ilNapolista

Koulibaly: «Conte porterà il Napoli al limite mentale e fisico per capire su chi contare»

Al CorSport: «Me l’ha detto Anguissa. Conte mi voleva al Chelsea ma avevo deciso di restare a Napoli. Lui è abituato a vincere, darà tutto per lo scudetto e la coppa Italia»

Koulibaly: «Conte porterà il Napoli al limite mentale e fisico per capire su chi contare»
Senegal's defender #03 Kalidou Koulibaly celebrates scoring his team's second goal during the Qatar 2022 World Cup Group A football match between Ecuador and Senegal at the Khalifa International Stadium in Doha on November 29, 2022. (Photo by Raul ARBOLEDA / AFP)

Il Corriere dello Sport ha intervistato Kalidou Koulibaly, ex difensore di Napoli e Chelsea, oggi all’Al Hilal.  Koulibaly parla da tifoso del Napoli: «Io sono napoletano e lo sarò all’infinito. Venerdì ho visto la presentazione della squadra con il pc, ho la sensazione di essere uno di loro».

Koulibaly: «Conte mi voleva al Chelsea ma avevo deciso di restare a Napoli»

L’anno scorso dal Chelsea all’Arabia. S’è mai pentito?

«Mai. Sono molto felice dal punto di vista personale e soprattutto sportivo. Mi dicono spesso che potrei giocare in Europa e che il campionato arabo è troppo facile, ma nulla lo è stato. Basta scorrere l’elenco dei campioni che giocano in Saudi: Mané, Brozovic, Firmino, Benzema, Mahrez, Milinkovic, Neymar e tantissimi altri».

«Tre giorni fa ho sentito Conte – continua – e abbiamo scherzato un po’ sul fatto di non aver mai lavorato insieme. Mi voleva al Chelsea, ma decisi di restare a Napoli».

E al Chelsea, fatalità, ci è andato dopo il suo addio.

«Già. Mi sarebbe piaciuto giocare con lui, è un grande».

Tra i migliori allenatori del mondo. Il Napoli è in ottime mani.

«Siamo reduci da una brutta stagione: abbiamo perso Spalletti e purtroppo per Garcia, Mazzarri e Ciccio Calzona è stato difficile. Ciccio è un amico, uno dei primi ad avermi fatto raggiungere il livello a cui sono arrivato con Sarri. Ero convinto che ce l’avrebbe fatta, ma gli serviva più tempo».

E ora?

«E ora ripartiamo con un tecnico che conosce molto bene il livello alto del calcio italiano ed europeo. L’arrivo di Conte è una grande cosa, una fortuna per il Napoli».

A cosa può ambire la squadra?

«So che Conte li sta massacrando». Ride ancora. «Ma lui sa come riportare il Napoli in alto: quantomeno in Champions e ai primi posti. E poi spero a sognare ancora».

Il signor Antonio si arrabbierà: intende lo scudetto?

«Lo spero, lui è abituato a vincere: darà una mano al club, alla squadra, alla città. Tutti insieme, come con Spalletti, possono raggiungere qualsiasi obiettivo: la verità sta sul campo, ma lui darà tutto per vincere lo scudetto e la coppa Italia. E se dai tutto, puoi raggiungere tutto: perché non sognare lo scudetto? Io ci sono, li seguo».

Ha sentito i suoi vecchi compagni?

«Sì, ho parlato con Anguissa: mi ha raccontato subito della preparazione. Conte ha detto ai ragazzi che li porterà al limite mentale e fisico per capire su chi poter contare. Io aspetto il ritorno di Giovanni. Di Lorenzo: il nostro capitano è fondamentale. Molto forte. Gli voglio tanto bene: contiamo su di lui per una grande stagione, soprattutto io».

Ha parlato anche con Osimhen?

«No, ma lo farò: quando ci sono il mercato e scelte delicate preferisco evitare, si rischia di influenzare».

ilnapolista © riproduzione riservata