A La Stampa: «Non sta a me giudicare le sue scelte. È una persona incredibile e decide lui cosa fare»

Agli Australian Open si troveranno nelle semifinali Sinner, Djokovic, Medvdev e Zverev; La Stampa ha chiesto un commento a John McEnroe che da ex numero uno e attuale commentatore di Eurosport, ha le carte in regola per farlo.
«La chiave per battere Djokovic, e questo vale anche per Sinner in semifinale, è la convinzione di poterlo battere. Il tennis è un gioco mentale, sei in campo da solo. C’è un fattore fisico, certo, e hai il tuo allenatore a bordo campo, ma si tratta di credere nel tuo piano di gioco e di seguirlo pensando di poter battere chi sta dall’altra parte».
McEnroe crede che Sinner possa battere Djokovic
«Penso che Sinner fra tutti sia nella posizione migliore per farlo».
Anche il tennis, come il calcio che è appena andato a giocare la Supercoppa Italian in Arabia Saudita si sta esportando nei Paesi arabi.
Nadal sarà ambasciatore dell’Arabia Saudita: l’apertura a nazioni ricche ma che hanno problemi con i diritti civili è un pericolo o una opportunità?
«Ha presente quella frase, “Sono i soldi che parlano”? Certamente non vale solo per i governi, gli hedge fund e gli uomini d’affari ma anche nello sport. Non sta a me dire che cosa dovrebbe fare Rafa. È un ambasciatore incredibile per il nostro sport e per il tennis, quindi non biasimo le persone in Arabia Saudita che vogliono che diventi anche il loro ambasciatore. È una persona incredibile e decide lui cosa fare. Si apre un vaso di Pandora. Forse non è la strada maestra che il nostro sport vuole percorrere, ma sarei sorpreso non la percorressero»