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Calzona: «Non mi aspettavo di trovare una catastrofe non solo in campo, ho sottovalutato la situazione»

In conferenza: «Su di me sciacallaggio, dicono che non alleno. Non ho migliorato il Napoli, l’ho trovato nono e oggi siamo noni»

Calzona: «Non mi aspettavo di trovare una catastrofe non solo in campo, ho sottovalutato la situazione»
Napoli's Italian headcoach Francesco Calzona is pictured ahead of the UEFA Champions League last 16 second leg football match between FC Barcelona and SSC Napoli at the Estadi Olimpic Lluis Companys in Barcelona on March 12, 2024. (Photo by Josep LAGO / AFP)

Calzona in conferenza:

«Nel secondo tempo ci siamo rialzati. Abbiamo concesso tre occasioni da gol e ne hanno realizzate due. È una nostra malattia».

«Quello che dice il presidente non mi riguarda, ho detto all’inizio che ho un contratto con la federazione slovacca anche mi ha gentilmente concesso di venire a Napoli. Mio contratto scade il 26 maggio, è stata solo una gentile concessione».

«Non entro nel merito da dove ripartire, non do consigli alla società. Non ce l’ho fatta a migliorare la situazione. Mi prendo le responsabilità. L’ho trovata nona e nona è rimasta. È anche vero che dopo una settimana di ritiro c’era già polemica. Leggo poco, però mi dicono che le colpe sono tutte mie, che non alleno, mi dispiace ma la stagione del Napoli è cominciata sette mesi e mezzo prima e i problemi sono sorti dopo una settimana».

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«Mai giocato trequartista, era uno dei due trequartisti nel suo vecchio club. ha bisogno di spazio per esprimere le sue qualità. Da anni il Napoli gioca nella metà campo avversaria, prevalentemente negli ultimi 30-40 metri di campo, è una questione di caratteristiche. Osimhen e Simeone è impossibile, sono due punte. Ho dato continuità tattica, il tempo per cambiare piano non l’ho avuto. Non c’era tempo per il piano B, ho cercato di sistemare il piano A. Abbiamo cambiato modulo sei volte e ogni volta abbiamo perso di mano la partita. In questo modo questa squadra non sa cambiare modo di giocare».

«Sei rimasto uno dei pochi ad apprezzare il mio lavoro. C’è sciacallaggio su di me, dicono che non alleno la squadra, che faccio solo partitelle. A questi signori che dicono queste cose, possiamo dire che gli allenamenti sono tutti registrati e catalogati. Possiamo estrarne uno a sorte e vediamo se ero in campo o non ero in campo.

«Prima della tattica e della tecnica devono esserci orgoglio, motivazioni forti e spirito di squadra. Oggi abbiamo fatto gol su schema perché la squadra è sempre stata in partita tranne che per un piccolo tratto. Ci capita raramente di fare gol su schema».

Cosa è mancato? È un fallimento?

«La mia gestione? Il Napoli è rimasto nella stessa posizione, al nono posto. Mi prendo le mie responsabilità, non dovrei essere l’unico. Non mi aspettavo tutti questi problemi, non mi aspettavo una catastrofe non solo in campo ma generale. Non ho dovuto pensare solo al campo. Ho dovuto fare tante cose, nessuno mi aveva detto niente. Ho sottovalutato la situazione perché non la conoscevo. Mi sono ritrovato a dover gestire tante situazioni che non mi aspettavo».

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