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Calzona: «Kvara, se non fa la prestazione, è il primo che fa autocritica, questa cosa mi piace»

A Cronache di Spogliatoio: «E’ cresciuto tantissimo sotto l’aspetto tattico. Le prime prestazioni non positive sono un po’ colpa mia»

Calzona: «Kvara, se non fa la prestazione, è il primo che fa autocritica, questa cosa mi piace»
Mp Reggio Emilia 28/02/2024 - campionato di calcio serie A / Sassuolo-Napoli / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: esultanza gol Khvicha Kvaratskhelia

Emanuele Corazzi, giornalista e direttore di Cronache di Spogliatoio ha raccontato a radio Marte alcuni spoiler della lunga intervista all’allenatore del Napoli Francesco Calzona sul suo rapporto con Khvicha Kvaratskhelia. Oggi Cronache di Spogliatoio ha pubblicato le parole di Calzona.

Calzona: «Ho trovato un ragazzo di una disponibilità unica»

«Parlando con Francesco Sinatti (preparatore atletico, ndr), mi aveva fatto un po’ il quadro di questo ragazzo. Ho trovato un ragazzo di una disponibilità unica. Leggermente introverso, ma neanche tanto, tant’è che dopo due giorni l’ho visto scherzare coi compagni, contento di essere in quest’ambiente. Se non fa la prestazione è il primo che fa autocritica e questa cosa mi piace molto».

L’allenatore del Napoli ha aggiunto:

«E’ cresciuto tantissimo sotto l’aspetto tattico. Le prime prestazioni sue nella mia gestione non sono state all’altezza, ma parte della sua prova non positiva è colpa mia perché gli ho chiesto di fare cose nuove velocemente. Ad esempio lui era abituato a fare una fase difensiva di rincorsa, io invece gli chiedo una fase difensiva preventiva, in modo da fargli anche risparmiare energie. Sono concetti diversi. Lui si è talmente focalizzato sulle mie richieste che ha perso di vista le sue qualità principali».

«In viaggio verso Napoli, in tangenziale, ho abbassato il finestrino e urlato»

Il tecnico del Napoli Francesco Calzona ha rilasciato un’intervista a Cronache di Spogliatoio. Calzona ha raccontato del momento in cui, dalla Calabria, è partito in direzione Napoli per iniziare a dirigere gli allenamenti in vista del Barcellona:

«Venivo dalla Calabria con la macchina a noleggio e sono entrato in tangenziale abbassando il finestrino e lanciando un urlo perché avevo tanta adrenalina. Ero felice di essere di nuovo al Napoli. Riesco ad essere abbastanza misurato quando entro allo stadio, ma stavolta non è stato come sempre perché ho una grande responsabilità. Rappresento una città e il popolo napoletano che non ha eguali».

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