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Allegri torna sul mercato. Lotito lo vuole alla Lazio, c’è anche il Manchester United (Repubblica)

Potrebbe essere il colpo a sorpresa Lazio se dovesse saltare Tudor. C’è anche l’ipotesi di un anno sabbatico per Max

Allegri torna sul mercato. Lotito lo vuole alla Lazio, c’è anche il Manchester United (Repubblica)
Db Roma 15/05/2024 - finale Coppa Italia / Atalanta-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri-Gianluca Rocchi

Allegri torna sul mercato. Lotito lo vuole alla Lazio, c’è anche il Manchester United. Lo scrive Repubblica dopo l’accordo con la Juventus per la buonuscita sul cui importo circola di tutto: da tre a quattro milioni di euro.

Repubblica scrive:

Si evita così un divorzio traumatico tra la Juve e il tecnico che, in otto anni in panchina, ha conquistato cinque scudetti e cinque Coppe Italia, arrivando anche due volte in finale di Champions. Chiuso il rapporto con i bianconeri, Allegri torna ad essere al centro delle voci di mercato. Che ipotizzano un approdo all’estero, magari al Manchester United, ma non escludono la suggestione Lazio. Lotito non ha mai nascosto la stima per il livornese: quando allenava il Cagliari, il presidente biancoceleste cercò di portarlo a Roma. Ci riprovò nel 2014 prima che finisse alla Juve. Oggi potrebbe essere il colpo a sorpresa nel caso in cui il rapporto con Igor Tudor, già tormentato, dovesse incrinarsi definitivamente. Non è da escludere anche un anno sabbatico: l’unica certezza a oggi è che il matrimonio tra Allegri e la Juventus non finirà in tribunale. La premessa migliore, per entrambi, per guardare a un nuovo amore.

Allegri e la Juventus trovano l’accordo. Ora aspettiamo Max in panchina

Niente tribunale per la Juventus e Massimiliano Allegri. Le parti hanno trovato l’accordo dopo che il tecnico era stato licenziato per giusta causa qualche giorno dopo la finale di Coppa Italia vinta contro l’Atalanta e il post-partita in cui disse a Cristiano Giuntoli quel che pensava di lui. Glielo disse anche sull’autobus della squadra.

“Juventus Football Club e Massimiliano Allegri – si legge nella nota pubblicata dal club bianconero – comunicano di aver di comune intesa concordato la risoluzione del contratto di prestazione sportiva al termine dell’attuale stagione sportiva”.

“La società, nel ringraziare Massimiliano Allegri per i risultati sportivi conseguiti nel corso degli anni alla guida della squadra, desidera augurargli il meglio per il suo futuro professionale”.

Adesso aspettiamo Allegri presto in panchina. È uno dei panda del calcio. Va tutelato. Altrimenti ci toccherà sorbirci partite da playstation: l’orrore del calcio.

A Max glielo dico io il grazie che la Juventus non ha saputo scrivere

di Giuseppe Alberto Falci

Cari amici juventini, adesso che Massimiliano Allegri è stato scaricato come un Maifredi qualunque siete tutti felici? Adesso che uno degli allenatori più vincenti della Vecchia Signora è stato esonerato ufficialmente “per comportamenti incompatibili con i valori della Juventus”, avete realizzato il vostro obiettivo? Bisogna essere chiari: il grande sogno di un pezzo consistente del mondo Juve, in questi lunghi tre anni, è stato l’Allegriout. Più di qualunque cosa il dibattito, ahinoi, è ruotato attorno alla cacciata di mister Acciuga che è stato irriso da chiunque a prescindere da cosa facesse. L’antiallegrismo è diventato come l’antiberlusconismo. Berlusconi ha spaccato il Paese. Allegri ha spaccato la tifoseria della Juventus ma anche l’intero dibattito sportivo. A leggere certi articoli, sembrava che la guida della Juve fosse stata affidata a un allenatore di terzo categoria.

L’esonero arriva in un venerdì di maggio che di numero fa 17, così come avvenne il 17 maggio del 2019. Ma è un esonero figlio di un deficit societario e di una lotta intestina all’interno della famiglia Agnelli. Ci si è serviti di una reazione eccessiva, ovviamente da condannare, per accompagnarlo alla porta. Una mossa sbagliata che a mio avviso pagheremo. In questo contesto, pochi minuti fa Max ha lasciato la Continassa dopo aver vinto l’ennesimo trofeo che in pochi speravano vincesse. Ecco perché vorrei dirgli grazie, e vorrei dirglielo a caratteri grandi “GRAZIE” perché la società non è stato in grado di pronunciare o scrivere quella parola che fa la differenza. Dove è finito lo stile Juve, cari amici bianconeri?

p.s. auguro a Massimiliano Allegri di prendersi le sue rivincite com’è successo a Carlo Ancelotti dopo Napoli.

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