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Milan, Elliott si sarebbe servito di RedBird per controllare contemporaneamente Milan e Lille (Repubblica)

La presunta vendita simulata sarebbe stata organizzata per sfuggire al divieto Uefa sul controllo di due società impegnate nella stessa competizione

Milan, Elliott si sarebbe servito di RedBird per controllare contemporaneamente Milan e Lille (Repubblica)
Mg Milano 03/09/2022 - campionato di calcio serie A / Milan-Inter / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Jerry Carnevale-Paul Singer

Repubblica scrive dell’indagine che ha investito il Milan e i dubbi sulla sua proprietà. La procura di Milano ha trasmesso gli atti dell’inchiesta alla Figc che ora attende di capire se e come procedere. L’ipotesi di reato è ostacolo alle funzioni di vigilanza della Figc. Tra i sospetti ci sono anche quelli legati ai rapporti con la Uefa. Elliot si sarebbe servito dell’escamotage per controllare il Milan e il Lille. Lo scrive Repubblica.

La vendita simulata del Milan per sfuggire alle regole della Uefa

Scrive la Repubblica:

La procura di Milano che indaga sul passaggio di quote da Elliott a RedBird ha trovato il tempo per trasmettere alla procura federale della Federcalcio una (piccola) parte del fascicolo d’inchiesta. Da capire anche se tra il materiale inviato alla Uefa ci siano carte che attestano come in realtà Elliott sia rimasto interlocutore privilegiato della massima istituzione europea per le squadre di calcio: una delle ipotesi formulate infatti è che la presunta vendita simulata sarebbe stata organizzata anche per sfuggire alla mannaia della Uefa che vieta di mantenere il controllo di due società impegnate nella stessa competizione: Elliott si sarebbe quindi servito dell’escamotage per controllare, contemporaneamente, il Milan in Italia e il Lille in Francia“.

Gli inquirenti hanno agito a causa delle indiscrezione sulla possibile cessione del club (Gazzetta)

La Gazzetta poi aggiunge un ulteriore dettaglio. A spingere la Guardia di Finanza ad agire pare siano state le voci su una possibile cessione del club:

La scelta della Procura di intervenire con le perquisizioni non è causale. I p.m. Polizzi e Cavalleri si sono mossi dopo le indiscrezioni stampa sul possibile subentro, con quote di minoranza o di maggioranza, di un investitore arabo. I p.m., insomma, hanno temuto che un nuovo passaggio di proprietà (a Pif?) rendesse superato lo status quo e non permettesse di vederci chiaro. Da qui le perquisizioni nella sede del Milan e a casa di Furlani“.

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