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L’arrivo di Chiesa al Liverpool ricorda quello di Balotelli

Ne scrive il Times. “: entrambi presi a prezzo stracciato, in cerca di una svolta alla carriera”

L’arrivo di Chiesa al Liverpool ricorda quello di Balotelli
Mg Dortmund (Germania) 15/06/2024 - Euro 2024 / Italia-Albania / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Federico Chiesa

Chiesa è del Liverpool, manca solo l’ufficialità. Arriva in Inghilterra per iniziare una nuova fase della carriera, mettendosi alle spalle l’infortunio che ha pregiudicato gli anni alla Juventus.

Il Times si diverte a sottolineare le somiglianze tra l’arrivo di Balotelli e quello di Chiesa, tanto diversi dal punto di vista caratteriale, ma molto simili le operazioni che li hanno portati ad Anfield.

Il Times scrive:

“Ad Anfield ci saranno persone che troveranno delle somiglianze. Si tratta di un attaccante dall’inventiva entusiasmante, il cui prezzo è ben al di sotto del suo curriculum e del suo status. Ha un’età, intorno ai venticinque anni, che gli permette di migliorare sempre di più. È anche una star. Solo di recente ha avuto un ruolo emblematico nella rinascita della Nazionale italiana in occasione della finale dell’Europeo. È ricordato per aver distrutto i sogni dell’Inghilterra in un torneo di primo piano. E ora è del Liverpool, grazie a un’operazione furtiva e tardiva.

Tornando indietro di dieci anni, quasi fino ad oggi, tutto questo era vero per Mario Balotelli, «un furto assoluto» secondo le parole del manager Brendan Rodgers il giorno in cui Balotelli arrivò dal Milan per circa 16 milioni di sterline. Ed è qui che Balotelli sarebbe tornato, 12 mesi dopo, in prestito, mentre il Liverpool si impegnava a trovare un’alternativa definitiva per un calciatore che si era subito rivelato un pessimo acquisto”.

Il giornale continua:

Un po’ poco per dare un’idea di cosa ci si può aspettare dall’italiano Federico Chiesa, che in termini di ingaggio iniziale costa ancora meno di quanto Balotelli costò dal Milan una decina di anni fa. Tuttavia, sullo sfondo dell’arrivo di Chiesa ci sono, come nel caso di Balotelli, alcuni mesi persi nella carriera di un giocatore di talento che, secondo le previsioni di tre o quattro anni fa, a 26 anni avrebbe dovuto avere una carriera di maggiore impatto rispetto a quella avuta“.

Chiesa e Balotelli, reputazioni diverse ma stesso destino

Chiesa ovviamente ha un bagaglio di esperienze molto diverso da quello di Balotelli, “che nel 2014 aveva accumulato un ampio catalogo di conflitti con gli allenatori e di indiscrezioni fuori dal campo, ma, come per Super Mario, questo è un momento di svolta per Chiesa, professionista modello e figlio di un professionista rispettato, l’ex calciatore dell’Italia Enrico. Durante il trionfo dell’Italia a Euro 2020, non da ultimo nella finale contro l’Inghilterra, Federico Chiesa si è distinto. Da allora la sua fortuna ha rispecchiato la traiettoria discendente degli Azzurri e della Juventus. Entrambe forse si aspettavano troppo da Chiesa, che dopo quegli Europei è stato costretto ad assorbire gran parte della pressione che grava sulle ali e sugli attaccanti dell’Italia a causa delle abituali carenze della Nazionale nel ruolo di centravanti. Nel suo club, invece, si è trovato a dover ricoprire ruoli diversi in un quadriennio di forte turnover“.

Chiesa arriva al Liverpool per una cifra bassissima.

Se il suo nuovo inizio, in un Liverpool che ha spinto per averlo, assomiglierà all’inizio del suo secondo Europeo, a giugno in Germania, il suo allenatore, Arne Slot, ne sarà felice. Lì Chiesa ha lanciato la sua bacchetta magica di piede sinistro per tutta la partita inaugurale dell’Italia contro l’Albania, superando i suoi marcatori. Ha impressionato di meno quando gli italiani sono stati battuti dalla Spagna ed è stato lasciato fuori dall’undici titolare contro la Croazia. È stato uno degli almeno una dozzina di italiani poco brillanti quando la difesa degli Azzurri del titolo di Campioni d’Europa si è spenta, negli ultimi 16 anni, contro la Svizzera.

Ma c’è ancora la convinzione, tra gli ottimi giudici, che un Chiesa in forma e sicuro di sé possa essere il talento generazionale per l’Italia che era destinato a diventare“.

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