliari il 22 maggio 2022 si è trovato di nuovo sul ciglio di un burrone dopo la resa di Torino. C’era un solo modo per Mazzarri e solo un vecchio combattente della vita poteva tentarlo. Si è scrollato di dosso il 4-3-3 imposto dal presidente prima a Rudi Garcia in una sofferta clausura poi al nuovo allenatore, lo stesso Mazzarri prometteva per farsi assumere di reinventarsi.

Raccontava di aver studiato il Napoli di Spalletti nella speranza di replicarlo. Lui, uno dei pionieri del 3-5-2? Per non rotolare giù, ad un centimetro dal precipizio, ha deciso di essere spergiuro ma se stesso. La vittoria sulla Fiorentina di Italiano, un allenatore agli antipodi di Mazzarri, uno che guida la squadra come gli autisti dei pompieri, ha spinto De Laurentiis a ripensarci. Ha insistito nel rincorrere il recente passato, ma ora dispensa saggezza. “Non si può vincere applicando moduli in fotocopia”.

La conferenza stampa di Mazzarri

Il valore della vittoria per il brand Napoli:

«Io credo che il Napoli, grazie al campionato dell’anno scorso, sia già conosciuto nel mondo. Già quando ero qua siamo arrivati in Champions, 12-13 anni fa. Da quel momento è quasi sempre stato con le coppe, con la guida del presidente De Laurentiis: è una realtà tangibile da anni, è una squadra conosciuta a livello mondiale»

Finale importante per Mazzarri o per la squadra?

«Per me in che senso? In 23 anni di carriera è capitato due volte di competere per questo trofeo, spero di riuscire ad alzarlo. Altrimenti sono contento comunque, non tutti gli allenatori che partono da zero come me arrivano a giocarsela due volte. Per la squadra, non credo sia facile ripetere una Supercoppa: devono approfittarne e questo deve essere lo stimolo»

L’Inter l’ha sorpresa in qualcosa:

«Ho notato che davanti aveva una signora squadra con un grande allenatore e abbiamo visto un’Inter straripante da tutti i punti di vista. In un campionato così, anche le grandi squadre possono avere flessioni: affronteremo l’Inter nel momento migliore possibile per loro. Se dovessimo fare bene, come speriamo, ci darebbe ancora più fiducia per il prosieguo della stagione».

Quanto fa paura l’Inter? Firmerebbe per il pari?

«Non firmo per il pari. Non ci scordiamo che sto allenando dei ragazzi che sono campioni d’Italia, finché qualcun altro non vincerà lo scudetto. Con l’Inter in campionato abbiamo avuto possesso palla superiore ma abbiamo perso 3-0 in contropiede: noi abbiamo fatto la partita con possesso palla e palle gol, loro hanno segnato tre volte. Il calcio è una materia particolare, che va interpretata in un certo modo. Domani ho ragazzi forti siamo carenti a livello di organico perché abbiamo diverse defezioni, ma a livello di mentalità ce la giocheremo alla pari con l’Inter».

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