Spalletti ha più volte sottolineato che per far parte della spedizione servono valori tecnici ma anche morali. Mancini rischia la squalifica
Roma's Italian defender #23 Gianluca Mancini celebrates after scoring an equalizer during the Italian Serie A football match between AS Roma and Inter Milan at the Olympic stadium in Rome on February 10, 2024. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)
Mancini rischia gli Europei per la bandiera laziale col topo. Lo scrive il quotidiano Libero.
L’episodio più inquietante si è verificato al termine della partita allorchè il match-winner e simbolo della Roma, Gianluca Mancini appunto, ha pensato di festeggiare sotto la curva sventolando una bandiera laziale che presentava, al centro, un ratto. Si, proprio una topaccia da fogna in segno di chiaro spregio verso i biancazzurri, giusto per peggiorare la situazione.
Mancini, ora, rischia grosso: come giocatore di interesse azzurro, vede sicuramente diminuire le possibilità di essere convocato per l’Europeo visto che Spalletti ha più volte sottolineato che per far parte della spedizione servono valori tecnici ma anche morali, in un giocatore che indossa la maglia azzurra. È in arrivo una sanzione federale: Mancini potrà essere multato (quasi certo) o squalificato (probabile), in quest’ultimo caso anche da subito se l’arbitro ha scritto tutto nel referto del derby. E non vediamo come non possa averlo fatto.
Ovviamente, aggiungiamo noi, è tutto da vedere visto anche come Spalletti ha difeso Acerbi nella storiaccia razzista.
“Non volevo offendere nessuno, ho esultato con i miei tifosi e un po’ di goliardia ci può stare. Sono partite intense, ho preso la prima bandiera che mi hanno dato però sono cose che finiscono nei festeggiamenti senza mancare di rispetto a nessuno. Chiedo scusa, ma ero molto felice di festeggiare con i miei tifosi”, sono state le parole del calciatore della Roma ai canali ufficiali giallorossi subito dopo. Ma non ci sono solo le polemiche social perché adesso Mancini potrebbe essere multato o squalificato, in quest’ultimo caso anche subito se l’arbitro ha visto quanto accaduto scrivendo tutto nel referto. Se non fosse così, la Procura federale ha aperto un’indagine valutandola in base all’articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva che fa riferimento al dovere di tenere una condotta generale rigorosamente ispirata “ai principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva”. Il procuratore Chiné ha già acquisito i video dell’episodio: l’accusa è quella di violazione dell’art. 4 del codice di giustizia sportiva.
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