«Non puoi pensare che basti una bella presentazione che genera entusiasmo popolare perché arrivi subito il Governo e ti finanzi»

Mondiali di atletica, salta la candidatura di Roma, Abodi: «approccio da bar». Il Corriere della Sera riporta le dichiarazioni del ministro dello Sport Andrea Abodi.
«Quando chiedi denaro pubblico per organizzare un evento sportivo non lo puoi fare con un approccio da bar. Non puoi pensare che basti una bella presentazione che genera entusiasmo popolare perché arrivi subito il Governo e ti finanzi. Se chi voleva il Mondiale di Atletica a Roma avesse avuto un approccio rispettoso delle istituzioni e delle procedure e si fosse mosso per tempo non saremmo arrivati a questo punto». Il ministro dello sport Andrea Abodi respinge al mittente le accuse di non aver sostenuto una candidatura per cui, usando il linguaggio dell’atletica, l’Italia non è nemmeno scesa in pista: a poche ore dalla sfida con Pechino per l’assegnazione dei Mondiali 2027, ieri a Glasgow la Fidal ha ritirato la candidatura «per l’assenza dei requisiti minimi di partecipazione al confronto». Figuraccia annunciatissima: la settimana scorsa Abodi aveva avvertito il presidente Mei che «in assenza di una specifica autorizzazione normativa la formalizzazione degli impegni di spesa richiesti non è tecnicamente possibile». I Mondiali si svolgeranno a Pechino, per il 2029 c’è la candidatura forte dell’India.
«Il governo ha fatto il possibile — chiarisce Abodi — chiedendo nuovamente lo scorso novembre alla Fidal un business plan che sarebbe servito ben prima, ma che è arrivato solo il 24 gennaio. Con tutta la buona volontà è risultato impossibile trovare garanzie pubbliche per coprire gli 85 milioni di euro richiesti».